Programma delle infrastrutture strategiche. Nuovo collegamento internazionale Torino-Lione. G.U. n. 272 del 22 novembre 2011.
DELIBERAZIONE 3 agosto 2011. Programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001). Nuovo collegamento internazionale Torino-Lione - Sezione internazionale. Parte comune Italo-Francese - Tratta in territorio italiano approvazione del progetto preliminare. (CUP C11J05000030001). (Deliberazione n. 57/2011). Gazzetta Ufficiale n. 272 del 22 novembre 2011.
IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete
transeuropea dei trasporti (TEN - T) e vista la decisione n.
884/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la
suddetta decisione n. 1692/96/CE;
Vista la decisione C(2008) 7733 del 5 dicembre 2008 della
Commissione europea, con la quale e' stata approvata la concessione
di un contributo finanziario a favore del progetto nuovo collegamento
ferroviario Torino-Lione, sezione internazionale, parte comune
italo-francese;
Visto il «Nuovo piano generale dei trasporti e della logistica» sul
quale questo Comitato si e' definitivamente pronunziato con delibera
1° febbraio 2001, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 64/2001) e che e' stato
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge obiettivo»),
che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e
private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse
nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del
Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma
formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti
nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in
sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro
il 31 dicembre 2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a
recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad
autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo
Comitato, prevede, in particolare, che le opere medesime siano
comprese in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola
regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e
della realizzazione degli interventi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita', e
successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 27 settembre 2002, n. 228, concernente la «ratifica
ed esecuzione dell'accordo tra il Governo della Repubblica italiana e
il Governo della Repubblica francese per la realizzazione di una
nuova linea ferroviaria Torino-Lione, fatto a Torino il 29 gennaio
2001»;
Vista legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» che, all'art.
11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di
progetto (CUP);
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il
«Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» (da ora in
avanti «Codice dei contratti pubblici»), cosi' come da ultimo
modificato dal decreto-legge 31 maggio 2011, n. 70, convertito in
legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 12 luglio
2011, n. 106, e visti in particolare:
la parte II, titolo III, capo IV, concernente «Lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi» e
specificamente l'art. 163, che conferma la responsabilita'
dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo'
in proposito avvalersi di apposita «Struttura tecnica di missione»;
l'art. 256, che ha abrogato il decreto legislativo 20 agosto 2002,
n. 190, concernente la «Attuazione della legge n. 443/2001 per la
realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale», come modificato dal decreto
legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto
legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre
2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia,
nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia e che,
tra l'altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di
inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la
mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 220, concernente «Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge di stabilita' 2011)» e visto in particolare l'art. 1, comma
62, che prevede che «fino alla definizione del nuovo accordo tra il
Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica
francese per la realizzazione della nuova linea ferroviaria
Torino-Lione, integrativo di quello ratificato ai sensi della legge
27 settembre 2002, n. 228, la societa' Rete ferroviaria italiana
S.p.A. e' autorizzata a destinare l'importo massimo di 35,6 milioni
di euro a valere sulle risorse disponibili indicate nel contratto di
programma 2007-2011, e successivi aggiornamenti, per far fronte,
limitatamente alla fase di studi e progettazione, ai maggiori oneri a
carico dello Stato italiano derivanti dal cambiamento di tracciato
sul territorio nazionale»;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai
sensi del piu' volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha
approvato il 1° programma delle opere strategiche, che includeva
all'allegato 1 nell'ambito del «Sistema valichi» la infrastruttura
ferroviaria «Frejus» con un costo di 1.807,6 milioni di euro e
all'allegato 2 concernente l'articolazione del programma per regioni
e per macrotipologie, tra i corridoi ferroviari della regione
Piemonte, la «Tratta AV Torino-Lyon»;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la
quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del
CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al
punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n.
248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro,
indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e' chiamato a
svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi
inclusi nel programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 5 dicembre 2003, n. 113 (Gazzetta Ufficiale n.
98/2004), con la quale questo Comitato ha approvato il progetto
preliminare del «Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione»,
sezione internazionale, tratta confine di Stato-Bruzolo;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n.
276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve
essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili,
cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento
pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera 6 aprile 2006, n. 130 (Gazzetta Ufficiale n.
199/2006 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, nel
rivisitare il 1° programma delle infrastrutture strategiche come
ampliato con delibera 18 marzo 2005, n. 3 (Gazzetta Ufficiale n.
207/2005), all'allegato 1, nell'ambito del «Sistema valichi» conferma
l'infrastruttura ferroviaria «Frejus» con un costo aggiornato di
2.278 milioni di euro;
Vista la delibera 18 novembre 2010, n. 81 (Gazzetta Ufficiale n.
95/2011 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato ha dato
parere favorevole in ordine all'8° allegato infrastrutture alla
decisione di finanza pubblica che include l'opera in esame nella
«Tabella 1 - Aggiornamento del programma infrastrutture strategiche
luglio 2010» e nella «Tabella 2 - Programma infrastrutture
strategiche: opere da avviare entro il 2013»;
Vista la delibera 18 novembre 2010, n. 86 (Gazzetta Ufficiale n.
79/2011), con la quale questo Comitato ha approvato il progetto
definitivo del Cunicolo esplorativo della Maddalena quale opera
propedeutica alla realizzazione del nuovo collegamento ferroviario
Torino-Lione;
Visto il decreto 14 marzo 2003 emanato dal Ministro dell'interno di
concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti e successive modificazioni ed
integrazioni, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15,
comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 (ora art. 180, comma 2,
del decreto legislativo n. 163/2006) - e' stato costituito il
Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;
Vista la nota 5 novembre 2004, n. COM/3001/1, con la quale il
coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta
sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal
Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;
Vista la nota 2 agosto 2011, n. 30239, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto l'inserimento
all'ordine del giorno della prima seduta utile di questo Comitato
dell'argomento all'esame;
Vista la nota 2 agosto, n. 30291, con la quale il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso ulteriore documentazione
istruttoria;
Viste le note 2 agosto 2011, n. 19469 e n. 88854, del Ministero
dell'economia e delle finanze, con le quali, valutato positivamente
il progetto per i profili tecnici, e' stata ravvisata l'opportunita'
di procedere all'approvazione del progetto preliminare ai sensi
dell'art. 165 del Codice dei contratti pubblici, e l'esigenza di
sottoporre all'esame di questo Comitato gli aspetti finanziari e le
forme di copertura dell'opera, non appena sara' individuata la
ripartizione dei costi a carico di ciascuno Stato;
Considerato che il 29 gennaio 2001 - sulla base della proposta
della Commissione intergovernativa italo-francese, istituita a Parigi
il 15 gennaio 1996 per la preparazione della realizzazione della
linea ferroviaria fra Torino e Lione - e' stato firmato a Torino un
«Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della
Repubblica francese per la realizzazione di una nuova linea
ferroviaria Torino-Lione», ratificato successivamente dal Parlamento
francese con legge 28 febbraio 2002, n. 2002-91 e dal Parlamento
italiano con legge 27 settembre 2002, n. 228, ed entrato in vigore il
1° maggio 2003;
Considerato che, in applicazione dell'art. 6 di detto accordo, i
gestori delle infrastrutture italiana e francese hanno creato una
«Societa' per azioni semplificata», la Lyon Turin Ferroviarie S.A.S.
(nel prosieguo «LTF»), cui viene affidata la conduzione di studi,
ricognizioni e lavori preliminari necessari alla definizione del
progetto della parte comune del collegamento;
Considerato che l'opera e' inclusa tra i progetti prioritari di cui
alla citata decisione n. 884/2004/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 28 aprile 2004;
Considerato che l'opera e' compresa nell'Intesa generale quadro tra
Governo e regione Piemonte, sottoscritta l'11 aprile 2003, tra le
«infrastrutture di preminente interesse nazionale» che interessano il
territorio regionale e che rivestono carattere strategico per la
medesima regione Piemonte e nella rimodulazione dell'Intesa generale
quadro tra Governo e regione Piemonte, approvata con deliberazione
della giunta regionale in data 7 giugno 2011;
Considerato che l'opera all'esame e' inclusa nell'aggiornamento
2009 del contratto di programma 2007-2011 tra Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A.
(RFI S.p.A.), sul quale questo Comitato si e' espresso con delibera
n. 27/2010, nelle tabelle:
«opere in corso: A04 - Sviluppo infrastrutturale rete alta
capacita'» con i seguenti progetti ferroviari:
«Alpentunnel GEIE Nuova linea Torino-Lione» con un costo di 43
milioni di euro (disponibili e gia' contabilizzati);
«Nuova linea Torino-Lione (studi e indagini opzionali e quota
finanziata comprensiva delle risorse TEN la cui operativita' e'
subordinata al reperimento della corrispondente quota nazionale)» con
un costo di 916 milioni di euro, interamente coperto anche grazie al
contributo finanziario comunitario;
«opere programmatiche»: tabella 04 - Sviluppo infrastrutturale
rete alta capacita'», con riferimento al progetto ferroviario «Nuova
linea Torino-Lione (completamento)», con un costo di 8.950 milioni di
euro da reperire a carico dello Stato;
Considerato che con la decisione C(2008) 7733 del 5 dicembre 2008
la Commissione europea ha approvato la concessione di un contributo
finanziario a favore del progetto «Nuovo collegamento ferroviario
Torino-Lione, sezione internazionale, parte comune italo-francese»;
Considerato che l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come
modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 163 del
decreto legislativo n. 163/2006, attribuiscono la responsabilita'
dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo'
in proposito avvalersi di apposita «Struttura tecnica di missione»;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisita in seduta l'intesa del Ministero dell'economia delle
finanze;
Prende atto
delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ed in particolare:
sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
che il nuovo collegamento internazionale Torino-Lione e' incluso
nel programma delle infrastrutture strategiche con delibera n.
121/2001;
che con delibera n. 113/2003 il CIPE ha approvato il progetto
preliminare del «Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione»,
sezione internazionale, tratta confine di Stato-Bruzolo;
che, a seguito delle manifestazioni di dissenso del territorio e di
opposizione alla realizzazione del cunicolo esplorativo di Venaus nel
dicembre del 2005, i lavori di scavo all'imbocco del cunicolo sono
stati sospesi e al fine di assicurare l'opportuno coinvolgimento del
territorio nella fasi di progettazione e realizzazione dell'opera, e'
stato istituito con le comunita' locali un Osservatorio tecnico sulla
Torino-Lione,
che ha individuato una soluzione progettuale che prevede lo sbocco
del tunnel di base nel comune di Susa, con successiva
interconnessione alla linea storica nei pressi di Chiusa San
Michele/Sant'Ambrogio di Torino, e lo spostamento dell'imbocco del
cunicolo esplorativo nel massiccio d'Ambin da Venaus a Chiomonte
(localita' La Maddalena);
che, al fine di tenere conto delle citate modifiche del tracciato,
il soggetto aggiudicatore (LTF) ha elaborato un nuovo progetto
preliminare della parte comune dell'opera;
che il progetto della predetta parte comune e' destinato a un
traffico di tipo misto (viaggiatori, merci a Autostrada ferroviaria -
AF) ed e' dimensionato per una velocita' di base di 220 km/h per i
treni viaggiatori e di 100-120 km/h per i merci e AF;
che la sagoma ferroviaria e' conseguentemente concepita per
accogliere i treni AF «grand gabarit», che raggiungono i 5,2 m di
altezza sopra il piano del ferro;
che lo sviluppo attuale del tracciato della parte comune del
collegamento internazionale Torino-Lione ha un'estensione di circa 84
km, di cui oltre 35 km in territorio italiano, e si compone delle
seguenti «sezioni»:
Interconnessione Saint-Jean de Maurienne;
Tunnel di base (57 km);
Stazione di Susa e attraversamento della piana;
Tunnel dell'Orsiera;
Interconnessione Chiusa San Michele;
che in particolare il Tunnel di base e' costituito da due gallerie
monobinario, con sezione utile di circa 43 mq, disposte secondo un
interasse variabile tra 30 e 80 m e che a intervalli di 333 metri
sono previsti collegamenti pedonali tra le due gallerie;
che lungo l'intero Tunnel di base sono previsti:
la stazione di servizio in sotterraneo di Modane con funzione anche
di area di sicurezza, con relativo pozzo di ventilazione e
discenderia per l'accesso dall'esterno di soccorritori/manutentori;
le aree di sicurezza sotterranee di La Praz e di Clarea con
relative discenderie per l'accesso dei manutentori/soccorritori;
la discenderia di St. Martin la Porte per la ventilazione e
l'accesso di manutentori/soccorritori;
che in particolare l'area di sicurezza di Clarea prevede, oltre
alla galleria della Maddalena, anche un pozzo di ventilazione;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone a
questo Comitato l'approvazione del progetto preliminare del «Nuovo
collegamento ferroviario Torino-Lione, Sezione internazionale, parte
comune italo-francese, tratta in territorio italiano»;
che la tratta in territorio italiano si estende per circa 35,3 km e
comprende:
il Tunnel di base, dal confine di Stato allo sbocco di Susa (12,2
km circa);
il nodo di Susa con la stazione internazionale, che include un
collegamento pedonale tra la nuova linea e la linea storica, e l'area
tecnica di sicurezza (2,8 km circa);
il Tunnel dell'Orsiera di circa 19,2 km, con le medesime
caratteristiche del Tunnel di base);
l'area di sicurezza della Piana delle Chiuse, in corrispondenza
della quale si trova l'interconnessione alla linea storica, a Chiusa
di San Michele (1,1 km circa);
che la stazione internazionale di Susa si configura come un nodo
intermodale stradale (autostradale e locale), ferroviario
(internazionale e locale) e ciclabile, caratterizzato dalla presenza
di aree di sosta per bus, taxi, veicoli privati, aree pedonali e zone
verdi;
che con riferimento allo smaltimento del materiale di scavo
eccedente, sulla base di approfondimenti richiesti dalla commissione
VIA, e' stato ipotizzato un sistema di trasporto e messa a dimora con
utilizzo di aree a Est di Torino, adiacenti a linee ferroviarie in
esercizio, e trasporto per ferrovia, in alternativa al trasporto per
teleferica nel sito della Carriere du Paradis, con eliminazione della
relativa area di cantiere di Prato Gio' come punto di partenza;
che in data 10 agosto 2010 il soggetto aggiudicatore ha dato avviso
di avvio del procedimento finalizzato alla pronuncia di
compatibilita' ambientale, alla localizzazione e all'apposizione del
vincolo preordinato all'esproprio ai sensi dell'art. 165 del decreto
legislativo n. 163/2006 mediante pubblicazione su un quotidiano a
tiratura nazionale (Il Sole 24 Ore) nonche' su due quotidiani a
tiratura locale (La Stampa edizione di Torino e la Repubblica
edizione di Torino);
che nella medesima data il soggetto aggiudicatore ha trasmesso il
progetto preliminare e il relativo studio di impatto ambientale al
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al
Ministero per i beni e le attivita' culturali, alla regione Piemonte,
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - struttura tecnica
di missione e a tutte le amministrazioni aventi titolo a esprimere
valutazioni o pareri sullo stesso nonche' ai gestori di opere
interferenti;
che a seguito di richieste della Commissione tecnica VIA-VAS, in
data 24 gennaio 2011, la documentazione integrativa relativa allo
svincolo di Chiomonte, alla utilizzazione come sistema di trasporto
del materiale di risulta della linea ferroviaria esistente, ivi
compresi i tratti dismessi o semiabbandonati, alla utilizzazione del
sito di area estrattiva dismessa (Caprie) come sito di deposito
definitivo, e' stata trasmessa ai fini della integrazione della
domanda di pronuncia di compatibilita' ambientale, dandone evidenza
mediante pubblicazione di avvisi al pubblico su un quotidiano a
tiratura nazionale (Il Sole 24 Ore) nonche' su due quotidiani a
tiratura locale (La Stampa edizione di Torino e la Repubblica
edizione di Torino);
che la regione Piemonte ha espresso, con delibera di giunta
regionale 29 aprile 2011, n. 18-1954, ai sensi degli articoli 165,
182-185 del codice dei contratti pubblici, una valutazione positiva
ai fini dell'intesa sul progetto, condizionata al recepimento di
prescrizioni e raccomandazioni;
che con nota 30 maggio 2011, n. DG/PBAAC/34.19.04/18087 il
Ministero per i beni e le attivita' culturali ha espresso, ai sensi
degli articoli 182 e seguenti del codice dei contratti pubblici,
parere favorevole con prescrizioni;
che, con parere 29 luglio 2011 trasmesso dal soggetto aggiudicatore
in data 10 agosto 2010, la Commissione tecnica VIA-VAS del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi
degli articoli 182 e seguenti del codice dei contratti pubblici, ha
espresso parere favorevole con prescrizioni alla compatibilita'
ambientale del progetto preliminare all'esame;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le
prescrizioni e raccomandazioni da formulare in sede di approvazione
del progetto, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento
di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
sotto l'aspetto attuativo:
che, ai sensi dell'art. 6 del citato accordo intergovernativo del
2001, il soggetto aggiudicatore e' Lyon Turin Ferroviarie S.A.S.,
societa' costituita in parti uguali tra i due gestori delle
infrastrutture delle reti ferroviarie nazionali italiana e francese;
che il cronoprogramma di realizzazione dell'opera prevede 9 anni e
10 mesi dall'affidamento dei lavori al contraente generale alla messa
in esercizio;
che nell'ultima riunione della Commissione intergovernativa (CIG),
tenutasi il 6 luglio 2011, le delegazioni dei due Paesi hanno
concordato che «con riserva degli esiti del negoziato in corso tra
l'Italia e la Francia per la ripartizione dei costi
dell'infrastruttura ferroviaria, la CIG approva il principio della
realizzazione per fasi e che, in particolare, il progetto definitivo
dovra' prevedere lo sviluppo in dettaglio della realizzazione
dell'opera in due fasi»;
sotto l'aspetto finanziario:
che il costo della parte comune italo-francese e' stimato da LTF in
10 circa miliardi di euro;
che, come riporta la relazione istruttoria, il costo della tratta
in territorio italiano della parte comune italo-francese, al netto
dell'IVA, e' pari a circa 4.285,5 milioni di euro, di cui 3.561,6
milioni di euro per lavori e 723,9 milioni di euro per somme a
disposizione;
che, rispetto a tale importo, sono previsti i seguenti ulteriori
costi:
236,5 milioni di euro come costo stimato delle prescrizioni
proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, compresa
la realizzazione per fasi;
41,5 milioni di euro per opere compensative;
che, pertanto, il limite di spesa della tratta in territorio
italiano si attesta a 4.563,5 milioni di euro;
che la ripartizione dei costi tra Francia e Italia, al lordo del
cofinanziamento europeo, e' stata concordata nel 2004 (memorandum di
intesa del 5 maggio 2004);
che sono in corso negoziati tra i due Paesi per un nuovo accordo
sulla ripartizione dei costi che tenga maggiormente conto della
incidenza territoriale delle opere della parte comune;
le coperture finanziarie disponibili sono indicate
nell'aggiornamento 2009 del contratto di programma 2007-2011 citato
nelle premesse;
che, al fine di evitare il definanziamento del contributo
comunitario assegnato all'opera in esame, si rende necessaria la
sollecita approvazione del progetto in esame;
Delibera:
1. Approvazione progetto preliminare.
1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 165 del decreto
legislativo n. 163/2006, nonche' ai sensi dell'art. 10 del decreto
del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive
modificazioni ed integrazioni e' approvato, con le prescrizioni e
raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e accolte da questo Comitato, anche ai fini
dell'attestazione di compatibilita' ambientale e dell'apposizione del
vincolo preordinato all'esproprio, il progetto preliminare del «Nuovo
collegamento ferroviario Torino-Lione, sezione internazionale, parte
comune italo-francese, tratta in territorio italiano».
1.2. Le prescrizioni citate al punto 1.1 sono riportate nella 1ª
parte dell'allegato, che forma parte integrante della presente
delibera.
Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti sono riportate nella 2ª parte del citato allegato. Il
soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a
qualcuna di dette raccomandazioni, fornira' al riguardo puntuale
motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le
proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso,
misure alternative.
1.3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottoporra'
a questo Comitato gli esiti del negoziato in corso tra l'Italia e la
Francia per la ripartizione dei costi dell'infrastruttura ferroviaria
- secondo quanto stabilito della Commissione intergovernativa (CIG)
nel corso della riunione in data 6 luglio 2011, citata nella presa
d'atto della presente delibera - unitamente al dossier di valutazione
aggiornato, previsto dal contratto di programma con RFI, contenente
le forme di copertura finanziaria dell'opera.
2. Clausole finali.
2.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera'
ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei
documenti componenti il progetto preliminare dell'intervento «Nuovo
collegamento ferroviario Torino-Lione - sezione internazionale -
parte comune italo-francese - tratta in territorio italiano»,
approvato con la presente delibera.
2.2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di
approvazione della progettazione definitiva, provvedera' alla
verifica di ottemperanza alle prescrizioni che, ai sensi del
precedente punto 1.1, debbono essere recepite in tale fase, ferme
restando le verifiche di competenza della Commissione VIA.
2.3. Il suddetto Ministero provvedera' a svolgere le attivita' di
supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti
di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla
normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui
alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.
2.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del
progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste
rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di
coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare
prescrizioni intese a rendere piu' stringenti le verifiche antimafia,
prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni
antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e
sub-affidatari, indipendentemente dall'importo.
2.5. Il CUP assegnato al progetto in argomento, ai sensi della
delibera 29 settembre 2004, n. 24, va evidenziato nella
documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di
cui alla presente delibera.
Roma, 3 agosto 2011
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario del CIPE: Micciche'
Registrato alla Corte dei conti l'11 novembre 2011
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 11
Economia e finanze, foglio n. 16
Email: [email protected]