Dottrina | Tutta la dottrina

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Morire di carcere: un viaggio nel mondo della detenzione tra problemi sociali, etici e giuridici.

L'incontro si prefigge lo scopo di sensibilizzare alle problematiche della detenzione affinchè il carcere non sia ritenuto "luogo" estraneo alla vita della comunità degli uomini liberi, bensì spazio dove vive un'altra comunità, composta da donne e uomini, che pur avendo sbagliato, non possono essere abbandonati al loro destino.

I diritti del lavoratore detenuto alla luce della riforma penitenziaria e della recente giurisprudenza.

Una nuova visione del lavoro del detenuto all'interno e all'esterno della struttura carceraria alla luce della riforma dell'Ordinamento Penitenziario ex L. 354 del 1975.

DIRITTO PENALE. I diritti del detenuto previsti dall'ordinamento italiano: analisi e limiti alla luce delle recenti riforme.

La carcerazione priva il soggetto della propria libertà, ma non dei suoi diritti, che sono anche previsti e protetti dalla Costituzione. Il detenuto, infatti, non perde il suo status di cittadino e rimane perciò titolare di alcuni diritti.

DIRITTO PENALE: le scriminanti nell'attività sportiva, il consenso dell'avente diritto, l'illecito sportivo e il rischio consentito.

di AUGUSTO CARENI. Avvocato -Foro di PESCARA.
Il consenso dell'avente diritto disciplinato dall'art. 50 c.p. ha la finalità di non perseguire un determinato comportamento qualora il soggetto che abbia subito la lesione di un proprio bene esprima il consenso alla lesione di esso, sempre che si tratti di un bene disponibile.

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA: la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

Criticità della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo nel ricorso Sulejmanovic c. Italia del 16 luglio 2009.

Diritto Civile. L'incapacità naturale e il requisito del "grave pregiudizio" richiesto dal comma 1° dell'art. 428 c.c.

di LILIANA RULLO. Avvocato - Foro di PESCARA.
La capacità giuridica indica l'idoneità di un soggetto ad essere titolare di posizioni giuridiche e può essere "generale" quando il soggetto è astrattamente idoneo ad essere titolare di qualsiasi situazione giuridica, "speciale" quando riguarda determinati rapporti.

Assemblee studentesche d'istituto: per i docenti non è obbligatoria la presenza a scuola.

Le assemblee studentesche “ordinarie”, ovvero quelle che gli studenti richiedono solitamente, non costituiscono “giorno di lezione”, al contrario per le assemblee c.d. “speciali”, l’istituzione scolastica ha l’onere - a tenore della citata nota del Miur n. 4733/03 - di adottare tutte le iniziative necessarie per la verifica delle presenze dei docenti e degli studenti, conformemente a quanto accade per la rilevazione delle presenze nelle giornate destinate allo svolgimento delle lezioni.

Le misure alternative alla detenzione: dalla riforma dell'ordinamento penitenziario alle attuali applicazioni legislative.

di Salvatore Braghini. Avvocato.
Le più significative novità introdotte dal Decreto Legge n. 211/2011 in materia di modalità di convalida dell’arresto e del giudizio direttissimo dinanzi al tribunale in composizione monocratica, di innalzamento da 12 a 18 mesi del periodo residuo di pena detentiva che è possibile scontare nella propria abitazione, di estensione della disciplina dell’ingiusta detenzione ai procedimenti anteriori all’emanazione del codice di procedura penale del 1988 e di chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.

DIRITTO PROCESSUALE PENALE.Sovraffollamento carcerario e i principi della riforma dell'ordinamento penitenziario.

La problematica del sovraffollamento carcerario in Italia, esposta di recente drammaticamente a livello mediatico tanto da spingere il Parlamento ad adottare un decreto legge con voto di fiducia, stimola la riflessione in tema di misure alternative alla detenzione e di ripensamento dell’intero ordinamento penitenziario. Persuasi dell’importanza della prospettiva storica, giova ripercorrere le tappe evolutive che hanno portato alla riforma ordinamentale del 1975, al fine di comprenderne i principi, che sono alla base anche delle successive leggi in tale ambito, e di stimolare la riflessione sull’angosciante problema del sovraffollamento dei detenuti nelle carceri, il quale non può non interpellare la coscienza dell’operatore giuridico e giudiziario ancor prima di quella del politico e del comune cittadino.[...]

Procedura Civile. Dichiarazione e accertamento dell'obbligo del terzo.

Sommario. 1. Il dettato normativo. 2. La dichiarazione negativa. 3. La responsabilità del terzo in caso di dichiarazione falsa, reticente, elusiva.