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CONCORSO per esame a 150 posti di notaio. Scadenza: 24 febbraio 2012.

 CONCORSO . Scad.  24 febbraio 2012.

Concorso, per esame, a 150 posti di notaio indetto con D.D. 27 dicembre 2011.
Gazzetta Ufficiale n. 02 del 10 gennaio 2012.
Art. 1 
Posti a concorso 
    E' indetto un concorso, per esame, a 150 posti di notaio. 

Art. 2 
 Requisiti per l'ammissione 
    Per essere ammessi al concorso gli aspiranti  debbono  essere  in
possesso, alla data di scadenza del bando di concorso, dei  requisiti
stabiliti dall'art. 5 numeri 1),  2),  3),  4),  5)  della  legge  16
febbraio 1913, n. 89, e successive modificazioni, e non aver compiuto
gli anni cinquanta alla data del presente decreto. 
 
Art. 3 
Presentazione della domanda - Termini e modalita' 
    1. La domanda di  ammissione  al  concorso  (vedi  fac-simile  in
calce), redatta su carta da bollo (art. 1 della legge 25 maggio 1970,
n. 358) e diretta al Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli
Affari di Giustizia - Direzione generale  della  Giustizia  Civile  -
Ufficio III, deve essere presentata al Procuratore  della  Repubblica
presso il Tribunale  nella  cui  giurisdizione  risiede  l'aspirante,
entro  le  ore  di  ufficio  e  nel  termine  perentorio  di   giorni
quarantacinque  dalla  pubblicazione  del  presente   decreto   nella
Gazzetta Ufficiale. 
    2. La domanda si considera  prodotta  in  tempo  utile  anche  se
spedita  al  suddetto  Procuratore  della  Repubblica  a   mezzo   di
raccomandata con  avviso  di  ricevimento,  entro  il  termine  sopra
stabilito. A tal fine fa fede il timbro a data  dell'ufficio  postale
accettante. 
    3. Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda: 
      a) le precise generalita' (prima il cognome poi  il  nome)  con
l'esatta indicazione della residenza e del luogo di domicilio, valido
a tutti gli effetti per le comunicazioni; le donne  coniugate  devono
indicare il cognome di nascita, il proprio nome prima del cognome del
coniuge; 
      b) la data e il luogo di nascita; 
    c) il possesso della cittadinanza italiana o di  un  altro  Stato
membro dell'Unione europea; 
      d) il comune nella cui lista elettorale sono iscritti, ovvero i
motivi  della  non  iscrizione  o  della  cancellazione  dalla  lista
medesima; 
      e) le eventuali condanne penali riportate; 
      f) l'inesistenza di sentenze di fallimento, interdizione  o  di
inabilitazione pronunciate nei propri confronti; 
      g) il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o  della
laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza date o confermate
da una universita'  italiana  con  l'esatta  menzione  della  data  e
dell'universita' in cui venne conseguito oppure  il  possesso  di  un
titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002,
n.148; 
      h) il compimento entro il termine utile  per  la  presentazione
della domanda di  ammissione  al  concorso,  della  pratica  notarile
prescritta, con l'indicazione del relativo periodo  e  del  consiglio
notarile  nella  cui  circoscrizione  la  pratica  stessa  e'   stata
effettuata, nonche' del titolo giustificativo della eventuale pratica
notarile ridotta  ovvero  il  conseguimento  della  idoneita'  in  un
concorso per esame per la nomina a notaio, precisandone gli estremi; 
      i)  l'esclusione   di   difetti   che   importino   inidoneita'
all'esercizio delle funzioni notarili. 
      l) se, nel caso in cui siano  portatori  di  handicap,  abbiano
l'esigenza, ai sensi degli articoli 4 e 20  della  legge  5  febbraio
1992,  n.  104,  di  essere  assistiti  durante  le  prove   scritte,
indicando, in caso affermativo, l'ausilio necessario in relazione  al
proprio handicap, nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi.
Tali  richieste  sono  da  documentare  allegando  alla  domanda   di
partecipazione  apposita  certificazione  rilasciata  da   competente
struttura sanitaria. 
      m) il possesso di eventuali titoli di preferenza  di  cui  all'
art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,  n.
487. 
    4. Alla domanda i concorrenti debbono allegare: 
      a) quietanza comprovante l'effettuato  versamento  della  tassa
erariale di € 49,58 stabilita dall'art. 2, terzo comma,  del  decreto
del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  21  dicembre  1990,  per
ammissione ad esame di abilitazione professionale, quale  adeguamento
della tassa di ammissione agli  esami  di  Stato  per  l'abilitazione
all'esercizio delle professioni, di cui  all'art.  4  della  legge  8
dicembre 1956, n. 1378. Tale versamento sara'  effettuato  presso  un
concessionario del servizio di riscossione dei tributi,  un  istituto
di credito ovvero presso le Poste  Italiane  S.p.A.,  secondo  quanto
previsto dall'art. 4 decreto legislativo 9 luglio 1997, n.  237,  con
le modalita' di versamento previste dal decreto  dirigenziale  del  9
dicembre 1997 (in G.U., Suppl. Ord.  n.  293  del  17.12.97  -  Serie
generale)  e  dalla  circolare  del   Ministero   delle   finanze   -
Dipartimento delle entrate - Direzione centrale per  la  riscossione,
n. 327/E del 24.12.97 (G.U., n. 3 del 05.01.98), indicando il  codice
tributo "729T". Allo scopo si precisa che  per  "Codice  Ufficio"  si
intende quello  dell'Ufficio  delle  Entrate  relativo  al  domicilio
fiscale del candidato. Sono esenti  dal  pagamento  di  questa  tassa
coloro che siano risultati idonei in un concorso, per esame,  per  la
nomina a notaio; 
      b) quietanza  comprovante  l'effettuato  versamento  presso  un
archivio notarile della  somma  di  € 1,55,  stabilita  dall'art.  1,
ultimo comma, ultima parte, della legge 25 maggio 1970,  n.  358,  di
cui € 0,52 per tassa di concorso ed € 1,03 per contributo alle  spese
di concorso. 
    5. I candidati residenti all'estero hanno facolta' di  presentare
o far pervenire la domanda con le  quietanze,  al  Procuratore  della
Repubblica presso il Tribunale di Roma. 
    6. La sottoscrizione in calce alla domanda  puo'  essere  apposta
dal candidato in presenza del dipendente addetto alla  ricezione,  ai
sensi dell'art.  38,  comma  3,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 
    7. Nell'ipotesi di  spedizione  per  posta  o  di  sottoscrizione
apposta non in presenza del dipendente  addetto  alla  ricezione,  la
sottoscrizione in calce alla domanda deve essere  autenticata  da  un
notaio  o  dal   segretario   comunale   del   luogo   di   residenza
dell'aspirante. Per i dipendenti statali e' sufficiente il visto  del
capo dell'ufficio nel quale prestano servizio. 
    8. Ogni  cambiamento  di  indirizzo  deve  essere  comunicato  al
Ministero della Giustizia, Dipartimento per gli Affari di Giustizia -
Direzione generale della Giustizia Civile - Ufficio III, con  lettera
raccomandata. 
    9. La comunicazione produce  effetto  dal  momento  in  cui  essa
perviene al suddetto Ufficio. 
    10. I candidati che si trovino all'estero possono  assolvere  gli
adempimenti di cui sopra a mezzo delle Autorita' consolari, ai  sensi
dell'art. 19 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  del  5
gennaio 1967, n. 200. 
    11. L'amministrazione non assume alcuna  responsabilita'  per  il
caso  di  dispersione  di  comunicazioni   dipendente   da   inesatte
indicazioni del recapito da parte dell'aspirante o da mancata  oppure
tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo risultante dalla
domanda,  ne'  per  eventuali  disguidi  postali  o  telegrafici  non
imputabili a colpa dell'amministrazione stessa. 
 
Art. 4 
 Esclusione dal concorso 
    1. Non saranno ritenute valide le domande di  partecipazione  che
risultino incomplete o irregolari  o  che  non  contengano  tutte  le
indicazioni richieste. 
    2. Sono esclusi  dal  concorso  i  candidati  che  non  siano  in
possesso di uno  o  piu'  tra  i  requisiti  di  ammissione  indicati
all'art. 2 del presente bando. 
    3. Tutti i candidati sono ammessi  al  concorso  con  riserva  di
accertamento del possesso dei requisiti di ammissione.  Il  Direttore
Generale della Giustizia Civile -  Dipartimento  per  gli  Affari  di
Giustizia, puo' disporre  l'esclusione  dei  candidati  in  qualsiasi
momento della procedura concorsuale ove sia accertata la mancanza dei
requisiti di ammissione al concorso stesso  nonche'  per  la  mancata
osservanza dei termini perentori stabiliti nel presente bando. 
    L'eventuale   esclusione   dal   concorso    verra'    comunicata
all'interessato con provvedimento motivato. 
 
Art. 5 
Prove di concorso 
    1. L'esame scritto consta di tre distinte prove  teorico-pratiche
riguardanti un atto di ultima volonta' e due atti tra vivi di cui uno
di  diritto  commerciale.  In  ciascun   tema   sono   richiesti   la
compilazione dell'atto e lo svolgimento dei principi  attinenti  agli
istituti giuridici relativi all'atto stesso. 
    2. L'esame orale consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi
di materie: 
      a) diritto civile, commerciale e volontaria  giurisdizione  con
particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali  si
esplica l'ufficio di notaio; 
      b) disposizioni sull'ordinamento del notariato e degli  archivi
notarili; 
      c) disposizioni concernenti i tributi sugli affari. 
 
 Art. 6 
Commissione esaminatrice 
    Alle   operazioni   concorsuali   sovrintende   la    Commissione
esaminatrice  che,  costituita  ai  sensi  dell'art.  5  del  decreto
legislativo 24 aprile 2006, n. 166, come modificato dall'art.66 della
legge 18 giugno 2009, n. 69,  sara'  nominata,  almeno  dieci  giorni
prima dell'inizio delle prove d'esame, con decreto del Ministro della
giustizia. 
 
Art. 7 
Diario prove scritte 
    1. I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal
concorso  sono  tenuti  a  presentarsi,  a  pena  di  decadenza,  per
sostenere le prove scritte, nel luogo, giorno ed ora di inizio  delle
stesse, secondo quanto indicato nella Gazzetta Ufficiale -  4ª  serie
speciale del 18 maggio 2012. 
    2. In detta Gazzetta si dara' comunicazione di  eventuali  rinvii
di quanto previsto al comma precedente. 
    3.  La  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  ha  valore  di
notifica a tutti gli effetti. 
    4. I candidati, prima dello svolgimento delle prove scritte, sono
inoltre tenuti a compiere le seguenti operazioni: 
      a) identificazione personale; 
      b) ritiro della tessera di ammissione; 
      c) consegna  dei  testi  di  consultazione  per  la  preventiva
verifica da parte della Commissione. 
    Al predetto fine i candidati devono presentarsi nella sede e  nei
giorni ugualmente indicati nella Gazzetta di cui al comma 1 o in  una
successiva, in caso di rinvio . 
    5. Non sono, in ogni  caso,  accettati  i  testi  presentati  nei
giorni delle prove scritte. 
    6. A termini dell'art. 18, secondo comma, del  regio  decreto  14
novembre 1926, n. 1953, e' consentita la consultazione,  in  sede  di
esame, soltanto dei testi dei codici, delle leggi e dei  decreti.  E'
altresi' ammessa la consultazione di dizionari della lingua italiana. 
    7. I predetti testi, sulla copertina esterna ed anche sulla prima
pagina interna dovranno contenere, in modo chiaro (a stampatello), il
cognome,  il  nome  e  la  data  di  nascita  del  candidato  cui  si
riferiscono. 
    8. In sede di verifica sono esclusi tutti i testi non  consentiti
dal regolamento sopra citato, in particolare quelli contenenti: note,
commenti, annotazioni, anche a mano, raffronti o richiami diversi  da
quelli  relativi  a  fonti   normative.   Sono   esclusi,   altresi',
manoscritti o dattiloscritti o fotocopie dei testi  consentiti  sopra
indicati e le riproduzioni degli stessi, a stampa, diverse da  quelle
di comune consultazione. E' consentita la consultazione di  fotocopie
della Gazzetta Ufficiale recante testi normativi. 
    9.   Per   i   candidati   affetti   da   patologie   limitatrici
dell'autonomia che  ne  abbiano  fatto  richiesta  nella  domanda  di
partecipazione al  concorso,  ovvero  successivamente,  nel  caso  di
patologie insorte dopo la presentazione o la spedizione della stessa,
la Commissione, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio
1992, n.104, oltre che autorizzare  l'assistenza  nella  compilazione
degli elaborati di personale dell'Amministrazione, puo' aumentare  il
tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove. 
    10. I candidati, al fine di ritirare la tessera di ammissione  di
cui al precedente comma 4 b), devono presentare la carta di identita'
ottenuta ai sensi della legge di pubblica sicurezza ovvero un  valido
documento  di  identificazione,   con   fotografia,   rilasciata   da
un'autorita' dello Stato. 
    11. I predetti documenti di  identificazione  devono  recare,  in
ogni caso, l'effigie del candidato. 
    12. Prima delle prove scritte e  di  quella  orale,  i  candidati
devono dimostrare la propria identita' personale, presentando uno dei
documenti di cui al comma 10 e la tessera di  ammissione,  rilasciata
all'atto dell'identificazione. 
 
Art. 9 
Titoli di preferenza 
    1. I concorrenti dopo il superamento della prova  orale,  debbono
far pervenire al Ministero della giustizia  -  Dipartimento  per  gli
affari di giustizia -Direzione  generale  della  giustizia  civile  -
Ufficio III, a pena di decadenza, entro il termine di giorni  trenta,
che decorre dal giorno successivo  alla  data  che  sara'  fissata  e
comunicata dall'Amministrazione i documenti prescritti per dimostrare
gli eventuali titoli  di  preferenza  indicati  nella  domanda,  agli
effetti della formazione della graduatoria generale dei vincitori  di
concorso e degli altri concorrenti idonei. 
    2. I predetti titoli debbono essere comprovati mediante autonoma,
specifica e valida documentazione o dichiarazione sostitutiva di  cui
agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica  28
dicembre 2000 n. 445 accompagnata dalla fotocopia di un documento  di
identita'. 
    Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del  Presidente  della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche,  a  parita'
di merito, sono preferiti: 
      1. gli insigniti di medaglia al valor militare; 
      2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti; 
      3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra; 
      4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore  pubblico  e
privato; 
      5. gli orfani di guerra; 
      6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra; 
      7. gli orfani dei caduti per servizio nel  settore  pubblico  e
privato; 
      8. i feriti in combattimento; 
      9. gli insigniti di croce di guerra  o  di  altra  attestazione
speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa; 
      10. i  figli  dei  mutilati  e  degli  invalidi  di  guerra  ex
combattenti; 
      11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra; 
      12. i figli dei mutilati e  degli  invalidi  per  servizio  nel
settore pubblico e privato; 
      13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati  e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra; 
      14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati  e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di
guerra; 
      15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati  e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio
nel settore pubblico e privato; 
      16. coloro che  abbiano  prestato  il  servizio  militare  come
combattenti; 
      17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio  a  qualunque
titolo, per non meno di un anno nell'Amministrazione della Giustizia; 
      18. i coniugati ed i non coniugati con riguardo al  numero  dei
figli a carico; 
      19. gli invalidi e i mutilati civili; 
      20. i militari volontari delle  Forze  armate  congedati  senza
demerito al termine della ferma o rafferma. 
    A parita' di merito e di titoli, la preferenza e' determinata: 
      1. dal numero dei figli a carico; 
      2. dall'aver prestato lodevole servizio  nelle  amministrazioni
pubbliche, ovvero dall'aver prestato servizio militare di leva; 
      3. dalla minore eta'. 
 
Art. 10 
Documentazione per la nomina 
    1. I concorrenti che abbiano superato la  prova  orale,  al  fine
dell'accertamento dei requisiti per la nomina, debbono far pervenire,
altresi', al Ministero della giustizia - Dipartimento per gli  affari
di giustizia - Direzione generale della giustizia  civile  -  Ufficio
III, a pena di decadenza, entro il termine previsto dal  primo  comma
del precedente articolo, i seguenti documenti: 
      a) l'estratto per riassunto o, in caso di pluralita'  di  nomi,
per copia integrale, dell'atto di nascita: il predetto documento  non
puo' essere sostituito con il certificato di nascita o con l'estratto
semplice; 
      b) il certificato di cittadinanza italiana o di cittadinanza di
uno Stato membro dell'Unione europea; 
      c) il diploma originale di laurea in giurisprudenza o di laurea
specialistica  o  magistrale   in   giurisprudenza   o   del   titolo
riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002,  n.148
o copia notarile  di  esso,  ovvero,  nel  caso  in  cui  il  diploma
originale non sia  stato  ancora  rilasciato,  un  certificato  della
competente autorita' accademica che, menzionando tale circostanza, lo
sostituisca; 
      d) il certificato di compiuta pratica notarile e, nel  caso  di
pratica notarile ridotta, il relativo titolo giustificativo; 
      e) il certificato  medico  rilasciato  dalla  unita'  sanitaria
competente per territorio o da un medico militare attestante lo stato
fisico  del  candidato  e  quant'altro   possa   essere   utile   per
l'accertamento da  parte  dell'Amministrazione  della  esclusione  di
difetti che importino la  inidoneita'  all'esercizio  delle  funzioni
notarili. 
    2. I concorrenti che appartengono al personale di  ruolo  di  una
Amministrazione dello Stato sono dispensati dalla  presentazione  dei
documenti di cui alle lettere b) ed e) del primo comma  del  presente
articolo ma debbono  produrre  copia  autentica  del  loro  stato  di
servizio di data non anteriore a quella fissata  nella  comunicazione
indicata nello stesso comma. 
    3. I concorrenti che siano risultati idonei in un  concorso,  per
esame, per la nomina a notaio sono dispensati dalla presentazione del
documento relativo al compimento della pratica notarile. 
    4. Il documento di cui al primo comma, lettera  e)  del  presente
articolo, deve essere di data  non  anteriore  di  tre  mesi,  mentre
quello di cui al primo comma, lettera b) di data non anteriore a  sei
mesi, a quella fissata nella comunicazione di cui al comma medesimo. 
    5.  I  concorrenti,  all'esclusivo  fine  dell'accertamento   dei
requisiti per il decreto di nomina a notaio e  relativa  assegnazione
della sede, debbono,  altresi',  far  pervenire  al  Ministero  della
giustizia - Direzione generale della giustizia civile - Ufficio  III,
il certificato del  tirocinio  obbligatorio  introdotto  dal  decreto
legislativo 24 aprile 2006 n, 166. Tale certificato,  registrato  dal
Consiglio Notarile competente, dovra' pervenire all'indirizzo di  cui
sopra entro 150 giorni dalla  data  dell'avvenuto  superamento  delle
prove orali. 
    6. Tutti i documenti richiesti  dal  presente  e  dal  precedente
articolo, debbono essere assoggettati alla imposta  di  bollo,  fatta
eccezione per i documenti esenti ai sensi dell'art.7 della  legge  29
dicembre 1990, n.405. 
    7. l'Amministrazione provvede  d'ufficio  all'accertamento  della
moralita' e della condotta incensurabile, dell'assenza di  precedenti
penali, di  carichi  pendenti,  di  declaratorie  di  fallimento,  di
interdizione e di inabilitazione. 
 
Art. 12 
Approvazione della graduatoria 
    1. La graduatoria, riconosciuta la regolarita'  delle  operazioni
di concorso, e' approvata con decreto. 
    2. Con lo stesso decreto,  sentito  il  Consiglio  Nazionale  del
Notariato, puo' essere aumentato nella misura  prevista  dall'art.  1
della legge 18 maggio 1973, n. 239 come  modificato  dalla  legge  30
dicembre 2010, n. 233, il numero dei  posti  messi  a  concorso,  nei
limiti dei posti disponibili in seguito a concorsi per  trasferimenti
andati  deserti,  esistenti  al  momento   della   formazione   della
graduatoria. 
    3.  La  graduatoria  viene  pubblicata  sul  sito  internet   del
Ministero della Giustizia a norma dell'art. 32 della legge 18  giugno
2009, n. 69, insieme all'elenco delle sedi da assegnare ai  vincitori
del concorso. 
 
Art. 13 
Assegnazione sede 
  1. Entro quindici giorni dalla data  di  pubblicazione  sul  sito
internet del Ministero, nel quale saranno pubblicati la graduatoria e
l'elenco di cui al precedente  articolo,  i  vincitori  del  concorso
potranno far pervenire al Ministero della  Giustizia  -  Dipartimento
per gli Affari di Giustizia  -  Direzione  generale  della  Giustizia
Civile  -  Ufficio  III,  una  dichiarazione,  in  carta  da   bollo,
contenente l'indicazione delle sedi alle  quali  aspirano  ad  essere
destinati, in ordine di preferenza. 
    2. Per ottenere l'assegnazione di una  sede  nella  provincia  di
Bolzano e' richiesta  (art.  31  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 15  luglio  1988,  n.  574)  la  conoscenza  della  lingua
italiana e di quella tedesca, accertata ai sensi  delle  disposizioni
di cui al titolo I del decreto del  Presidente  della  Repubblica  26
luglio 1976, n. 752 e successive modifiche. 
    3. I posti notarili della provincia di  Bolzano,  pertanto,  sono
assegnati  ai  vincitori  del  concorso   che   siano   in   possesso
dell'attestato di conoscenza della lingua italiana e quella  tedesca,
previsto dall'art. 4 del decreto del Presidente della  Repubblica  26
luglio  1976,  n.  752,  modificato  dall'art.  4  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 521. 
    4. Per ottenere l'assegnazione di una sede  nella  regione  Valle
d'Aosta e' richiesta la piena conoscenza anche della lingua francese,
da accertare con le modalita' di cui agli articoli 1 e 2 del  decreto
legislativo 22 maggio 2001, n. 263; 
    5. I vincitori del concorso che aspirano ad uno dei  posti  della
provincia di Bolzano, devono allegare, alla dichiarazione  contenente
l'indicazione  delle  sedi  prescelte,  in  originale  od  in   copia
autenticata, ed in carta da bollo, l'attestato  di  conoscenza  delle
due lingue summenzionate. 
    6. I vincitori del concorso che aspirano ad uno dei  posti  della
regione Valle d'Aosta, devono allegare, alla dichiarazione contenente
l'indicazione  delle  sedi  prescelte,  in  originale  o   in   copia
autenticata, l'esito delle prove  di  accertamento  della  conoscenza
della lingua francese. 
    7. Oltre alla indicazione del posto o dei posti  della  provincia
di Bolzano o della regione Valle d'Aosta  i  vincitori  del  concorso
possono, ove occorra, completare la predetta  dichiarazione,  con  la
indicazione di altri posti notarili disponibili, sino  a  concorrenza
del numero corrispondente a quello relativo alla propria posizione di
graduatoria. 
    8. Qualora manchino le dichiarazioni, di cui ai precedenti commi,
il Direttore generale della giustizia civile - Dipartimento  per  gli
affari di giustizia,  provvedera'  d'ufficio  all'assegnazione  della
sede. Parimenti di ufficio provvedera' all'assegnazione  della  sede,
qualora le sedi prescelte non possano essere assegnate in  base  alla
posizione di graduatoria o per ragioni di servizio. 
      Roma, 27 dicembre 2011 

nascosti