Il licenziamento del lavoratore.

10/02/2021 

Presupposti di legittimità e illegittimità. Il Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo oggettivo. Risarcimento e reintegra. Focus giurisprudenziale: domande e risposte.

Un condominio può presentare un Piano del Consumatore previsto dalla Legge 3/2012?

23/12/2020 
di Avv. Augusto Careni

Anche il condominio può qualificarsi come "consumatore" se l'altra parte contrattuale è un "professionista" nel senso inteso dalla normativa.

La contraffazione del brevetto nelle additive manufacturing.

06/07/2020 
di Dott. Francesco Pavia

Le tecnologie per stampa 3D hanno contribuito alla realizzazione tridimensionale di formati a base digitale sviluppati tramite software CAD.

La Corte di Cassazione torna sul diritto all'oblio.

03/06/2020 
di Avv. Luca Iadecola

La presenza sul web di una informazione datata deve essere bilanciata con l'interesse pubblico alla conoscenza del fatto.

L’autoregolamentazione industriale in tempo di pandemia

01/04/2020 
di Dott. Piermarco Di Lallo

Com’è oramai a tutti noto - per contrastare l’emergenza Coronavirus - lo Stato italiano ha approntato delle misure volte al contenimento e alla gestione del contagio accompagnate da altre finalizzate, invece, a rafforzare e potenziare, in primis, il sistema sanitario sostenendo in parallelo, soprattutto sotto il profilo economico, famiglie, lavoratori e imprese.

Sovraindebitamento: il piano del consumatore.

07/12/2017 
di Avv Augusto Careni

Le piccole attività produttive, i professionisti, i lavoratori autonomi, gli artisti e gli agenti di commercio, nonchè gli imprenditori agricoli, fondazioni, associazioni unitamente a tutti i consumatori (privati, famiglie, ecc...) che fino a qualche anno fa riuscivano a raggiungere e mantenere una apprezzabile tranquillità economica, vedono pregiudicato il presente e il futuro dal perdurare delle crisi finanziarie che, ciclicamente, investono il Paese, compromettendo sviluppo ed attività lavorative.

Avvocati e concorrenza: osservazioni sulla Legge n. 217/2017.

12/09/2017 
di Giulio La Barbiera (Abogado iscritto presso Ilustre Colegio de Abogados de Santa Cruz De La Palma (Spagna) ed Avvocato Stabilito iscritto nell’Albo degli Avvocati Stabiliti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere).

A seguito di intensi lavori parlamentari, è stata approvata e pubblicata la Legge n.º 124 del 04/08/2017 ("Legge annuale per il mercato e la concorrenza") sulla Gazzetta Ufficiale n.º 189 del 14 Agosto 2017. Con tale legge sono state inaugurate diverse innovazioni socio-giuridiche che, giocoforza, dovranno incidere sia sulla vita dei consociati (che devono partecipare alla vita socio-istituzionale del Paese, in adempimento dell’obbligo di concorrere, con un’attività secondo le proprie possibilità e la propria scelta, "al progresso materiale o spirituale della società" (art. 4, comma secondo, della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana) che su quella degli appartenenti alle categorie specificamente citate nella suddetta legge. Nel novero delle "categorie" summenzionate rientra anche quella forense, la cui disciplina specifica sancita nella legge ivi citata, costituisce oggetto della presente disamina.

La questione morale delle licenze Creative Commons.

23/02/2017 
di Avv. Francesco Minazzi

Le “Creative Commons Public Licences” trovano origine, nel 2001, nell’idea di un gruppo di giuristi, appassionati cultori di diritto dell’informatica, legati al mondo universitario statunitense: tradizionalmente, se ne attribuisce la paternità a Lawrence Lessig, docente di diritto presso la Stanford Law School . Si tratta di un nuovo paradigma di gestione dei diritti d’autore, fondato su di un principio - opposto a quello tradizionale “Tutti i diritti riservati” - che si traduce nella locuzione “Solo alcuni diritti riservati”. Obiettivo delle Licenze, invero, è favorire la diffusione e circolazione dell’opera, senza, tuttavia, perderne il controllo autoriale, bensì autorizzandone gratuitamente talune utilizzazioni .

"Networks": il contratto di rete quale strumento agevolativo d'impresa.

15/02/2017 
di Avv. Fabrizio De Stefano

La disciplina del contratto di rete. L’art. 3, comma 4-ter e 4-quater del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5 (convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33) ha introdotto nell’ordinamento italiano la figura del contratto di rete tra imprese. Ispirandosi al modello dei c.d. network, questo nuovo strumento di collaborazione nell’attività d’impresa consente a più aziende, attraverso forme di aggregazione a “geometria variabile”, di crescere e di competere sul mercato senza perdere la propria individualità, ma perseguendo obiettivi condivisi di “open innovation” e, al contempo, beneficiando di agevolazioni sotto il profilo del trattamento giuridico e fiscale.

Il contratto di EPC: una opportunità per l'impresa e un contributo per l'umanità.

13/02/2017 
di Avv. Francesco Maria Cerini

Il “contratto di rendimento energetico o di prestazione energetica” (Energy Performance Contract – EPC) è, ai sensi dell’art 2 del D. Lgs. 4 luglio 2014 n. 102 (1) (in recepimento della direttiva 2012/27/UE (2) ), l’“accordo contrattuale tra il beneficiario o chi per esso esercita il potere negoziale e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, dove gli investimenti (lavori, forniture o servizi) realizzati sono pagati in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari”.