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Art. 4 Codice Penale. Cittadino italiano. Territorio dello Stato.

4. Cittadino italiano. Territorio dello Stato.

Agli effetti della legge penale, sono considerati cittadini italiani (1) i cittadini delle colonie, i sudditi coloniali (2), gli appartenenti per origine o per elezione ai luoghi soggetti alla sovranità dello Stato e gli apolidi (3) residenti nel territorio dello Stato [preleggi 29; c.p. 242].

Agli effetti della legge penale, è territorio dello Stato il territorio della Repubblica (4), quello delle colonie (5) e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello Stato (6). Le navi e gli aeromobili italiani sono considerati come territorio dello Stato, ovunque si trovino, salvo che siano soggetti, secondo il diritto internazionale, a una legge territoriale straniera [c.n. 2, 3, 4, 136, 743].

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(1) Vedi la L. 5 febbraio 1992, n. 91, sulla cittadinanza. L'art. 219, L. 19 maggio 1975, n. 151, sulla riforma del diritto di famiglia, così dispone: «La donna che, per effetto di matrimonio con straniero o di mutamento di cittadinanza da parte del marito, ha perduto la cittadinanza italiana prima dell'entrata in vigore della presente legge, la riacquista con dichiarazione resa all'autorità competente a norma dell'articolo 36 delle disposizioni di attuazione del codice civile».

(2) I riferimenti ai cittadini delle colonie ed ai sudditi coloniali devono ritenersi non più operanti.

(3) Sullo status dei rifugiati vedi la L. 24 luglio 1954, n. 722, di ratifica ed esecuzione della Convenzione firmata a Ginevra il 28 luglio 1951 e, la L. 1 febbraio 1962, n. 306, che ratifica la Convenzione relativa allo status degli apolidi adottata a New York il 28 settembre 1954.

(4) Testo così modificato a seguito della mutata forma istituzionale dello Stato.

(5) Il riferimento a l territorio delle colonie deve ritenersi non più operante.

(6) Vedi l'art. 15 del Concordato tra Stato italiano e Santa Sede, reso esecutivo con la L. 27 maggio 1929, n. 810, e le modifiche ratificate con L. 25 marzo 1985, n. 121; nonché gli artt. 12-25 della Convenzione, stipulata a Roma tra l'Italia e la Repubblica di San Marino il 31 marzo 1939 e resa esecutiva con la L. 6 giugno 1939, n. 1320 e l'art. 29, D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43 in materia doganale.

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