La carcerazione priva il soggetto della propria libertà, ma non dei suoi diritti, che sono anche previsti e protetti dalla Costituzione. Il detenuto, infatti, non perde il suo status di cittadino e rimane perciò titolare di alcuni diritti.
di AUGUSTO CARENI. Avvocato -Foro di PESCARA.
Il consenso dell'avente diritto disciplinato dall'art. 50 c.p. ha la finalità di non perseguire un determinato comportamento qualora il soggetto che abbia subito la lesione di un proprio bene esprima il consenso alla lesione di esso, sempre che si tratti di un bene disponibile.
Criticità della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo nel ricorso Sulejmanovic c. Italia del 16 luglio 2009.
di LILIANA RULLO. Avvocato - Foro di PESCARA.
La capacità giuridica indica l'idoneità di un soggetto ad essere titolare di posizioni giuridiche e può essere "generale" quando il soggetto è astrattamente idoneo ad essere titolare di qualsiasi situazione giuridica, "speciale" quando riguarda determinati rapporti.
Le assemblee studentesche “ordinarie”, ovvero quelle che gli studenti richiedono solitamente, non costituiscono “giorno di lezione”, al contrario per le assemblee c.d. “speciali”, l’istituzione scolastica ha l’onere - a tenore della citata nota del Miur n. 4733/03 - di adottare tutte le iniziative necessarie per la verifica delle presenze dei docenti e degli studenti, conformemente a quanto accade per la rilevazione delle presenze nelle giornate destinate allo svolgimento delle lezioni.
di Salvatore Braghini. Avvocato.
Le più significative novità introdotte dal Decreto Legge n. 211/2011 in materia di modalità di convalida dell’arresto e del giudizio direttissimo dinanzi al tribunale in composizione monocratica, di innalzamento da 12 a 18 mesi del periodo residuo di pena detentiva che è possibile scontare nella propria abitazione, di estensione della disciplina dell’ingiusta detenzione ai procedimenti anteriori all’emanazione del codice di procedura penale del 1988 e di chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.
La problematica del sovraffollamento carcerario in Italia, esposta di recente drammaticamente a livello mediatico tanto da spingere il Parlamento ad adottare un decreto legge con voto di fiducia, stimola la riflessione in tema di misure alternative alla detenzione e di ripensamento dell’intero ordinamento penitenziario. Persuasi dell’importanza della prospettiva storica, giova ripercorrere le tappe evolutive che hanno portato alla riforma ordinamentale del 1975, al fine di comprenderne i principi, che sono alla base anche delle successive leggi in tale ambito, e di stimolare la riflessione sull’angosciante problema del sovraffollamento dei detenuti nelle carceri, il quale non può non interpellare la coscienza dell’operatore giuridico e giudiziario ancor prima di quella del politico e del comune cittadino.[...]
Sommario. 1. Il dettato normativo. 2. La dichiarazione negativa. 3. La responsabilità del terzo in caso di dichiarazione falsa, reticente, elusiva.
Con l'ordinanza 9 marzo - 12 aprile 2011 n. 3202 la sezione I del TAR del LAZIO ha sciolto la riserva rimettendo la questione della compatibilità costituzionale della nuova disciplina sulla mediazione al vaglio della Consulta.
di Nunzia Liberatoscioli. Avvocato - Foro di CHIETI.
Un piccolo contributo teso a razionalizzare e ad accelerare i tempi del processo civile.
In perfetta sintonia con le tendenze più attuali finalizzate a razionalizzare ed accelerare i tempi di svolgimento del processo civile, nel rispetto del principio della sua ragionevole durata (art. 111, Cost.), il nostro legislatore, mediante la Legge 18 giugno 2009, n. 69 (“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”), ha, tra le altre cose, pensato bene di modificare la disciplina della consulenza tecnica d’ufficio, introducendo una serie di importanti novità, applicabili a tutti i giudizi civili instaurati dopo il 4 luglio 2009.
In sostanza, attraverso gli interventi normativi in tale materia, si è cercato di porre rimedio alle frequenti complicanze apportare, nel processo civile, dalla prassi della consulenza tecnica (esempio, i supplementi di indagine, la richiesta di chiarimenti), dalle quali scaturiva, inevitabilmente, un notevole dispendio di tempo e di danaro.