Art 453 codice penale falsificazione di monete spendita e introduzione nello stato previo concerto di monete falsificate »

Art. 453 Codice Penale. Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate.

453. Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate.

E' punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da euro 516 a euro 3.098 [c.p. 28, 29, 32] (1):

1. chiunque contraffà monete nazionali [c.p. 458] o straniere, aventi corso legale nello Stato o fuori (2);

2. chiunque altera in qualsiasi modo monete genuine, col dare ad esse l'apparenza di un valore superiore;

3. chiunque, non essendo concorso nella contraffazione o nell'alterazione, ma di concerto con chi l'ha eseguita ovvero con un intermediario, introduce nel territorio dello Stato [c.p. 4] o detiene o spende o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate;

4. chiunque, al fine di metterle in circolazione, acquista o comunque riceve, da chi le ha falsificate, ovvero da un intermediario, monete contraffatte o alterate [c.p. 463] (3).

La stessa pena si applica a chi, legalmente autorizzato alla produzione, fabbrica indebitamente, abusando degli strumenti o dei materiali nella sua disponibilita', quantitativi di monete in eccesso rispetto alle prescrizioni. (4)
 
La pena e' ridotta di un terzo quando le condotte di cui al primo e secondo comma hanno ad oggetto monete non aventi ancora corso legale e il termine iniziale dello stesso e' determinato. (5)

 

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(1) La multa risulta così aumentata, da ultimo, ai sensi dell'art. 113, L. 24 novembre 1981, n. 689, che modifica il sistema penale.

(2) In materia di falsificazione di monete, titoli, bolli, vedi l'art. 36, R.D. 16 luglio 1905, n. 646; l'art. 142, R.D. 28 aprile 1910, n. 204; l'art. 82, D.P.R. 14 febbraio 1963, n. 1343; il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642; e il D.M. 20 agosto 1992 (Gazz. Uff. 21 agosto 1992, n. 196).

(3) L'art. 52-quater, D.Lgs. 24 giugno 1998, n. 213, aggiunto dall'art. 4, D.L. 25 settembre 2001, n. 350, ha disposto che, per i delitti previsti dagli articoli 453, 454, 455, 456, 457, 459, 460, 461 e 464 del codice penale commessi entro il 1° gennaio 2002, le pene rispettivamente stabilite sono diminuite di un terzo, salvo che, nei casi di falsificazione, il colpevole abbia posto in circolazione le monete o i valori di bollo successivamente a tale data. Vedi, anche, l'art. 25-bis, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, aggiunto dall'art. 6 del citato D.L. n. 350/2001.

(4) Comma inserito dall'art. 1, comma 1, lettera a), d.lgs. 21 giugno 2016, n. 125.

(5) Comma inserito dall'art. 1, comma 1, lettera a), d.lgs. 21 giugno 2016, n. 125. Per la confisca di danaro, beni o altre utilità di non giustificata provenienza, nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta, v. art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv., con modif., in l. 7 agosto 1992, n. 356, aggiunto dall'art. 2 d.l. 20 giugno 1994, n. 399, conv., con modif., in l. 8 agosto 1994, n. 501.

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