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Avvocati e concorrenza: osservazioni sulla Legge n. 217/2017.

Osservazioni sulle riforme apportate dalla Legge 04/08/2017, n.º 217 (pubblicata sulla G.U. n.º 189 del 14/08/2017) in materia di esercizio della professione forense.

12/09/2017 
di Giulio La Barbiera (Abogado iscritto presso Ilustre Colegio de Abogados de Santa Cruz De La Palma (Spagna) ed Avvocato Stabilito iscritto nell’Albo degli Avvocati Stabiliti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere).
A seguito di intensi lavori parlamentari, è stata approvata e pubblicata la Legge n.º 124 del 04/08/2017 ("Legge annuale per il mercato e la concorrenza") sulla Gazzetta Ufficiale n.º 189 del 14 Agosto 2017. Con tale legge sono state inaugurate diverse innovazioni socio-giuridiche che, giocoforza, dovranno incidere sia sulla vita dei consociati (che devono partecipare alla vita socio-istituzionale del Paese, in adempimento dell’obbligo di concorrere, con un’attività secondo le proprie possibilità e la propria scelta, "al progresso materiale o spirituale della società" (art. 4, comma secondo, della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana) che su quella degli appartenenti alle categorie specificamente citate nella suddetta legge. Nel novero delle "categorie" summenzionate rientra anche quella forense, la cui disciplina specifica sancita nella legge ivi citata, costituisce oggetto della presente disamina.

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La tutela del minore straniero non accompagnato tra assistenza umanitaria e legale.

il diritto di ascolto e l’ammissione al patrocinio dello Stato.

12/06/2017 
di Dott.ssa Vincenza Esposito -Dirigente Amministrativo Ministero della Giustizia
In data 29 marzo u.s. dalla Camera dei deputati è stata approvata (1) la legge che reca "Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati" (2) . L’emanazione di un testo, primo nel territorio europeo, che raccogliesse le sollecitazioni al ripensamento degli strumenti di tutela e riordinasse organicamente la materia de quo appariva non oltre rinviabile atteso la scottante attualità e le molteplici criticità che inevitabilmente la stessa involge (3).

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La tutela della dignità della persona durante la perquisizione personale.

Confronto e brevi riflessioni sulle previsioni normative in materia, contenute nel codice di procedura civile e nel codice di procedura penale.

08/06/2017 
di Giulio La Barbiera. Abogado iscritto presso Ilustre Colegio de Abogados de Santa Cruz De La Palma (Spagna) ed Avvocato Stabilito iscritto presso l’Albo degli Avvocati Stabiliti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere.
La Costituzione della Repubblica Italiana pone al centro dell’attenzione di ogni operatore del diritto il "valore uomo e donna" (sia con riferimento alle persone singolarmente intese che alle medesime come parte del consesso sociale ove si svolge la loro personalità ed all’interno del quale essi sono tenuti ad adempiere ai "doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" (art. 2, secondo comma, Cost.)).

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Il labile confine tra diritto di cronaca e diffamazione a mezzo stampa.

Il diritto di cronaca, specie negli ultimi anni, è oggetto di diatribe dottrinali e giurisprudenziali, posto il confine con il reato di diffamazione, di cui all’art. 595 c.p.

28/03/2017 
di Dott.ssa Daniela Cardillo
Il diritto di cronaca, specie negli ultimi anni, è oggetto di diatribe dottrinali e giurisprudenziali, posto il confine con il reato di diffamazione, di cui all’art. 595 c.p. Al centro del dibattito vi è il binomio libertà di stampa o di espressione e diritti inviolabili della persona, garantiti e riconosciuti rispettivamente dall’art 21 e dall’art. 2 della Costituzione. Orbene, si tratta dunque di verificare la sussistenza e la potenziale applicabilità della scriminante del diritto di cronaca, quale esercizio di un diritto, ai sensi dell’art. 51 del codice penale.

La questione morale delle licenze Creative Commons.

Le licenze Creative Commons Le “Creative Commons Public Licences” trovano origine, nel 2001, nell’idea di un gruppo di giuristi, appassionati cultori di diritto dell’informatica, legati al mondo universitario statunitense.

23/02/2017 
di Avv. Francesco Minazzi
Le “Creative Commons Public Licences” trovano origine, nel 2001, nell’idea di un gruppo di giuristi, appassionati cultori di diritto dell’informatica, legati al mondo universitario statunitense: tradizionalmente, se ne attribuisce la paternità a Lawrence Lessig, docente di diritto presso la Stanford Law School . Si tratta di un nuovo paradigma di gestione dei diritti d’autore, fondato su di un principio - opposto a quello tradizionale “Tutti i diritti riservati” - che si traduce nella locuzione “Solo alcuni diritti riservati”. Obiettivo delle Licenze, invero, è favorire la diffusione e circolazione dell’opera, senza, tuttavia, perderne il controllo autoriale, bensì autorizzandone gratuitamente talune utilizzazioni .

"Networks": il contratto di rete quale strumento agevolativo d'impresa.

“Networks”: il contratto di rete quale strumento agevolativo d’impresa. Un’analisi dalla prospettiva del legislatore eurounitario.

15/02/2017 
di Avv. Fabrizio De Stefano
La disciplina del contratto di rete. L’art. 3, comma 4-ter e 4-quater del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5 (convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33) ha introdotto nell’ordinamento italiano la figura del contratto di rete tra imprese. Ispirandosi al modello dei c.d. network, questo nuovo strumento di collaborazione nell’attività d’impresa consente a più aziende, attraverso forme di aggregazione a “geometria variabile”, di crescere e di competere sul mercato senza perdere la propria individualità, ma perseguendo obiettivi condivisi di “open innovation” e, al contempo, beneficiando di agevolazioni sotto il profilo del trattamento giuridico e fiscale.

Il contratto di "EPC": una opportunità per l'impresa e un contributo per l'umanità.

Il “contratto di rendimento energetico o di prestazione energetica” (EPC) è l'accordo contrattuale tra il beneficiario o chi per esso esercita il potere negoziale e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica.

13/02/2017 
di Avv. Francesco Maria Cerini
Il “contratto di rendimento energetico o di prestazione energetica” (Energy Performance Contract – EPC) è, ai sensi dell’art 2 del D. Lgs. 4 luglio 2014 n. 102 (1) (in recepimento della direttiva 2012/27/UE (2) ), l’“accordo contrattuale tra il beneficiario o chi per esso esercita il potere negoziale e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, dove gli investimenti (lavori, forniture o servizi) realizzati sono pagati in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari”.

La confisca ed il congelamento dei beni e dei proventi da reato nell'Unione Europea.

La confisca ed il congelamento dei beni e dei proventi da reato nell’ Unione Europea dalla Direttiva europea 2014/42/UE al D.lgs.n. 202 del 29 ottobre 2016

28/11/2016 
di Dott.ssa Vincenza Esposito
La crescita della consapevolezza di come la criminalità organizzata operi “senza frontiere” conquistando sempre rinnovati spazi di ”investimento” ha progressivamente indotto gli Stati ad adottare misure di cooperazione internazionale volte, per quanto possibile, ad arginare il multiforme fenomeno o, quanto meno, a contenerne gli effetti. Lo scenario di riferimento appare chiaramente delineato nella risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2011 sulla criminalità organizzata [...]

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Crisi da sovraindebitamento: le procedure proponibili sono alternative?

La sentenza del Tribunale di Cagliari dell’11 maggio 2016 offre interessanti spunti di riflessione sulla concreta applicazione della Legge n. 3/2012.

28/11/2016 
di Avv. Augusto Careni
La sentenza del Tribunale di Cagliari dell’11 maggio 2016 offre interessanti spunti di riflessione sulla concreta applicazione della Legge n. 3/2012, con particolare riferimento alla questione relativa alla impossibilità per il debitore di ripresentare nei cinque anni successivi una nuova domanda qualora abbia già beneficiato di una procedura prevista da tale legge. In una tematica relativamente nuova nella sua concreta applicazione, seppur la legge risalga al 2012, la pronuncia del Tribunale di Cagliari risulta innovativa ed interpretativa di una norma non sempre chiara nelle sue molteplici sfaccettature ed alla quale solo la giurisprudenza può fornire quell’indispensabile supporto ai fini di una corretta attuazione.

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Vademecum della conduzione e della gestione dei cani.

Ordinanza del Ministero della Salute sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani del 6 agosto 2013.

14/11/2016 
di Avv. Augusto Careni
Ripercorriamo l’Ordinanza del Ministero della Salute nella quale vengono fornite indicazioni inerenti la tenuta e la conduzione dei cani ai fini di garantire quanto maggiormente possibile la pubblica incolumità di terze persone (ma anche al fine di evitare danni a cose altrui).

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