Decreto 5 aprile 2012 n. 66. Regolamento di disciplina dei requisiti patrimoniali e di indipendenza delle societą  di consulenza finanziaria. G.U. n. 124 del 29 maggio 2012.



Ministero dell'Economia e delle Finanze.     

DECRETO 5 aprile 2012, n. 66

Regolamento di disciplina dei requisiti patrimoniali e di indipendenza delle societa' di consulenza finanziaria, nonche' dei requisiti di professionalita', onorabilita' e indipendenza degli esponenti aziendali delle societa' di consulenza finanziaria.
Gazzetta Ufficiale n. 124 del 29 maggio 2012.
Entrata in vigore del provvedimento: 13 giugno 2012.
                               Art. 1 
                             Definizioni 
  1. Nel presente regolamento si intendono per: 
    a) "albo": la sezione dell'albo istituito ai sensi  dell'articolo
18-bis, comma 2, del decreto legislativo 24  febbraio  1998,  n.  58,
dedicata alle societa' di consulenza finanziaria di cui  all'articolo
18-ter; 
    b) "societa' di consulenza finanziaria": le  societa'  costituite
in forma di societa' per azioni o societa' a responsabilita' limitata
che prestano la consulenza in materia di investimenti, senza detenere
somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti,  di
cui all'articolo 18-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58; 
    c) "consulenza  in  materia  di  investimenti":  il  servizio  di
investimento di cui all'articolo  1,  comma  5-septies,  del  decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; 
    d) "emittenti e intermediari": gli emittenti prodotti finanziari,
i soggetti abilitati di cui all'articolo 1, comma 1, lettera r),  del
decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58,  le   imprese   di
assicurazione, gli agenti di cambio, le societa' di cui  all'articolo
60, comma 4, del decreto legislativo  23  luglio  1996,  n.  415,  la
societa' Poste Italiane autorizzata alla prestazione  di  servizi  di
investimento ai  sensi  degli  articoli  2  e  12,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 14 marzo  2001,  n.  144,  e  ogni  altro
soggetto  che  intermedia  risorse  finanziarie  attraverso  prodotti
finanziari, qualunque sia il Paese in  cui  tali  soggetti  hanno  la
propria sede; 
    e) "organismo": l'organismo di cui all'articolo 18-bis, comma  2,
del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; 
    f) "Testo Unico": il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; 
    g) "d.m. 24 dicembre 2008, n. 206": il Regolamento di  disciplina
dei  requisiti  di  professionalita',  onorabilita',  indipendenza  e
patrimoniali  per  l'iscrizione  all'albo   delle   persone   fisiche
consulenti finanziari, adottato dal Ministero dell'economia  e  delle
finanze con decreto del 24 dicembre 2008, n. 206. 
 Art. 2 
              Contenuto dell'attivita' e denominazione 
  1. Le societa' di consulenza finanziaria  svolgono  l'attivita'  di
consulenza  in  materia  di  investimenti  e  ogni  altra   attivita'
consentita nel rispetto delle riserve  di  attivita'  previste  dalla
legge, senza detenere somme  di  denaro  o  strumenti  finanziari  di
pertinenza dei clienti.  Resta  fermo  il  rispetto  delle  cause  di
incompatibilita' determinate  dalla  Consob  ai  sensi  dell'articolo
18-bis, comma 7, lett. c) del Testo Unico. 
  2. La  denominazione  sociale,  in  qualunque  modo  formata,  deve
contenere le parole "societa' di consulenza finanziaria". 
  Art. 3 
                      Requisiti di indipendenza 
 
  1. Non possono essere iscritte all'albo le societa'  di  consulenza
finanziaria  che  intrattengono,  direttamente,  indirettamente,  per
conto di terzi, o  per  il  tramite  di  terzi,  rapporti  di  natura
patrimoniale,  economica,  finanziaria,  contrattuale,  o  di   altra
natura, con emittenti e intermediari, con societa' loro  controllate,
controllanti o sottoposte a comune controllo, con  l'azionista  o  il
gruppo  di  azionisti  che   controllano   tali   societa',   o   con
amministratori o dirigenti di tali societa', se tali rapporti possono
condizionare l'indipendenza nella  prestazione  della  consulenza  in
materia di investimenti. 
  2. Non possono essere iscritte all'albo le societa'  di  consulenza
finanziaria qualora la struttura del gruppo di cui  eventualmente  e'
parte la societa' stessa sia  tale  da  condizionarne  l'indipendenza
nella prestazione della consulenza in materia di investimenti. 
  3. Per la prestazione di consulenza in materia di  investimenti  le
societa' di consulenza finanziaria non possono percepire alcuna forma
di beneficio da soggetti diversi dal cliente  al  quale  e'  reso  il
servizio. 
  4. Le societa' iscritte informano l'organismo, secondo le modalita'
da questo stabilite, dei rapporti intrattenuti con i soggetti di  cui
ai commi 1 e 2, dichiarando che essi non sono  tali  da  condizionare
l'indipendenza  nella  prestazione  di  consulenza  in   materia   di
investimenti. L'organismo valuta le suddette  dichiarazioni  ai  fini
della permanenza dell'iscrizione. 
      Art. 4 
                       Requisiti patrimoniali 
 
  1. L'iscrizione all'albo delle societa' di  consulenza  finanziaria
e' consentita previa sottoscrizione di un'assicurazione  a  copertura
della responsabilita' civile per  i  danni  derivanti  da  negligenza
professionale, che operi per tutto il periodo dell'iscrizione  e  che
assicuri una copertura di  almeno  1.000.000  di  euro  per  ciascuna
richiesta di indennizzo e di 5.000.000 di euro all'anno per l'importo
totale delle richieste di indennizzo. 
  2.  L'organismo  puo'  modificare  tali   importi   per   adeguarli
all'inflazione, nonche' prevedere un massimale  annuale  maggiore  in
considerazione dei volumi di attivita' delle societa'  di  consulenza
finanziaria. 
 Art. 5 
          Requisiti di onorabilita' e indipendenza dei soci 
  1. I soci devono possedere i requisiti di onorabilita' previsti dal
d.m. n. 206 del 2008. 
  2. Non possono essere soci della societa' di consulenza finanziaria
i soggetti che  intrattengono,  direttamente,  indirettamente  o  per
conto di terzi, rapporti di natura patrimoniale o professionale o  di
altra  natura,   compresa   quella   familiare,   con   emittenti   e
intermediari,  con  societa'   loro   controllate,   controllanti   o
sottoposte a  comune  controllo,  con  l'azionista  o  il  gruppo  di
azionisti che controllano  tali  societa',  o  con  amministratori  o
dirigenti di tali societa', se  tali  rapporti  possono  condizionare
l'indipendenza di giudizio della  societa'  nella  prestazione  della
consulenza in materia di investimenti. 
  3. Le societa'  di  consulenza  finanziaria  informano  l'organismo
secondo le modalita' da questo stabilite, dei  rapporti  intrattenuti
dai soci con i soggetti di cui al comma 2, dichiarando che  essi  non
sono tali da condizionare l'indipendenza di giudizio  della  societa'
nella  prestazione  di  consulenza  in   materia   di   investimenti.
L'organismo valuta le suddette dichiarazioni ai fini della permanenza
dell'iscrizione. 
  Art. 6 
Requisiti di  onorabilita',  professionalita'  e  indipendenza  degli
esponenti aziendali 
  1. Coloro che svolgono  funzioni  di  amministrazione  e  direzione
presso  societa'  di  consulenza  finanziaria,  devono  possedere   i
requisiti  di  professionalita',  di  indipendenza  ed   onorabilita'
previsti per i consulenti finanziari dal d.m. n. 206 del 2008. 
  2. Coloro che svolgono funzioni di  controllo  devono  possedere  i
requisiti di onorabilita' previsti dal d.m.  n.  206  del  2008  e  i
requisiti di indipendenza e di professionalita' stabiliti dal  codice
civile per i sindaci, i componenti del consiglio  di  sorveglianza  e
del comitato per il controllo sulla gestione. 
  3. Ai soggetti di cui ai commi 1 e 2 si applica  l'articolo  3  del
d.m. n. 206 del 2008. 
  4. Il difetto dei requisiti determina la  decadenza  dalla  carica.
Entro trenta giorni dalla  nomina  o  dalla  conoscenza  del  difetto
sopravvenuto la societa' dichiara la  decadenza  dalla  carica  e  ne
informa senza indugio l'organismo. 
Art. 7 
Requisiti  di  onorabilita',  professionalita'  e  indipendenza   dei
soggetti che svolgono attivita' di consulenza finanziaria per conto
della societa' 
  1. I soggetti, siano essi soci, esponenti aziendali,  collaboratori
o ausiliari che svolgono, per  conto  della  societa',  attivita'  di
consulenza finanziaria in materia di investimenti nei confronti della
clientela, devono essere iscritti all'albo dei consulenti  finanziari
persone fisiche istituito ai sensi dell'articolo 18-bis, comma 2, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. 
  2. Ai soggetti di cui al comma  1  non  si  applicano  i  requisiti
patrimoniali previsti dal d.m. n. 206 del 2008. 
Art. 8 
                  Disposizioni finali e transitorie
 
  1. Al comma 1, dell'articolo 7, del d.m. n. 206 del 2008, la parola
"Organismo" e' sostituita dalla parola "Albo". 
  2. Al comma 4, dell'articolo 7, del d.m. n. 206 del 2008 le  parole
"il 1° novembre 2009" sono sostituite dalle parole  "sei  mesi  dalla
data di avvio dell'operativita' dell'Albo". 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Roma, 5 aprile 2012 
 
                                                   Il Ministro: Monti 
 
Visto, il Guardasigilli: Severino 

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