Tutela amministrativa del segreto di stato e delle informazioni classificate g u n 203 del 01 settembre 2011 »

Tutela amministrativa del segreto di Stato e delle informazioni classificate. G.U., n. 203 del 01 settembre 2011.

Decreto del Presidente del Consiglio dei MInistri 22 luglio 2011. Disposizioni per la tutela amministrativa del segreto di Stato e delle informazioni classificate. Gazzetta Ufficiale n. 203 del 1 settembre 2011.

Capo I 
Principi di sicurezza delle informazioni 
Art. 1 
                             Definizioni 
  1. Ai fini del presente regolamento si intende per: 
  a) "legge", la legge 3 agosto 2007, n. 124; 
  b) "Sicurezza delle informazioni", la salvaguardia e la continua  e
completa protezione delle  informazioni  classificate  o  coperte  da
segreto  di  Stato,  attraverso  l'adozione  di  norme  e  procedure,
organizzative  ed  esecutive,  nei  settori  delle  abilitazioni   di
sicurezza,   della   sicurezza   fisica,   della   tecnologia   delle
informazioni e delle comunicazioni; 
  c) "Autorita' nazionale per la sicurezza" (ANS), il Presidente  del
Consiglio  dei  Ministri  nell'esercizio  delle  funzioni  di  tutela
amministrativa  del   segreto   di   Stato   e   delle   informazioni
classificate; 
  d)  "Autorita'  delegata",  il  Ministro  senza  portafoglio  o  il
Sottosegretario di Stato delegato dal Presidente  del  Consiglio  dei
ministri ai sensi dell'articolo 3 della legge; 
  e) "Organizzazione nazionale di sicurezza", il complesso di Organi,
Uffici,  unita'  amministrative,  organizzative,  produttive   o   di
servizio della Pubblica  amministrazione  e  di  ogni  altra  persona
giuridica, ente, associazione od operatore economico legittimati alla
trattazione  di  informazioni  coperte  da   segreto   di   Stato   o
classificate, le cui finalita' consistono  nell'assicurare  modalita'
di gestione e  trattazione  uniformi  e  sicure,  nonche'  protezione
ininterrotta  alle  informazioni  coperte  da  segreto  di  Stato   o
classificate; 
  f) "Segreto di Stato", il segreto come definito  dall'articolo  39,
comma 1, della legge; 
  g) "Informazione coperta da segreto di Stato",  l'informazione,  la
notizia, il documento, l'atto, l'attivita', la cosa o  il  luogo  sui
quali il vincolo del segreto di Stato sia stato apposto o  opposto  e
confermato e, ove possibile, annotato; 
  h) "Classifica di segretezza", il livello di segretezza  attribuito
ad  un'informazione  ai  sensi  dell'articolo  42   della   legge   e
dell'articolo 4 del DPCM n. 7 del 12 giugno 2009; 
  i) "Originatore", il soggetto  che  ha  apposto  la  classifica  di
segretezza all'informazione ai sensi dell'articolo 42, comma 2, della
legge e dell'art. 4, comma 7, del DPCM n. 7 del 12 giugno 2009; 
  l) "Qualifica di sicurezza" o "qualifica", la sigla o altro termine
convenzionale   (es.   NATO,   UE,   altre)   che,   attribuita    ad
un'informazione,  classificata   e   non,   indica   l'Organizzazione
internazionale o  comunitaria  o  il  programma  intergovernativo  di
appartenenza della stessa e il relativo ambito di circolazione; 
  m) "Informazione classificata", ogni informazione, atto, attivita',
documento, materiale o cosa,  cui  sia  stata  attribuita  una  delle
classifiche di segretezza previste dall'articolo 42, comma  3,  della
legge; 
  n)   "Documento    classificato",    l'informazione    classificata
rappresentata     in     forma     grafica,      fotocinematografica,
elettromagnetica, informatica o in ogni altra forma; 
  o) "Materiale classificato", qualsiasi oggetto, cosa  o  componente
di macchinario, prototipo, equipaggiamento, arma, sistema  elementare
o dispositivo o  parte  di  esso,  compreso  il  software  operativo,
prodotto a mano o meccanicamente, automaticamente o elettronicamente,
finito o in  corso  di  lavorazione,  compresi  i  materiali  per  la
sicurezza delle comunicazioni (COMSEC), l'elaborazione automatica dei
dati (EAD), nonche' i  prodotti  della  tecnologia  dell'informazione
(ICT) coperti da una classifica di segretezza; 
  p)  "Declassifica",  la  riduzione  ad  un  livello   inferiore   o
l'eliminazione della classifica  di  segretezza  gia'  attribuita  ad
un'informazione; 
  q) "Informazioni non classificate controllate", le informazioni non
classificate che richiedono misure di  protezione  minime  e  il  cui
accesso e' consentito alle  sole  persone  che  hanno  necessita'  di
trattarle  per  motivi  attinenti  al  loro   impiego,   incarico   o
professione; 
  r)  "Trattazione  delle  informazioni  classificate  o  coperte  da
segreto  di  Stato",  la  gestione,  l'accesso,  la  conoscenza,   la
consultazione,  l'elaborazione,  la   selezione,   l'estrazione,   il
raffronto,   l'utilizzo,   la   comunicazione   delle    informazioni
classificate o coperte da segreto di Stato; 
  s) "Gestione dei documenti classificati o  coperti  da  segreto  di
Stato", la protezione fisica, logica e  tecnica,  l'originazione,  la
spedizione, la contabilizzazione, la diramazione,  la  ricezione,  la
registrazione,  la  riproduzione,  la  conservazione,  la   custodia,
l'archiviazione,  il  trasporto  e  la  distruzione   legittima   dei
documenti classificati, nonche' la preparazione dei relativi plichi; 
  t) "Nulla osta di sicurezza" per le persone fisiche  -  in  seguito
NOS - il provvedimento che legittima alla trattazione di informazioni
classificate SEGRETISSIMO, SEGRETO o RISERVATISSIMO coloro che  hanno
la necessita' di conoscerle; 
  u) "Violazione  della  sicurezza",  la  conseguenza  di  azioni  od
omissioni contrarie ad una disposizione in materia  di  protezione  e
tutela delle informazioni  classificate,  che  potrebbero  mettere  a
repentaglio o compromettere le informazioni stesse; 
  v) "Compromissione di informazioni classificate", la conoscenza  di
informazioni classificate da parte di persona non autorizzata  ovvero
non adeguatamente abilitata ai fini della sicurezza o che  non  abbia
la necessita' di conoscerle. 
  z)  "Operatore  economico",  l'imprenditore,  il  fornitore  e   il
prestatore di servizi o il raggruppamento o  il  consorzio  di  essi,
come definiti all'articolo 3 del decreto legislativo 12 aprile  2006,
n. 163; 
  aa) "Abilitazione Preventiva" (AP), il provvedimento  che  consente
all'operatore economico  la  partecipazione  a  gare  d'appalto  o  a
procedure  finalizzate  all'affidamento  di  contratti   classificati
RISERVATISSIMO o  RISERVATO  o  dichiarati  eseguibili  con  speciali
misure di sicurezza; 
  bb) "Nulla Osta di Sicurezza Industriale" (NOSI), il  provvedimento
che abilita l'operatore economico  alla  trattazione  e  gestione  di
informazioni classificate e consente di partecipare a gare  d'appalto
finalizzate all'affidamento di contratti  classificati  o  dichiarati
eseguibili con speciali misure di  sicurezza,  nonche',  in  caso  di
aggiudicazione,  di  eseguire  lavori,  fornire   beni   e   servizi,
realizzare opere, studi e progettazioni ai quali sia stata attribuita
una classifica di segretezza; 
  cc) "Sicurezza fisica", il  complesso  delle  misure  di  sicurezza
destinate alla protezione fisica delle strutture, delle  aree,  degli
edifici, degli uffici, dei sistemi di comunicazione e di informazione
e  di  qualunque  altro  luogo  dove  sono   trattate   o   custodite
informazioni classificate o coperte da segreto di Stato; 
  dd)  "INFOSEC"  (sicurezza  delle  informazioni),  le   misure   di
sicurezza atte a tutelare le informazioni classificate, o coperte  da
segreto di Stato, elaborate e memorizzate con sistemi  informatici  e
trasmesse con sistemi di comunicazione ed altri sistemi elettronici; 
  ee)  "COMSEC"  (sicurezza  delle  comunicazioni),  le   misure   di
sicurezza crittografica, delle trasmissioni, fisica e del  personale,
finalizzate a garantire la protezione delle informazioni classificate
o coperte  da  segreto  di  Stato,  trattate  attraverso  sistemi  di
comunicazione,  nonche'  ad  impedirne  la  conoscenza  da  parte  di
soggetti non autorizzati; 
  ff) Sistema EAD (elaborazione automatica dei dati), il complesso di
apparati, aree ad accesso riservato, personale  abilitato,  hardware,
software  e  procedure   operative,   finalizzato   all'elaborazione,
memorizzazione e trasmissione di informazioni classificate, o coperte
da segreto di Stato, attraverso sistemi informatici; 
  gg) "COMPUSEC" (sicurezza dei sistemi EAD), le misure di  sicurezza
finalizzate a prevenire la deliberata  o  involontaria  acquisizione,
manipolazione, modifica o perdita delle informazioni classificate,  o
coperte da segreto di Stato, contenute o elaborate da un sistema  EAD
e l'uso non autorizzato del suddetto sistema; 
  hh) "TEMPEST", le tecnologie atte ad  eliminare,  o  ridurre  entro
valori non pericolosi ai fini della sicurezza, le emissioni  prodotte
dalle  apparecchiature  elettroniche   che   elaborano   e   trattano
informazioni classificate o coperte da segreto di Stato; 
  ii) "Sicurezza cibernetica", l'insieme delle misure di sicurezza da
attuare per contrastare gli attacchi informatici che,  attraverso  le
connessioni di rete, possono essere perpetrati ai  danni  di  sistemi
informatici che  trattano  informazioni  classificate  o  coperte  da
segreto di Stato. 
 
Art. 2 
                       Ambito di applicazione 
  1. Il presente decreto si applica ai soggetti  pubblici  e  privati
che,  per  fini  istituzionali,  di  impresa  o  contrattuali,  hanno
necessita' di trattare informazioni coperte da segreto di Stato o  da
classifica di segretezza nazionale, apposta per ragioni di  sicurezza
dello Stato, ovvero da classifica attribuita nel quadro del  Trattato
del Nord Atlantico, dell'Unione europea e di qualunque altro  accordo
od organizzazione internazionale di cui l'Italia e' parte. 
  2. Fermo  restando  quanto  previsto  dalla  legge  in  materia  di
esercizio della funzione giurisdizionale e di diritto di  difesa,  le
disposizioni di cui al  presente  regolamento,  fatta  eccezione  per
quelle in materia di NOS nei confronti  degli  appartenenti  ad  ogni
magistratura  nell'esercizio  delle  funzioni   giurisdizionali,   si
applicano agli uffici di cui all'art. 3 del R.D. 30 gennaio 1941,  n.
12, e successive modificazioni e integrazioni, nonche' agli  analoghi
uffici presso altri organi giurisdizionali, anche ai fini  di  quanto
previsto dall'art. 42, comma 8, della legge. 
 
 Art. 3 
                              Obiettivi 
  1. Le disposizioni  in  materia  di  sicurezza  delle  informazioni
perseguono i seguenti obiettivi: 
  a) tutelare le informazioni classificate, o coperte da  segreto  di
Stato, dalla sottrazione, manomissione,  distruzione,  manipolazione,
spionaggio o rivelazione non autorizzata; 
  b) salvaguardare le informazioni classificate, o coperte da segreto
di Stato, trattate con sistemi di  elaborazione  dati,  con  reti  di
comunicazione e con prodotti delle  tecnologie  dell'informazione  da
minacce  che  possano  pregiudicare  la   riservatezza,   integrita',
disponibilita' ed autenticita'; 
  c) preservare le installazioni, gli edifici e i locali  all'interno
dei quali vengono trattate informazioni classificate,  o  coperte  da
segreto di Stato, da atti di sabotaggio e da qualsiasi  altra  azione
finalizzata ad arrecare danni alle stesse. 
  2. L'accesso alle informazioni classificate e' consentito  soltanto
alle  persone  che,  fermo  restando  il  possesso  del  NOS   quando
richiesto, hanno necessita' di conoscerle  in  funzione  del  proprio
incarico. La conoscenza delle  informazioni  coperte  da  segreto  di
Stato e' regolata ai sensi dell'art. 39, comma 2, della legge. 
Capo II 
 
Autorita' nazionale per la sicurezza. 
Organizzazione nazionale per la sicurezza 
Art. 4 
                Autorita' nazionale per la sicurezza 
  1. L'Autorita' nazionale per la sicurezza: 
  a) ha l'alta direzione delle attivita' concernenti la protezione  e
la tutela delle informazioni classificate o  coperte  da  segreto  di
Stato trattate da qualunque soggetto, pubblico o privato,  sottoposto
alla  sovranita'  nazionale,   anche   in   attuazione   di   accordi
internazionali e della normativa comunitaria; 
  b) adotta ogni disposizione ritenuta necessaria ai fini di cui alla
lettera a), assicurando altresi' l'armonizzazione delle  disposizioni
di tutela delle informazioni classificate a carattere settoriale  con
le disposizioni previste dal presente regolamento e dai provvedimenti
attuativi o collegati; 
  c) provvede ai sensi di legge, in  caso  di  mancata  conferma  del
segreto di Stato  all'autorita'  giudiziaria,  a  declassificare  gli
atti, i documenti, le cose  o  i  luoghi  oggetto  di  classifica  di
segretezza, prima  che  siano  messi  a  disposizione  dell'autorita'
giudiziaria competente; 
  d)  adotta  le  deliberazioni  di   competenza   conseguenti   alle
comunicazioni dell'autorita' giudiziaria riguardanti l'opposizione in
giudizio del segreto di Stato; 
  e)  dispone  la   proroga,   nei   casi   previsti   dalla   legge,
dell'efficacia delle classifiche di segretezza oltre  il  termine  di
quindici anni; 
  f) determina gli indirizzi per la negoziazione e  per  l'attuazione
degli accordi con gli altri Stati e con gli Organismi  internazionali
finalizzati alla tutela delle informazioni classificate o coperte  da
segreto di  Stato.  Ai  medesimi  fini,  ferme  restando  le  vigenti
disposizioni in  tema  di  diritto  dei  trattati,  puo'  autorizzare
l'Organo nazionale di sicurezza di cui all'articolo  6  alla  stipula
dei relativi atti negoziali; 
  g) promuove l'adozione, nel quadro delle normative  in  materia  di
sicurezza delle informazioni vigenti in ambito parlamentare e  presso
altri  organi  costituzionali,  di  misure  finalizzate  a  garantire
livelli di protezione  delle  informazioni  classificate  analoghi  a
quelli  previsti  dal  presente  regolamento  e   da   organizzazioni
internazionali di cui l'Italia e' parte. 
  2. Per l'esercizio delle sue funzioni, l'Autorita' nazionale per la
sicurezza si avvale dell'Organizzazione nazionale per la sicurezza. 
 
Art. 5 
Organizzazione nazionale per la sicurezza
  1. L'Organizzazione nazionale per la sicurezza si articola in: 
  a) Organo nazionale di sicurezza; 
  b) Ufficio centrale per la segretezza; 
  c) Organi centrali di sicurezza; 
  d) Organi periferici di sicurezza; 
  e) Organi di sicurezza presso gli operatori economici. 
  2.  Presso  gli  Organi  centrali  di  sicurezza  sono   costituite
Segreterie principali di sicurezza per l'assolvimento dei compiti  di
cui all'articolo 9. 
  3. Possono essere, altresi', costituiti Segreterie di  sicurezza  e
Punti di controllo, alle dipendenze funzionali di Organi centrali  di
sicurezza  o  di  Organi  periferici  di  sicurezza,  secondo  quanto
previsto dall'articolo 11. 
  4. L'esercizio delle funzioni dell'Organo nazionale di sicurezza  e
dell'Ufficio Centrale per la Segretezza  puo'  essere  delegato  agli
Organi centrali di sicurezza ed agli Organi periferici di sicurezza. 
 
Art. 6 
                    Organo nazionale di sicurezza 
  1. Il Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la
sicurezza di cui all'articolo 4 della legge, quale  Organo  nazionale
di sicurezza  esercita  le  funzioni  di  direzione  e  coordinamento
dell'Organizzazione  nazionale  per  la  sicurezza  e,   secondo   le
direttive impartite dall'Autorita' nazionale per la sicurezza: 
  a)  assicura,  nell'ambito  dell'organizzazione  della   sicurezza,
l'attuazione  delle  disposizioni  regolamentari  e  di  ogni   altra
disposizione emanata dall'Autorita' nazionale  per  la  sicurezza  in
materia di  tutela  amministrativa  del  segreto  di  Stato  e  delle
classifiche di segretezza, vigilando  altresi'  sulla  loro  corretta
applicazione; 
  b) emana le direttive e le disposizioni  attuative  in  materia  di
tutela delle informazioni classificate o coperte da segreto di Stato,
ivi comprese quelle concernenti i requisiti per  l'istituzione  delle
articolazioni e delle altre strutture  dell'Organizzazione  nazionale
di sicurezza, la gestione e trattazione dei documenti classificati  o
coperti  da  segreto  di  Stato,  la  sicurezza  delle  comunicazioni
classificate  o  coperte  da  segreto  di  Stato,  dei  sistemi   per
l'elaborazione automatica dei dati classificati o coperti da  segreto
di  Stato  e  dei  prodotti  e  delle  tecnologie   dell'informazione
destinati alla trattazione di informazioni classificate o coperte  da
segreto di Stato, nonche' le procedure per il servizio cifra; 
  c) adotta i provvedimenti  concernenti  l'Organizzazione  nazionale
per la sicurezza autorizzando, nell'ambito di un Ministero, struttura
governativa, Forza armata, ente o operatore economico, l'istituzione,
il cambio di denominazione e l'estinzione delle Segreterie principali
di  sicurezza  degli  Organi  centrali  di  sicurezza,  degli  Organi
periferici  di  sicurezza,  nonche'  l'istituzione,  il   cambio   di
denominazione    e    l'estinzione    delle    Segreterie    speciali
COSMIC-ATOMAL-UE/SS,  delle  Segreterie  speciali  COSMIC-UE/SS,  dei
Punti di Controllo  COSMIC-ATOMAL-UE/SS  e  dei  Punti  di  controllo
COSMIC-UE/SS, nonche' l'istituzione, il  cambio  di  denominazione  e
l'estinzione  degli  Organi  di  sicurezza   presso   gli   operatori
economici; 
  d) e' l'autorita' responsabile in ambito nazionale della  sicurezza
delle informazioni classificate della  NATO  e  dell'Unione  Europea,
secondo le disposizioni di tali organizzazioni; 
  e)  negozia  e  stipula,   previa   autorizzazione   dell'Autorita'
nazionale per la sicurezza e sulla base degli indirizzi dalla  stessa
emanati,  accordi  generali  di  sicurezza  con  altri  Paesi  e  con
Organizzazioni internazionali  o  comunitarie  per  la  protezione  e
tutela delle informazioni classificate; 
  f) assicura i rapporti con le autorita' di  sicurezza  degli  altri
Paesi o di altri Organismi internazionali per la protezione e  tutela
amministrativa delle informazioni classificate; 
  g)   sovrintende    e    vigila    sul    corretto    funzionamento
dell'Organizzazione nazionale per la sicurezza. 
 
Art. 7 
                 Ufficio centrale per la segretezza 
  1.  Secondo  le  direttive  impartite  dall'Organo   nazionale   di
sicurezza,  l'Ufficio  centrale  per  la  segretezza  (UCSe)   svolge
funzioni  di  direzione  e  di  coordinamento,  di  consulenza  e  di
controllo sull'applicazione della normativa in materia di  protezione
e tutela delle informazioni classificate e del segreto  di  Stato.  A
tal fine l'UCSe: 
  a) cura gli adempimenti  istruttori  relativi  all'esercizio  delle
funzioni dell'Autorita' nazionale  per  la  sicurezza  a  tutela  del
segreto di Stato; 
  b) predispone le disposizioni  esplicative  volte  a  garantire  la
sicurezza delle informazioni classificate o  coperte  da  segreto  di
Stato, con riferimento sia ad atti, documenti e materiali,  sia  alla
produzione industriale; 
  c) autorizza, in deroga alle disposizioni di  cui  all'articolo  9,
comma 1, ed all'articolo 11, commi 6 e 7, l'istituzione di Segreterie
principali  di  sicurezza,  Segreterie  di  sicurezza  e   Punti   di
controllo, secondo quanto previsto dagli articoli 9, comma 4,  e  11,
comma 8; 
  d) cura  l'attivita'  preparatoria  e  la  predisposizione  per  la
stipula di schemi di accordi generali di sicurezza per la  protezione
e tutela delle  informazioni  classificate  con  altri  Paesi  e  con
Organizzazioni internazionali o comunitarie; 
  e) esprime il parere sui progetti di accordi di cooperazione e  sui
memorandum d'intesa delle Pubbliche  Amministrazioni  che  contengono
clausole  concernenti  la  protezione  e  tutela  delle  informazioni
classificate; 
  f) definisce le misure di sicurezza cibernetica che  devono  essere
adottate a protezione dei sistemi e delle infrastrutture informatiche
che trattano informazioni classificate o coperte da segreto di Stato; 
  g)  assicura  l'attuazione   degli   adempimenti   previsti   dalle
disposizioni in materia  di  trattazione  e  gestione  dei  documenti
informatici classificati  firmati  digitalmente  ed  assume  in  tale
settore la funzione di autorita' di certificazione; 
  h) rilascia e revoca i NOS e le abilitazioni di sicurezza; 
  i)  rilascia,  ai  sensi  dell'accordo  interistituzionale  del  20
novembre  2002  tra  il  Parlamento  europeo  e  il   Consiglio,   le
abilitazioni di sicurezza ai  parlamentari  europei  di  nazionalita'
italiana; 
  l) rilascia e revoca le autorizzazioni dei  centri  COMSEC  di  cui
all'art. 53 e le autorizzazioni personali per l'accesso CIFRA di  cui
all'art. 52; 
  m) rilascia e revoca le omologazioni EAD di cui all'art. 60; 
  n) rilascia e revoca le omologazioni per l'impiego dei  dispositivi
COMSEC e le certificazioni TEMPEST di cui agli articoli 55 e 56; 
  o) conserva ed aggiorna  l'elenco  completo  di  tutti  i  soggetti
muniti di NOS; 
  p) aggiorna  e  dirama  l'elenco  delle  Segreterie  principali  di
sicurezza; 
  q) sottopone al Presidente del Consiglio dei ministri le  richieste
di autorizzazione alla segretazione presentate ai sensi dell'articolo
9, comma 10, della legge; 
  r) provvede agli adempimenti  istruttori  per  l'apposizione  e  la
conferma dell'opposizione del segreto  di  Stato,  sottoponendo  alle
determinazioni del Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  per  il
tramite dell'Autorita' delegata, la documentazione di interesse; 
  s)   effettua,   direttamente   o   delegandone   l'esecuzione   ad
articolazioni dell'Organizzazione  nazionale  per  la  sicurezza,  le
ispezioni di sicurezza ordinarie o straordinarie  nei  confronti  dei
soggetti  pubblici  e  privati  legittimati  alla  trattazione  delle
informazioni classificate, o coperte da segreto di Stato, al fine  di
vigilare sulla corretta applicazione delle norme, delle  direttive  e
delle altre disposizioni adottate in materia; 
  t) definisce ed aggiorna,  anche  in  relazione  all'osservanza  di
accordi internazionali e della normativa  comunitaria,  le  procedure
per le ispezioni di sicurezza nei confronti di  soggetti  pubblici  e
privati che trattano informazioni classificate o coperte  da  segreto
di Stato; 
  u) provvede anche mediante delega all'istruttoria  ed  al  rilascio
delle autorizzazioni alle visite presso  soggetti  pubblici,  enti  e
operatori economici nazionali che trattano informazioni classificate; 
  v)  richiede,  anche  mediante  delega,  alle  Autorita'  straniere
l'autorizzazione per le visite a operatori economici, enti  e  uffici
esteri, che trattano e  gestiscono  informazioni,  atti  e  documenti
classificati di comune interesse; 
  z)  rilascia  autorizzazione  per   l'esportazione   di   materiali
classificati e per il trasporto  nazionale  ed  internazionale  degli
stessi; 
  aa) rilascia le autorizzazioni per  la  movimentazione,  in  ambito
nazionale ed internazionale, di documentazione  e  materiale  COMSEC,
approvato o autorizzato dall'UCSe, per la protezione di  informazioni
classificate o coperte da segreto di Stato; 
  bb) partecipa presso Organizzazioni  internazionali  e  istituzioni
comunitarie,  a  comitati,  gruppi   di   lavoro   e   riunioni   per
l'elaborazione di normative e di progetti di accordi di  sicurezza  e
di altri atti aventi ad oggetto  la  protezione  e  la  tutela  delle
informazioni classificate di mutuo interesse; 
  cc) fornisce  supporto  all'Organo  nazionale  di  sicurezza  quale
autorita' responsabile in  ambito  nazionale  della  sicurezza  delle
informazioni classificate della NATO e dell'Unione  Europea,  secondo
le disposizioni di tali organizzazioni; 
  dd) valuta le violazioni della sicurezza  e  le  compromissioni  di
informazioni classificate, delle quali viene a conoscenza in sede  di
attivita' ispettiva o  a  seguito  di  segnalazione  da  parte  delle
strutture  di  sicurezza  competenti,  ai  fini   dell'adozione   dei
conseguenti provvedimenti; 
  ee) tiene ed aggiorna gli elenchi dei materiali e  dei  dispositivi
COMSEC e TEMPEST di cui all'art. 56,  nonche'  delle  attrezzature  e
dispositivi per la sicurezza fisica approvati  ai  fini  dell'impiego
per la  protezione  delle  informazioni  classificate  o  coperte  da
segreto di Stato; 
  ff) tiene ed aggiorna gli elenchi dei laboratori TEMPEST  omologati
e dei Centri di Valutazione abilitati di cui al DPCM 11 aprile 2002. 
  2. Presso l'UCSe sono istituiti: 
  a)  l'"Ufficio  Inventario",  che   cura   la   registrazione   dei
provvedimenti di apposizione, conferma e proroga del segreto di Stato
e  dei  documenti  coperti  da  segreto   di   Stato,   aggiornandone
periodicamente la situazione; 
  b) l'"Elenco nazionale dei soggetti muniti  di  NOS"  conservato  e
consultato in via esclusiva dall'UCSe ed aggiornato dallo stesso UCSe
anche sulla base degli elementi forniti dalle altre autorita' di  cui
all'art. 24. 
  3. Operano altresi' nell'ambito dell'UCSe: 
  a)  il  "Registro  centrale",  che  cura  la   distribuzione   alle
Segreterie principali di sicurezza dei documenti  COSMIC-SEGRETISSIMO
e ATOMAL pervenuti  dalla  NATO  e  dai  Paesi  membri;  aggiorna  la
situazione  nazionale  dei  documenti  COSMIC-SEGRETISSIMO  e  ATOMAL
distribuiti alle  Segreterie  principali  di  sicurezza,  nonche'  di
quelli pervenuti alle  Segreterie  principali  di  sicurezza  e  alle
Segreterie di sicurezza e ai Punti di  controllo  direttamente  dalla
NATO e dai suoi Paesi membri;  aggiorna  la  situazione  relativa  ai
documenti  SEGRETISSIMO  nazionali  in  possesso   delle   Segreterie
principali di sicurezza, delle Segreterie di sicurezza e dei Punti di
controllo; 
  b) l'"Ufficio centrale di registrazione UE SEGRETISSIMO", che  cura
la  distribuzione  alle  Segreterie  principali  di   sicurezza   dei
documenti UE-SEGRETISSIMO  che  ad  esso  pervengono  da  istituzioni
dell'Unione  europea,  la  registrazione  di   quelli   eventualmente
pervenuti alle Segreterie principali di sicurezza, alle Segreterie di
sicurezza  e  ai  Punti  di  controllo  direttamente  da  istituzioni
dell'Unione  europea,  nonche'   l'aggiornamento   della   situazione
nazionale di tali documenti; 
  c) l'Agenzia nazionale di distribuzione  per  l'espletamento  delle
attivita' di cui all'articolo 3,  comma  1,  lett.  q)  del  DPCM  n.
7/2009; 
  4. L'UCSe e': 
  a) depositario e responsabile dell'uso del sigillo NATO,  assegnato
all'Italia dal Consiglio del Nord  Atlantico  per  il  trasporto  dei
documenti e materiali con classifica NATO-RISERVATISSIMO o  superiore
verso altri  Paesi  dell'Alleanza  atlantica,  nonche'  del  rilascio
dell'apposito  "Certificato  di  corriere"  all'ammini-strazione  che
dispone il trasporto; 
  b) competente al rilascio della "Autorizzazione per  le  scorte  di
sicurezza" per il trasporto di  documenti  e  materiali  classificati
prodotti dagli operatori economici nell'interesse della NATO, nonche'
del "Certificato di corriere per il trasporto internazionale  a  mano
di documenti  e  materiali  classificati",  riferito  a  documenti  e
materiali classificati prodotti dagli operatori economici e destinati
all'estero nell'ambito di programmi internazionali; 
  c) ente di certificazione per la sicurezza informatica ai sensi del
DPCM 11 aprile 2002. 
 
Art. 8 
                    Organi centrali di sicurezza 
  1. Presso i Ministeri, le strutture governative, lo Stato  Maggiore
della Difesa, le Forze armate, il Segretariato Generale della Difesa-
Direzione Nazionale degli Armamenti, il  Comando  Generale  dell'Arma
dei Carabinieri, il Comando Generale della Guardia di Finanza  o  gli
altri enti che, per ragioni istituzionali,  hanno  la  necessita'  di
trattare informazioni classificate, o coperte da segreto di Stato, la
responsabilita'  relativa  alla  protezione  e  alla   tutela   delle
medesime, a livello centrale e periferico, fa capo rispettivamente al
Ministro, all'organo previsto dal relativo ordinamento  o  all'organo
di vertice dell'ente. 
  2. Le autorita' di cui al comma 1 possono delegare l'esercizio  dei
compiti e delle funzioni in materia  di  protezione  e  tutela  delle
informazioni classificate, o coperte  da  segreto  di  Stato,  ad  un
funzionario o ufficiale, di elevato  livello  gerarchico,  munito  di
adeguata abilitazione di sicurezza, che assume  la  denominazione  di
"Funzionario  alla  sicurezza"  o  "Ufficiale  alla  sicurezza".   Il
"Funzionario alla sicurezza"  o  "Ufficiale  alla  sicurezza"  svolge
compiti di direzione,  coordinamento,  controllo,  nonche'  attivita'
ispettiva e di inchiesta in materia  di  protezione  e  tutela  delle
informazioni classificate, o coperte da segreto di Stato, nell'ambito
del Ministero, della  struttura  governativa,  dello  Stato  Maggiore
della Difesa, della Forza armata,  del  Segretariato  Generale  della
Difesa - Direzione Nazionale degli Armamenti,  del  Comando  Generale
dell'Arma dei Carabinieri, del  Comando  Generale  della  Guardia  di
Finanza o  dell'ente  di  appartenenza.  In  mancanza  di  delega,  i
predetti compiti sono esercitati direttamente dalle autorita' di  cui
al comma 1. 
  3. Al fine di assicurare continuita' all'esercizio delle funzioni e
dei compiti di protezione e tutela delle informazioni classificate, o
coperte da segreto di Stato, le autorita' di cui al comma  1  possono
nominare  anche  un  "sostituto  Funzionario  alla  sicurezza"  o  un
"sostituto Ufficiale alla sicurezza", con il compito di sostituire il
titolare dell'incarico in tutti i casi di assenza o impedimento. 
  4. Per l'esercizio delle funzioni, il "Funzionario alla  sicurezza"
o "Ufficiale alla sicurezza" si  avvale  del  Capo  della  Segreteria
principale  di  sicurezza   di   cui   all'articolo   9,   denominato
"Funzionario di controllo" o "Ufficiale di controllo", coadiuvato  da
personale  esperto  nella  trattazione  e  gestione   dei   documenti
classificati. Nell'ambito dello Stato Maggiore  della  Difesa,  delle
Forze armate, del Segretariato  Generale  della  Difesa  -  Direzione
Nazionale  degli  Armamenti,  del  Comando  Generale  dell'Arma   dei
Carabinieri, l'"Ufficiale alla sicurezza" si avvale del Capo  Ufficio
Sicurezza. 
  5. Gli incarichi di "Funzionario alla sicurezza" o "Ufficiale  alla
sicurezza" di cui al comma 2 e quello di "Funzionario di controllo" o
"Ufficiale di controllo" di cui al comma 4 non possono essere assolti
dalla stessa persona, salvo casi  eccezionali  connessi  ad  esigenze
organiche o funzionali. 
  6. Per l'esercizio  delle  sue  funzioni,  ove  la  trattazione  di
informazioni classificate comporti anche l'utilizzo di sistemi COMSEC
o EAD, il "Funzionario alla sicurezza" o "Ufficiale  alla  sicurezza"
si avvale anche di: 
  a) un "Funzionario COMSEC"  o  "Ufficiale  COMSEC",  come  definito
all'art. 51; 
  b) un "Funzionario alla sicurezza EAD" o "Ufficiale alla  sicurezza
EAD", come definito all'art. 58; 
  c)  un  "Funzionario  alla  sicurezza  fisica"  o  "Ufficiale  alla
sicurezza fisica", come definito all'art. 65; 
  d) un "Centro" come definito all'articolo 3, comma 1, lett. r)  del
DPCM n. 7 del 12 giugno 2009; 
  e) un "Custode del materiale CIFRA", come definito all'art. 51. 
  7. Il complesso rappresentato dal "Funzionario  alla  sicurezza"  o
"Ufficiale alla sicurezza", dal "Capo Ufficio  Sicurezza"  dal  "Capo
della Segreteria principale di sicurezza", dal "Funzionario COMSEC" o
"Ufficiale COMSEC", dal "Funzionario alla sicurezza EAD" o "Ufficiale
alla sicurezza  EAD",  dal  "Funzionario  alla  sicurezza  fisica"  o
"Ufficiale alla sicurezza fisica", dalla stessa Segreteria principale
di sicurezza, dal "Centro" di cui al comma 6, lett. d) e dal "Custode
del materiale CIFRA"  di  cui  al  comma  6,  lett.  e),  costituisce
l'Organo centrale di sicurezza. 
  8. L'Organo centrale di  sicurezza  e'  diretto  e  coordinato  dal
"Funzionario alla sicurezza" o "Ufficiale alla sicurezza". 
  9. La  nomina  del  "Funzionario  di  controllo"  o  "Ufficiale  di
controllo" e dei Funzionari o Ufficiali di cui al  comma  6,  lettere
a), b), e  c)  e  del  "Custode  del  materiale  CIFRA"  e'  disposta
dall'autorita' di cui al comma 1, su proposta del  "Funzionario  alla
sicurezza" o "Ufficiale alla sicurezza". Nel  caso  in  cui  esigenze
organiche o funzionali lo  richiedano,  la  predetta  autorita'  puo'
attribuire gli incarichi di cui sopra, o alcuni di essi, alla  stessa
persona  ovvero  al  "Funzionario  di  controllo"  o  "Ufficiale   di
controllo". 
  10. Il "Funzionario alla sicurezza" o "Ufficiale  alla  sicurezza",
per  assicurare  la   continuita'   dell'esercizio   delle   funzioni
nell'ambito dell'Organo centrale di sicurezza, nomina  due  sostituti
del Capo  della  Segreteria  principale,  nonche'  un  sostituto  dei
Funzionari o Ufficiali di cui al comma 6, lettere a), b) e c). 
  11. Gli Organi centrali di sicurezza hanno il compito di: 
  a) coordinare e controllare, presso tutte  le  articolazioni  e  le
altre strutture di sicurezza funzionalmente dipendenti, sia a livello
centrale che periferico,  l'applicazione  di  tutte  le  disposizioni
inerenti  alla  protezione   e   alla   tutela   delle   informazioni
classificate, o coperte da segreto di Stato; 
  b) emanare direttive interne per l'applicazione delle  disposizioni
in materia di sicurezza e tutela delle  informazioni  classificate  o
coperte da segreto di Stato; 
  c) comunicare all'UCSe i nominativi del "Funzionario di  controllo"
o "Ufficiale di  controllo",  e  suoi  sostituti,  dei  Funzionari  o
Ufficiali di cui al comma 6, lettere a), b) e c)  e  loro  sostituti,
nonche'  i  nominativi  dei  Funzionari  o  Ufficiali  di   controllo
designati, presso gli Organi periferici; 
  d) inoltrare all'UCSe  le  proposte  finalizzate  al  miglioramento
della sicurezza delle informazioni classificate o coperte da  segreto
di Stato nell'ambito della propria  amministrazione  o  ente,  sia  a
livello centrale che periferico; 
  e) tenere aggiornato l'elenco dei NOS ed il relativo scadenzario; 
  f) proporre all'Organo  nazionale  di  sicurezza,  per  il  tramite
dell'UCSe, l'istituzione, il cambio di denominazione  e  l'estinzione
della Segreteria Principale di Sicurezza,  degli  Organi  periferici,
delle Segreterie di  sicurezza  e  dei  Punti  di  controllo  di  cui
all'art. 11, comma 6; 
  g) istituire, nell'ambito della propria amministrazione, centrale e
periferica, le Segreterie di sicurezza e i Punti di controllo la  cui
istituzione non sia riservata all'Organo nazionale di sicurezza; 
  h)  comunicare  all'UCSe   l'avvenuta   istituzione,   modifica   o
estinzione delle Segreterie di sicurezza e dei Punti di controllo  di
cui alla lettera g); 
  i) curare gli adempimenti in materia di violazione della  sicurezza
e di compromissione di informazioni classificate o coperte da segreto
di Stato. 
  12. Gli Organi centrali di  sicurezza  delle  Forze  armate  hanno,
inoltre, il compito di effettuare, secondo le modalita' e  i  termini
indicati dalle vigenti disposizioni, le verifiche per  l'accertamento
dei  requisiti  di  sicurezza  fisica  ai  fini  del  rilascio  delle
abilitazioni di sicurezza richieste per le attivita' degli  operatori
economici. 
  13. Gli Organi centrali di sicurezza delle amministrazioni  e  enti
interessati,  quando  richiesto  dalle  normative  internazionali   o
comunitarie di riferimento, comunicano all'UCSe  i  nominativi  degli
operatori  economici  che  hanno  chiesto  di  partecipare   a   gare
classificate internazionali o comunitarie. 
 
Art. 9 
                 Segreterie principali di sicurezza 
  1. Presso i Ministeri, le strutture governative, lo Stato  Maggiore
della Difesa, le Forze armate, il Segretariato Generale della  Difesa
- Direzione Nazionale degli Armamenti, il Comando Generale  dell'Arma
dei Carabinieri, il Comando Generale della Guardia di Finanza o  ente
e' istituita, su autorizzazione dell'Organo nazionale  di  sicurezza,
nell'ambito  dell'Organo  centrale  di  sicurezza,   una   Segreteria
principale di sicurezza, rispondente ai requisiti  fissati  ai  sensi
dell'articolo 6, comma 1, lett. b),  responsabile  della  trattazione
delle informazioni  classificate.  Presso  lo  Stato  Maggiore  della
Difesa, le Forze armate, il  Segretariato  Generale  della  Difesa  -
Direzione Nazionale degli Armamenti e il Comando  Generale  dell'Arma
dei Carabinieri, la Segreteria principale  di  sicurezza  costituisce
un'articolazione dell'Ufficio Sicurezza. 
  2. La Segreteria principale di sicurezza, in relazione  al  livello
di segretezza e all'ente  originatore  della  documentazione  che  e'
legittimata a trattare e gestire, assume la denominazione di: 
  a)   "Segreteria    speciale    principale    COSMIC-ATOMAL-UE/SS",
legittimata a trattare e gestire documenti  della  NATO,  qualificati
COSMIC, ATOMAL, dell'UE, nazionali e documenti originati  nell'ambito
di altre organizzazioni internazionali di cui  l'Italia  e'  parte  o
relativi alla partecipazione dell'Italia in attivita'  internazionali
di cooperazione militare, fino al livello di classifica SEGRETISSIMO; 
  b) "Segreteria speciale  principale  COSMIC-UE/SS",  legittimata  a
trattare e gestire documenti della NATO, con l'esclusione  di  quelli
qualificati  ATOMAL,  dell'UE,  nazionali,  e   documenti   originati
nell'ambito di altre organizzazioni internazionali di cui l'Italia e'
parte  o  relativi  alla  partecipazione  dell'Italia  in   attivita'
internazionali  di  cooperazione  militare,  fino   al   livello   di
classifica SEGRETISSIMO; 
  c) "Segreteria principale di sicurezza  NATO-UE/S",  legittimata  a
trattare e gestire documenti della NATO, con l'esclusione  di  quelli
qualificati  COSMIC  e  ATOMAL,   dell'UE   e   documenti   originati
nell'ambito di altre organizzazioni internazionali di cui l'Italia e'
parte  o  relativi  alla  partecipazione  dell'Italia  in   attivita'
internazionali  di  cooperazione  militare,  fino   al   livello   di
classifica  SEGRETO,  e  nazionali  fino  al  livello  di  classifica
SEGRETISSIMO; 
  d)  "Segreteria  principale  di  sicurezza  UE/S",  legittimata   a
trattare  e  gestire  documenti   dell'UE   e   documenti   originati
nell'ambito di altre organizzazioni internazionali di cui l'Italia e'
parte  o  relativi  alla  partecipazione  dell'Italia  in   attivita'
internazionali di cooperazione militare, fino al livello di  SEGRETO,
nonche'  documenti  nazionali   fino   al   livello   di   classifica
SEGRETISSIMO; 
  e) "Segreteria principale di sicurezza", legittimata a  trattare  e
gestire soltanto documenti nazionali fino al livello di classifica di
SEGRETISSIMO. 
  3. Tutte  le  Segreterie  principali  di  sicurezza  sono  altresi'
legittimate a trattare informazioni, classificate e non, sulle  quali
sia stato apposto o confermato il segreto di Stato. 
  4.  L'UCSe,  per  limitati  periodi  di  tempo  ed  a   fronte   di
indifferibili   esigenze   operative,   puo'   in   via   eccezionale
autorizzare,  anche  in  assenza  dei  requisiti  fissati  ai   sensi
dell'articolo 6, comma  1,  lett.  b),  l'istituzione  di  Segreterie
principali  di  sicurezza   legittimate   a   trattare   informazioni
classificate nazionali ad un livello massimo  di  RISERVATISSIMO.  In
tali ipotesi, particolari prescrizioni di sicurezza saranno stabilite
caso per caso, ferma restando l'inapplicabilita' del comma 3. 
  5.  Le  Segreterie  principali  di  sicurezza  sono   dirette   dal
Funzionario di controllo o Ufficiale di controllo di cui all'art.  8,
comma 4, che  assume  la  denominazione  di  "Capo  della  Segreteria
principale di  sicurezza",  coadiuvato  da  personale  esperto  nella
trattazione e gestione dei documenti  classificati,  individuato  dal
Funzionario o Ufficiale alla sicurezza. 
  6. Le Segreterie principali di sicurezza hanno il compito di: 
  a) coadiuvare il Funzionario o Ufficiale alla sicurezza  nella  sua
azione  di  direzione,  coordinamento,   controllo,   ispettiva,   di
inchiesta,  e  di  quanto  altro  concerne   la   trattazione   delle
informazioni classificate nell'ambito dell'intera  organizzazione  di
sicurezza sia a livello centrale che periferico; 
  b)  promuovere,  nell'ambito  della  propria   organizzazione,   la
conoscenza   delle   norme   legislative   e    delle    disposizioni
amministrative concernenti la tutela delle informazioni  classificate
o coperte da segreto di Stato; 
  c) istruire, con periodicita' semestrale, il personale abilitato in
ordine alle responsabilita' connesse alla  conoscenza  e  trattazione
delle informazioni classificate o coperte da segreto di Stato; 
  d) tenere aggiornata  la  "lista  di  accesso",  con  la  quale  il
Funzionario o Ufficiale alla  sicurezza,  sulla  base  del  principio
della necessita' di conoscere di cui all'art. 3, comma 2, determina i
soggetti   autorizzati    a    trattare    informazioni    nazionali,
internazionali e  comunitarie  classificate  SEGRETISSIMO  e  SEGRETO
nonche' quelle qualificate ATOMAL; 
  e) tenere aggiornato l'inventario dei documenti coperti da  segreto
di Stato in carico alle altre strutture  di  sicurezza  dipendenti  e
trasmetterne all'UCSe il registro per la parifica annuale; 
  f) tenere aggiornati i registri di contabilizzazione dei  documenti
classificati; 
  g) tenere aggiornato l'elenco dei NOS, con il relativo scadenzario; 
  h) restituire  all'UCSe  i  NOS  del  personale  che  non  ha  piu'
necessita' di accedere alle informazioni classificate; 
  i) segnalare all'UCSe i  nominativi  delle  persone  designate  dal
Funzionario  o  Ufficiale   alla   sicurezza   ad   attribuire   alle
informazioni, ai documenti e ai materiali la classifica SEGRETISSIMO; 
  l) ricevere, registrare, custodire e, ove previsto, inoltrare  alle
Segreterie di  sicurezza  e  ai  Punti  di  controllo  funzionalmente
dipendenti, i documenti classificati a loro pervenuti per la relativa
trattazione; 
  m) comunicare  all'UCSe  gli  estremi  dei  documenti  SEGRETISSIMO
nazionali, COSMIC-SEGRETISSIMO, ATOMAL e UE-SEGRETISSIMO ricevuti non
per il suo tramite; 
  n) comunicare all'UCSe i nominativi dei Funzionari o  Ufficiali  di
cui all'art. 11,  comma  9,  e  dei  loro  sostituti,  preposti  alle
Segreterie  di  sicurezza  ed  ai  Punti   di   controllo   istituiti
nell'ambito dell'amministrazione o ente di appartenenza; 
  o) segnalare con tempestivita' all'UCSe o  all'Organo  centrale  di
sicurezza interessato o all'organismo  internazionale  o  comunitario
competente, il livello del NOS del personale  dell'amministrazione  o
ente di appartenenza designato a partecipare a conferenze o  riunioni
classificate in Italia o all'estero; 
  p) effettuare annualmente l'inventario e il controllo dei documenti
nazionali classificati SEGRETISSIMO e di quelli  COSMIC-SEGRETISSIMO,
UE-SEGRETISSIMO e ATOMAL in carico anche alle strutture di  sicurezza
funzionalmente  dipendenti  e  trasmettere  all'UCSe  i  verbali   di
distruzione  relativi  a  tali  documenti,  unitamente  al   registro
d'inventario per la parifica; 
  q) curare gli  adempimenti  di  competenza  previsti  da  direttive
dell'Organo nazionale di sicurezza in  materia  di  violazione  della
sicurezza e di compromissione di informazioni classificate o  coperte
da segreto di Stato; 
  r)  comunicare  all'UCSe  e  all'originatore   delle   informazioni
classificate, con immediatezza e con un rapporto dettagliato, tutti i
casi di violazione della sicurezza e di compromissione delle predette
informazioni  verificatisi  nell'ambito  della   propria   sfera   di
competenza. 
 
Art. 10 
                   Organi periferici di sicurezza 
  1.  Presso  le  articolazioni  dei   Ministeri,   delle   strutture
governative, dello Stato Maggiore della Difesa, delle  Forze  armate,
del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, del Comando  Generale
della Guardia di Finanza  o  degli  enti  pubblici  legittimati  alla
trattazione di informazioni classificate  o  coperte  da  segreto  di
Stato  possono  essere  istituiti,  su   autorizzazione   dell'Organo
nazionale di sicurezza, Organi periferici di sicurezza laddove, anche
in  ragione  della  collocazione  fisica  decentrata,  lo  richiedano
comprovate ragioni di sicurezza e di correntezza della trattazione  e
gestione  della  documentazione  classificata.  Fatto  salvo   quanto
previsto dall'art.  8,  comma  1,  presso  le  articolazioni  ove  e'
costituito un Organo  periferico  la  responsabilita'  relativa  alla
sicurezza delle informazioni fa capo alla massima autorita'  preposta
all'articolazione stessa. 
  2. All'Organo periferico di sicurezza e' preposto un "Funzionario o
Ufficiale alla sicurezza designato". 
  3. In caso di costituzione di un Organo periferico di sicurezza  il
Funzionario  o  Ufficiale  alla  sicurezza  dell'Organo  centrale  di
sicurezza, sulla base delle esigenze  connesse  alla  trattazione  di
informazioni classificate o coperte da segreto  di  Stato,  puo',  in
alternativa: 
  a)  rimettere   al   titolare   dell'articolazione   amministrativa
decentrata  (Capo   dipartimento,   Direttore   generale,   Ispettore
generale, Capo di  Rappresentanza  Diplomatica,  Prefetto,  Questore,
Comandante  militare)  o  dell'ente  la  nomina  del  "Funzionario  o
Ufficiale alla sicurezza designato" e di un suo sostituto. Spetta  in
tal caso al predetto titolare il compito di nominare, su proposta del
"Funzionario  o  Ufficiale  alla  sicurezza  designato",  gli   altri
responsabili della sicurezza di  cui  alla  lettera  b),  e  relativi
sostituti; 
  b) nominare il "Funzionario o Ufficiale alla sicurezza  designato",
ed un suo sostituto  e,  su  proposta  del  predetto  "Funzionario  o
Ufficiale alla sicurezza designato", il  "Capo  della  Segreteria  di
sicurezza" che assume la denominazione di Funzionario o Ufficiale  di
controllo designato e due suoi sostituti  e,  quando  necessario,  il
"Funzionario  o  Ufficiale  COMSEC  designato",  il  "Funzionario   o
Ufficiale alla sicurezza EAD designato", il "Funzionario o  Ufficiale
alla sicurezza fisica designato", il "Custode del materiale CIFRA", e
un sostituto di ciascuno di essi; 
  c) nominare il "Funzionario o Ufficiale alla  sicurezza  designato"
ed un suo sostituto, e disporre che il "Funzionario o Ufficiale  alla
sicurezza  designato"  nomini  tutti  gli  altri  responsabili  della
sicurezza di cui alla lettera b), e relativi sostituti. 
  4. Per l'effettivo  esercizio  delle  funzioni  il  "Funzionario  o
Ufficiale alla sicurezza designato" ha alle sue dirette dipendenze il
"Capo  della  Segreteria  di  sicurezza"  istituita  presso  l'Organo
periferico ed il "Funzionario o Ufficiale  di  controllo  designato",
coadiuvato da personale esperto  nella  trattazione  e  gestione  dei
documenti classificati. 
  5. L'Organo periferico di sicurezza e' il complesso costituito  dal
"Funzionario alla sicurezza designato" o  "Ufficiale  alla  sicurezza
designato", dal "Funzionario COMSEC designato"  o  "Ufficiale  COMSEC
designato",  dal  "Funzionario  alla  sicurezza  EAD   designato"   o
"Ufficiale alla  sicurezza  EAD  designato",  dal  "Funzionario  alla
sicurezza  fisica  designato"  o  "Ufficiale  alla  sicurezza  fisica
designato", dal "Capo della Segreteria  di  sicurezza",  dal  "Centro
CIFRA", dal "Custode del materiale CIFRA" e dalla  stessa  Segreteria
di sicurezza. 
  6. Il "Funzionario o Ufficiale alla sicurezza designato" munito  di
adeguata abilitazione di  sicurezza,  dirige,  coordina  e  controlla
tutte le attivita' che riguardano la protezione  e  la  tutela  delle
informazioni classificate o coperte da segreto di Stato. 
  7.  Gli  incarichi  di  "Funzionario  o  Ufficiale  alla  sicurezza
designato" e gli altri incarichi previsti  al  comma  5  non  possono
essere assolti dalla stessa persona, salvo casi eccezionali  connessi
ad esigenze organiche o funzionali. 
  8. Dall'Organo periferico  di  sicurezza,  ove  istituito,  possono
dipendere  le  Segreterie  di  sicurezza  e  i  Punti  di   controllo
costituiti ai sensi dell'articolo  11  presso  piu'  sedi  decentrate
della stessa amministrazione o ente sul  territorio  nazionale  o  in
un'area territoriale omogenea. 
  9.  L'Organo  periferico  di  sicurezza  provvede  a  segnalare  al
Funzionario o Ufficiale alla sicurezza i  nominativi  delle  persone,
adeguatamente  abilitate,  che,  nell'ambito  dell'Organo  periferico
stesso e delle Segreterie di  sicurezza  e  dei  Punti  di  controllo
dipendenti,  sono  autorizzate  dal  Funzionario  o  Ufficiale   alla
sicurezza designato ad attribuire alle informazioni, ai  documenti  e
ai materiali la classifica di segretezza SEGRETISSIMO,  con  o  senza
qualifica di sicurezza, ai sensi dell'articolo 4 del DPCM  12  giugno
2009 n. 7. 
 
 Art. 11 
            Segreterie di sicurezza e Punti di Controllo 
  1.  Presso  ogni   articolazione   di   Ministero,   di   struttura
governativa, dello Stato Maggiore della Difesa, di Forza armata,  del
Segretariato  Generale  della  Difesa  -  Direzione  Nazionale  degli
Armamenti,  del  Comando  Generale  dell'Arma  dei  Carabinieri,  del
Comando Generale della Guardia di Finanza o ente,  dotata  di  Organo
centrale  di  sicurezza,  possono  essere  istituiti,  nella   misura
strettamente  necessaria,  Segreterie  di  sicurezza   e   Punti   di
controllo, rispondenti ai requisiti fissati ai sensi dell'articolo 6,
comma 1, lett. b).  Alle  Segreterie  di  sicurezza  e  ai  Punti  di
controllo e' affidato  l'esercizio  delle  competenze  relative  alla
trattazione e alla gestione di  documentazione  classificata  fissate
con direttive applicative dell'Organo nazionale di sicurezza, secondo
criteri che tengano conto delle esigenze di sicurezza  e  correntezza
della trattazione, anche in ragione della ubicazione logistica  delle
strutture, nonche' della quantita' della documentazione da trattare. 
  2. Le Segreterie di sicurezza e i Punti di controllo possono essere
posti alle  dipendenze  di  un  Organo  centrale,  ovvero  di  Organi
periferici, ove istituiti. 
  3.  Le  Segreterie  di  sicurezza,  in  relazione  al  livello   di
segretezza e  all'ente  originatore  della  documentazione  che  sono
legittimate a trattare e gestire, assumono la denominazione di: 
  a)  "Segreteria  speciale   COSMIC-ATOMAL-UE/SS",   legittimata   a
trattare e  gestire  documenti  nazionali,  della  NATO,  qualificati
COSMIC e ATOMAL, dell'UE e documenti originati nell'ambito  di  altre
organizzazioni internazionali di cui l'Italia  e'  parte  o  relativi
alla  partecipazione  dell'Italia  in  attivita'  internazionali   di
cooperazione militare fino al livello di classifica SEGRETISSIMO; 
  b) "Segreteria speciale COSMIC-UE/SS",  legittimata  a  trattare  e
gestire documenti della NATO, con l'esclusione di quelli  qualificati
ATOMAL,  dell'UE  e  documenti   originati   nell'ambito   di   altre
organizzazioni internazionali di cui l'Italia  e'  parte  o  relativi
alla  partecipazione  dell'Italia  in  attivita'  internazionali   di
cooperazione militare, nonche' documenti nazionali fino al livello di
classifica SEGRETISSIMO; 
  c) "Segreteria di sicurezza NATO-UE/S", legittimata  a  trattare  e
gestire, documenti della NATO, con l'esclusione di quelli qualificati
COSMIC e ATOMAL, dell'UE e documenti originati nell'ambito  di  altre
organizzazioni internazionali di cui l'Italia  e'  parte  o  relativi
alla  partecipazione  dell'Italia  in  attivita'  internazionali   di
cooperazione militare, fino al livello di segretezza SEGRETO, nonche'
documenti nazionali fino al livello di classifica SEGRETISSIMO; 
  d) "Segreteria di sicurezza UE/S", legittimata a trattare e gestire
documenti nazionali  fino  al  livello  di  classifica  SEGRETISSIMO,
nonche'  dell'UE  e  documenti   originati   nell'ambito   di   altre
organizzazioni internazionali di cui l'Italia e' parte, relativi alla
partecipazione   dell'Italia   in   attivita'    internazionali    di
cooperazione militare fino al livello di classifica SEGRETO; 
  e) "Segreteria  di  sicurezza",  legittimata  a  gestire  documenti
nazionali fino al livello di classifica SEGRETISSIMO. 
  4. I Punti di controllo, in relazione al livello  di  segretezza  e
all'ente originatore della  documentazione  che  sono  legittimati  a
trattare e gestire assumono la denominazione di: 
  a) "Punto di controllo COSMIC-ATOMAL-UE/SS", collocato in posizione
di  dipendenza  funzionale  rispetto  ad  una   Segreteria   speciale
"COSMIC-ATOMAL-UE/SS", principale o non,  legittimato  a  trattare  e
gestire documenti nazionali, della NATO, qualificati COSMIC e ATOMAL,
dell'UE e documenti originati  nell'ambito  di  altre  organizzazioni
internazionali  di  cui   l'Italia   e'   parte   o   relativi   alla
partecipazione   dell'Italia   in   attivita'    internazionali    di
cooperazione, fino al livello di classifica SEGRETISSIMO; 
  b) "Punto di controllo COSMIC-UE/SS",  collocato  in  posizione  di
dipendenza   funzionale   rispetto   ad   una   Segreteria   speciale
"COSMIC-ATOMAL-UE/SS" o "COSMIC-UE/SS", principale o non, legittimato
a  trattare  e  gestire  documenti   nazionali,   della   NATO,   con
l'esclusione  di  quelli  qualificati  ATOMAL,  dell'UE  e  documenti
originati nell'ambito di altre organizzazioni internazionali  di  cui
l'Italia e' parte  o  relativi  alla  partecipazione  dell'Italia  in
attivita' internazionali, fino al livello SEGRETISSIMO; 
  c) "Punto  di  controllo  NATO-UE/S",  collocato  in  posizione  di
dipendenza   funzionale   rispetto   ad   una   Segreteria   speciale
"COSMIC-ATOMAL-UE/SS" o "COSMIC-UE/SS", principale o non,  oppure  ad
una Segreteria "NATO-UE/S", principale o non, legittimato a  trattare
e  gestire  documenti  della  NATO,  con   l'esclusione   di   quelli
qualificati  COSMIC  e  ATOMAL,   dell'UE   e   documenti   originati
nell'ambito di altre organizzazioni internazionali di cui l'Italia e'
parte  o  relativi  alla  partecipazione  dell'Italia  in   attivita'
internazionali,  fino  al  livello  di  classifica  SEGRETO,  nonche'
documenti nazionali fino al livello SEGRETISSIMO. 
  5. Le Segreterie di sicurezza e i Punti di controllo sono  altresi'
legittimati a trattare informazioni, classificate e non, sulle  quali
sia stato apposto o confermato il segreto di Stato. 
  6. L'istituzione delle Segreterie di sicurezza di cui al  comma  3,
lettere a) e b), e dei Punti di controllo di cui al comma 4,  lettere
a) e b),  e'  autorizzata  dall'Organo  nazionale  di  sicurezza,  su
richiesta dell'Organo centrale di sicurezza inoltrata per il  tramite
dell'UCSe. 
  7. L'istituzione delle Segreterie di sicurezza di cui al  comma  3,
lettere c), d), e), e dei Punti di  controllo  di  cui  al  comma  4,
lettera c) e' disposta dall'Organo centrale di sicurezza  competente,
che ne da' comunicazione all'UCSe. 
  8.  L'UCSe,  per  limitati  periodi  di  tempo  ed  a   fronte   di
indifferibili   esigenze   operative,   puo'   in   via   eccezionale
autorizzare,  anche  in  assenza  dei  requisiti  fissati  ai   sensi
dell'articolo 6, comma 1, lett. b), l'istituzione  di  Segreterie  di
sicurezza e Punti di controllo  per  la  trattazione  e  gestione  di
informazioni  classificate  nazionali  ad  un  livello   massimo   di
RISERVATISSIMO.  In  tali  ipotesi,   particolari   prescrizioni   di
sicurezza  saranno  stabilite   caso   per   caso,   ferma   restando
l'inapplica-bilita' del comma 5. 
  9. Le Segreterie di sicurezza e i Punti di controllo  sono  diretti
da un Funzionario o Ufficiale, che assume la denominazione  di  "Capo
della Segreteria di sicurezza" o di "Capo del  Punto  di  controllo",
coadiuvato da personale esperto  nella  trattazione  e  gestione  dei
documenti classificati. Ove la Segreteria di sicurezza sia costituita
presso un Organo periferico, il "Capo della Segreteria di  sicurezza"
assume la denominazione di  "Funzionario  o  Ufficiale  di  controllo
designato". 
  10. Le Segreterie di sicurezza e i  Punti  di  controllo  hanno  il
compito di: 
  a)  promuovere  la  conoscenza  delle  norme  legislative  e  delle
disposizioni amministrative concernenti la tutela delle  informazioni
classificate o coperte da segreto di Stato; 
  b) istruire,  con  periodicita'  almeno  semestrale,  il  personale
titolare di NOS sulle  responsabilita'  connesse  alla  conoscenza  e
trattazione delle informazioni classificate o coperte da  segreto  di
Stato; 
  c) tenere aggiornata la "lista di accesso" di cui all'art. 9, comma
6, lett. d); 
  d)  controllare  e  gestire  i  documenti  classificati   originati
nell'ambito della propria sfera di competenza; 
  e) controllare e gestire i documenti classificati ricevuti; 
  f) tenere aggiornati i registri di contabilizzazione dei  documenti
classificati di cui si e' responsabili; 
  g) effettuare annualmente l'inventario e il controllo dei documenti
nazionali classificati SEGRETISSIMO e di quelli  COSMIC-SEGRETISSIMO,
UE-SEGRETISSIMO e ATOMAL in carico, e  trasmettere  all'UCSe,  e  per
conoscenza alla propria Segreteria principale di sicurezza, i verbali
di distruzione relativi a tali documenti; 
  h)  tenere  aggiornato  l'elenco  del   personale   della   propria
articolazione per il quale e' stato rilasciato il NOS; 
  i) attuare le disposizioni di competenza  relative  alle  richieste
per il rilascio e il rinnovo dei NOS per il personale  della  propria
articolazione; 
  l) comunicare all'Organo di sicurezza da cui dipende  i  nominativi
delle persone abilitate che non hanno  piu'  necessita'  di  accedere
alle informazioni classificate; 
  m)  segnalare  all'Organo  di  sicurezza  da   cui   dipende   ogni
controindicazione  sopravvenuta  a  carico  del  personale  abilitato
ritenuta d'interesse ai  fini  della  valutazione  dell'affidabilita'
della persona; 
  n) segnalare all'Organo di sicurezza da cui  dipende  i  nominativi
delle persone della propria articolazione designate ad attribuire  la
classifica di SEGRETISSIMO; 
  o) segnalare con  tempestivita'  all'Organo  di  sicurezza  da  cui
dipende il livello del NOS del personale della propria  articolazione
designato a partecipare  a  conferenze  o  riunioni  classificate  in
Italia o all'estero; 
  p) curare gli adempimenti di competenza in  materia  di  violazione
della sicurezza e di compromissione di informazioni classificate. 
 
Art. 12 
  Organizzazione di sicurezza nell'ambito degli operatori economici 
 
  1.  L'operatore  economico   abilitato   alla   trattazione   delle
informazioni   classificate,   previa   autorizzazione    dell'Organo
nazionale di sicurezza,  istituisce  una  propria  organizzazione  di
sicurezza, adeguata alle categorie di informazioni  classificate  che
l'operatore economico ha necessita' di trattare, nonche' alle proprie
dimensioni o caratteristiche infrastrutturali o gestionali. 
 
Art. 13 
Responsabilita' della protezione e della  tutela  delle  informazioni
         classificate nell'ambito degli operatori economici 

  1. Presso ogni operatore economico abilitato alla loro trattazione,
la responsabilita' della protezione e della tutela delle informazioni
classificate, a livello centrale e  periferico,  fa  capo  al  legale
rappresentante. 
  2. Il legale rappresentante dell'operatore economico, in  relazione
ad esigenze organizzative e funzionali, puo' delegare l'esercizio dei
compiti  e  delle  funzioni  per  la  protezione   e   tutela   delle
informazioni classificate ad un dirigente o funzionario, in  possesso
di sola cittadinanza italiana, di abilitazione di livello adeguato ai
fini  della  sicurezza  ed  esperto  nel  settore,  che   assume   la
denominazione di "Funzionario alla sicurezza". 
  3. Presso le sedi periferiche dell'operatore  economico  il  legale
rappresentante  di  cui  al  comma  1  nomina  un  "Funzionario  alla
sicurezza designato", in possesso di sola cittadinanza italiana e  di
abilitazione  di  livello  adeguato  ai  fini  della  sicurezza.   Il
"Funzionario  alla  sicurezza  designato"  e'  alle  dipendenze   del
"Funzionario alla sicurezza". 
  4. Il legale  rappresentante  dell'operatore  economico  nomina,  a
livello centrale e presso  ciascuna  sede  periferica  dell'operatore
economico, un sostituto "Funzionario alla sicurezza" e  un  sostituto
"Funzionario alla sicurezza designato". Essi sostituiscono i titolari
dell'incarico nei casi di assenza o impedimento. 
  5. La nomina del "Funzionario  alla  sicurezza",  del  "Funzionario
alla sicurezza designato" e di un sostituto di ciascuno  di  essi  e'
soggetta alla preventiva approvazione dell'UCSe. 
 
Art. 14 
Compiti del legale rappresentante o del  Funzionario  alla  sicurezza
       della sede principale od unica dell'operatore economico 
 
  1. Il legale rappresentante, o, se delegato,  il  Funzionario  alla
sicurezza della sede principale o unica dell'operatore economico: 
  a)  ha  l'obbligo  di  conoscere  le  disposizioni  in  materia  di
protezione e tutela delle informazioni  classificate,  o  coperte  da
segreto di Stato, e di farle puntualmente applicare; 
  b) segnala tempestivamente all'UCSe ogni elemento  suscettibile  di
valutazione ai fini di cui all'art. 36,  nonche'  eventuali  casi  di
sospetta o accertata compromissione delle informazioni classificate; 
  c) dirige, coordina e controlla tutte le attivita'  che  riguardano
la protezione e la tutela delle informazioni,  dei  documenti  e  dei
materiali classificati, o  coperti  da  segreto  di  Stato,  trattati
nell'ambito dell'operatore economico,  sia  a  livello  centrale  che
periferico; 
  d) assicura il controllo delle lavorazioni classificate  o  coperte
da segreto di Stato e la salvaguardia delle  stesse  dall'accesso  di
personale non in possesso di abilitazione  di  sicurezza  di  livello
adeguato e, comunque, non autorizzato; 
  e) comunica semestralmente all'UCSe le lavorazioni classificate  in
corso di esecuzione; 
  f) comunica all'UCSe i contratti classificati di cui  l'impresa  e'
affidataria; 
  g)  coordina  i  servizi  di   sorveglianza   e   controllo   delle
infrastrutture COMSEC ed EAD; 
  h) cura gli adempimenti relativi al rilascio dei NOS  al  personale
dell'operatore economico che ha necessita' di  trattare  informazioni
classificate a livello RISERVATISSIMO o superiore; 
  i)  comunica  all'UCSe  ogni  variazione  riguardante   la   legale
rappresentanza, i componenti del  Consiglio  di  amministrazione,  il
direttore tecnico, l'Organizzazione  di  sicurezza,  il  possesso  di
quote di partecipazione qualificate in rapporto al capitale sociale; 
  l)  istruisce  il   personale   abilitato   alla   trattazione   di
informazioni classificate sulle disposizioni che regolano la materia; 
  m) comunica all'UCSe ogni evento che possa costituire minaccia alla
sicurezza e alla tutela delle informazioni classificate; 
  n) assicura la corretta osservanza delle  procedure  relative  alle
visite da parte di persone estranee all'operatore economico nei  siti
dove sono trattate informazioni classificate; 
  o)  cura  gli  aspetti  di   sicurezza   inerenti   le   trattative
contrattuali   che   prevedono   la   trattazione   di   informazioni
classificate. 
  2. Lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1 e' subordinato alla
frequenza, presso la Scuola  di  formazione  del  Dipartimento  delle
Informazioni per la Sicurezza, di un apposito  corso  in  materia  di
protezione e tutela delle  informazioni  classificate  o  coperte  da
segreto di Stato. 
 
Art. 15 
         Organo di sicurezza presso gli operatori economici 
  1. Il complesso rappresentato dal legale rappresentante, ovvero dal
"Funzionario alla sicurezza", ove  delegato,  e  dalla  struttura  di
sicurezza di cui all'art. 17, comma 2, lett. a) ovvero da  quella  di
cui al comma 3,  costituisce  l'Organo  di  sicurezza  dell'operatore
economico. 
  2.  Ove  l'operatore  economico  abbia   necessita'   di   trattare
informazioni classificate con sistemi EAD e COMSEC, il rappresentante
legale nomina altresi'  un  responsabile  delle  relative  attivita',
denominato,  rispettivamente,  "Funzionario  alla  sicurezza  EAD"  e
"Funzionario COMSEC" e un "Custode del materiale CIFRA".  In  ragione
delle dimensioni  dell'operatore  economico,  e  tenuto  conto  delle
specifiche necessita' relative alla  trattazione  delle  informazioni
classificate, gli incarichi di "Funzionario alla sicurezza EAD" e  di
"Funzionario COMSEC" possono essere assegnati alla stessa persona cui
e'  conferito  l'incarico  di  "Funzionario   alla   sicurezza".   Il
"Funzionario alla  sicurezza  EAD",  il  "Funzionario  COMSEC"  e  il
"Custode del materiale CIFRA", ove nominati, fanno parte  dell'Organo
di sicurezza di cui al comma 1. 
 
Art. 16 
Compiti  del  "Funzionario  alla  sicurezza  designato"  della   sede
                 periferica dell'operatore economico 
 
  1. Il "Funzionario alla sicurezza designato" esegue, in materia  di
protezione e tutela delle informazioni classificate, le  disposizioni
impartite  dal  legale  rappresentante  o   dal   "Funzionario   alla
sicurezza", ove delegato,  e,  relativamente  all'ambito  di  propria
competenza, svolge i compiti indicati nell'articolo 14, salvo  quelli
di cui  alle  lettere  b),  g)  e  i),  che  rimangono  riservati  al
"Funzionario alla sicurezza". 
 
 Art. 17 
        Strutture di sicurezza presso gli operatori economici 

  1. Nell'ambito degli operatori economici  sono  istituite  apposite
strutture di sicurezza, in  relazione  al  livello  di  segretezza  e
all'ente  originatore  della  documentazione  che  sono  abilitate  a
trattare e gestire. 
  2. Presso l'operatore economico che ha anche sedi periferiche: 
  a) a livello centrale, puo' essere  istituita  una  delle  seguenti
Segreterie  principali  di  sicurezza,  diretta  e   coordinata   dal
Funzionario alla sicurezza: 
  1) «Segreteria principale di sicurezza NATO-UE/S»; 
  2) «Segreteria principale di sicurezza UE/S»; 
  3) «Segreteria principale di sicurezza»; 
  b) a livello periferico, puo' essere istituita una  delle  seguenti
Segreterie di sicurezza o Punti di controllo,  diretti  e  coordinati
dal "Funzionario alla sicurezza designato": 
  1) «Segreteria NATO-UE/S»; 
  2) «Punto di controllo NATO-UE/S»; 
  3) «Segreteria di sicurezza UE/S». 
  3. Presso l'operatore economico  che  ha  sede  unica  puo'  essere
istituita una Segreteria di sicurezza di cui ai numeri 1)  e  3)  del
comma 2, lettera b),  diretta  e  coordinata  dal  "Funzionario  alla
sicurezza". 
 
 Art. 18 
                         Attivita' ispettiva 
  1. Allo scopo di assicurare protezione e tutela  alle  informazioni
classificate l'UCSe procede, in via  diretta  o  delegata,  ai  sensi
dell'art. 7, comma 1, lett. s),  ad  attivita'  ispettiva  intesa  ad
accertare  l'esatta  applicazione,  da  parte   delle   articolazioni
dell'Organizzazione nazionale di  sicurezza  presso  amministrazioni,
enti  ed  operatori  economici,  delle  disposizioni  in  materia  di
rilascio e gestione delle abilitazioni di sicurezza, di trattazione e
gestione della documentazione classificata, di sicurezza fisica,  EAD
e COMSEC. 
  2. L'UCSe procede altresi' a specifica attivita' ispettiva in  caso
di  violazione  della  sicurezza  o  compromissione  di  informazioni
classificate, quando l'Organo nazionale di sicurezza,  nell'esercizio
delle funzioni di vigilanza di cui all'art. 6, comma 1, lett. g),  lo
ritenga necessario in relazione alla rilevanza del caso concreto. 
 
Capo III 

Classifiche di segretezza e qualifiche di sicurezza 
 Art. 19 
                      Classifiche di segretezza 
  1. Le classifiche di segretezza  SEGRETISSIMO  (SS),  SEGRETO  (S),
RISERVATISSIMO (RR) e RISERVATO (R), di  cui  all'articolo  42  della
legge, assicurano la tutela amministrativa  di  informazioni  la  cui
diffusione sia idonea a recare un pregiudizio  agli  interessi  della
Repubblica e sono attribuite per le finalita'  e  secondo  i  criteri
stabiliti dall'articolo 4 del DPCM n. 7 del 12 giugno 2009. 
  2. La declassifica di un'informazione  e'  disposta  dall'autorita'
che ha apposto la classifica ai  sensi  dell'articolo  42,  comma  2,
della legge, o da altro soggetto che, a richiesta,  sia  stato  dalla
stessa a cio' autorizzato. L'Autorita'  nazionale  per  la  sicurezza
nella  generalita'  dei  casi  e   gli   organi   di   sicurezza   di
un'amministrazione o ente sovraordinati a  quello  che  ha  originato
l'informazione, possono disporre la variazione o l'eliminazione della
classifica di segretezza attribuita  alla  medesima  da  un'autorita'
sottordinata. 
  3.  L'originatore  dell'informazione  classificata  assoggettata  a
declassifica,   variazione   della   classifica   di   segretezza   o
eliminazione della stessa informa tempestivamente  del  provvedimento
gli altri soggetti detentori  della  medesima  informazione,  per  le
conseguenti variazioni amministrative. 
  4. In relazione alle ipotesi di declassifica  di  cui  all'articolo
42, commi 5 e 6,  della  legge,  e  per  assicurare  speditezza  alle
relative procedure, previste al comma 5, la data  di  classificazione
di un'informazione deve  essere  annotata  sull'informazione  stessa,
contestualmente  all'apposizione  della   classifica,   mediante   la
dicitura "classificato ... dal ..." opportunamente compilata. 
  5. Ai fini dell'attuazione di  quanto  disposto  dall'articolo  42,
commi 5 e 6, della legge,  l'autorita'  che  detiene  l'informazione,
qualora riceva una richiesta di un soggetto pubblico  o  una  istanza
motivata di accesso da parte di un privato portatore di un  interesse
giuridicamente tutelato, ne da  comunicazione  all'originatore,  che,
verificata  la  sussistenza  dei   presupposti,   provvede   in   via
alternativa a: 
  a) prorogare i termini di efficacia del vincolo, ovvero  richiedere
la proroga oltre i quindici anni  al  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, ai sensi dell'articolo 42, comma 6, della legge; 
  b) dichiarare l'avvenuta  declassifica  per  decorso  del  termine,
ponendo in essere i conseguenti adempimenti. 
 
Art. 20 

       Classifiche di segretezza internazionali e comunitarie 
  1. Le classifiche di segretezza internazionali e  comunitarie  sono
previste da trattati, convenzioni, accordi, regolamenti  e  decisioni
comunque  denominati,  recepiti  o  a  cui  e'  data  attuazione   in
conformita' alle norme previste dall'ordinamento. 
 
 Art. 21 
                       Qualifiche di sicurezza 
  1. Le  informazioni  classificate  appartenenti  ad  organizzazioni
internazionali e dell'Unione Europea ed a programmi  intergovernativi
recano le qualifiche previste dai rispettivi  trattati,  convenzioni,
accordi, regolamenti e decisioni comunque denominati. 
 
 Art. 22 
Sicurezza delle lavorazioni classificate  e  deroghe  al  divieto  di
                            divulgazione 
 1. Le lavorazioni classificate  sono  soggette  al  rispetto  delle
procedure di sicurezza stabilite dal presente regolamento. 
  2. Ai fini di cui al comma 1, l'Organo nazionale di sicurezza emana
le disposizioni applicative relative alle visite, da parte di persone
estranee,  alle  strutture   dove   vengono   trattate   informazioni
classificate di carattere industriale, nonche' relative ai  trasporti
di   materiali   classificati,   sia   in   ambito   nazionale    che
internazionale, anche connessi con l'esportazione,  l'importazione  e
il transito di materiali classificati. 
  3.  L'UCSe  verifica,  mediante  attivita'  ispettiva,  diretta   o
delegata ai sensi  dell'art.  7,  comma  1,  lett.  s),  la  corretta
applicazione delle norme preordinate alla protezione  e  alla  tutela
delle informazioni classificate nel settore industriale. 
  4. L'UCSe autorizza la cessione di  informazioni  classificate  nei
casi previsti dalla legge, da regolamenti, da Accordi  internazionali
e da programmi intergovernativi industriali assoggettabili a  licenza
globale di progetto. 
 
Capo IV 
Nulla osta di sicurezza per le persone fisiche 
 Art. 23 
            Classifiche di segretezza e funzione del NOS 
 
  1.  La  trattazione  di  informazioni  classificate  e'  consentita
esclusivamente a coloro che hanno necessita'  di  conoscerle  per  lo
svolgimento del proprio incarico, funzione o attivita' e che siano  a
conoscenza delle misure poste a tutela delle stesse e delle  connesse
responsabilita'. 
  2. Per la trattazione di informazioni classificate  RISERVATISSIMO,
SEGRETO o SEGRETISSIMO e' necessario il possesso del NOS. Il  NOS  e'
richiesto, per una determinata persona fisica, dal soggetto  pubblico
o  privato  abilitato  che  intende  impiegarla  in   attivita'   che
comportano la trattazione di  informazioni  protette  con  classifica
superiore a RISERVATO. Il NOS per  le  persone  fisiche  e'  altresi'
chiesto dall'amministrazione o ente nell'ambito della  procedura  per
la costituzione di un'organizzazione di  sicurezza  e  dall'operatore
economico nell'ambito delle procedure di  rilascio  dell'abilitazione
di sicurezza industriale. 
  3. Ai fini del rilascio del NOS,  i  soggetti  pubblici  e  privati
legittimati   alla   trattazione   di    informazioni    classificate
definiscono,  sulla  base  dei  rispettivi  ordinamenti  interni   ed
esigenze  funzionali,  gli  incarichi  che   comportano   l'effettiva
necessita' di trattare  informazioni  protette  dalla  classifica  di
SEGRETISSIMO, SEGRETO o RISERVATISSIMO.
    Art. 24 
              Autorita' competenti al rilascio del NOS 
  1. L'UCSe  rilascia  e  revoca  i  NOS  per  qualsiasi  livello  di
classifica e qualifica. 
  2. Ferme restando le prerogative di direttiva e  di  coordinamento,
di consulenza e di controllo dell'UCSe, le funzioni di cui al comma 1
possono  essere   delegate   ad   articolazioni   dell'Organizzazione
nazionale per la sicurezza con provvedimento del dirigente dell'UCSe,
sentito l'Organo nazionale di sicurezza,  nei  limiti  e  secondo  le
modalita' di seguito indicate. In particolare, puo' essere delegato: 
  a) il Capo della Segreteria principale di sicurezza  del  Ministero
dell'Interno al rilascio, al diniego, alla revoca ed alla sospensione
del NOS ovvero alla  sospensione  della  procedura  abilitativa,  nei
confronti del personale con qualifica di  Viceprefetto  aggiunto,  di
primo dirigente della Polizia di Stato, di primo dirigente del  Corpo
Nazionale dei Vigili  del  fuoco,  di  dirigente  di  seconda  fascia
dell'amministrazione civile dell'Interno, nonche' del  personale  non
dirigenziale dell'amministrazione civile dell'Interno, della  Polizia
di Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco; 
  b) il Vice Capo del III Reparto-Area Sicurezza dello Stato Maggiore
dell'Esercito, il Direttore dell'Agenzia di  Sicurezza  della  Marina
Militare, il Capo del Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore
dell'Aeronautica ed il Capo  del  II  Reparto  del  Comando  Generale
dell'Arma dei Carabinieri al rilascio, al  diniego,  alla  revoca  ed
alla sospensione dei NOS, ovvero  alla  sospensione  della  procedura
abilitativa, nei confronti di: 
  b1) personale militare della  rispettiva  Forza  Armata  o  Comando
Generale dell'Arma dei Carabinieri con grado inferiore a Generale  di
Brigata o corrispondente; 
  b2) personale civile  dipendente  con  qualifica  di  dirigente  di
seconda fascia e con qualifica non dirigenziale; 
  c) il Capo Ufficio Generale del Segretario Generale della Difesa al
rilascio, al diniego, alla revoca ed alla sospensione dei NOS, ovvero
alla sospensione  della  procedura  abilitativa,  nei  confronti  del
personale civile dipendente con qualifica  di  dirigente  di  seconda
fascia e con qualifica non dirigenziale; 
  d) il Capo del II Reparto del  Comando  generale  del  Corpo  della
Guardia di finanza al rilascio,  al  diniego,  alla  revoca  ed  alla
sospensione  dei  NOS,  ovvero  alla  sospensione   della   procedura
abilitativa, nei  confronti  del  personale  con  grado  inferiore  a
Generale di Brigata. 
  3. Con i provvedimenti di cui  al  comma  2  puo'  altresi'  essere
delegata alle medesime autorita' l'attribuzione al NOS di  qualifiche
di sicurezza internazionali. 
  4. Le autorita' delegate ai sensi del comma 2 dispongono la  revoca
o la sospensione del NOS, o gli altri provvedimenti  limitativi,  nei
casi previsti dall'art. 37, previa acquisizione del parere vincolante
dell'UCSe, che puo' a tal fine, ove lo ritenga  necessario,  chiedere
un'integrazione della relativa istruttoria. Il  parere  dell'UCSe  si
intende favorevolmente espresso, ove non intervenga  nel  termine  di
sessanta giorni. 
  5. Dei provvedimenti adottati, con l'indicazione  della  classifica
di  segretezza  e  delle  qualifiche  di   sicurezza   internazionali
accordate, nonche' delle  eventuali  limitazioni  disposte,  e'  data
comunicazione all'UCSe. 
 Art. 25 
                Procedimento per il rilascio del NOS 
  1. Il NOS viene rilasciato a persone fisiche maggiorenni  all'esito
di  un  procedimento  di  accertamento  diretto  ad  escludere  dalla
possibilita' di conoscere informazioni, documenti, atti, attivita'  o
cose protette dalle classifiche indicate all'art. 23, comma  2,  ogni
soggetto che non dia sicuro affidamento di scrupolosa  fedelta'  alle
istituzioni della Repubblica, alla Costituzione ed  ai  suoi  valori,
nonche' di rigoroso rispetto del segreto, ai sensi  dell'articolo  9,
comma 4, della legge. 
  2. Il procedimento di rilascio del NOS e' condotto con modalita'  e
criteri che consentano  l'acquisizione  ed  il  vaglio  di  elementi,
pertinenti  e  non  eccedenti  lo  scopo,  necessari  ai  fini  della
valutazione dell'affidabilita' della persona in  relazione  a  quanto
previsto  dall'art.  9,  comma  4,  della  legge   e   dal   presente
regolamento. 
  3. Il  soggetto  pubblico  o  privato  legittimato  a  chiedere  il
rilascio del NOS per  l'impiego  di  una  persona  in  attivita'  che
comportano la trattazione di informazioni protette dalle  classifiche
di cui al comma 1 ha l'obbligo di informare  la  persona  interessata
della necessita' dell'accertamento. Il rifiuto  dell'accertamento  da
parte dell'interessato comporta la rinuncia al  NOS  e  all'esercizio
delle funzioni  per  le  quali  esso  e'  richiesto,  secondo  quanto
previsto dall'art. 9, comma 8, della legge. 
 
      
 
       
 
 
 
      
 
 
 
      
 
 
 
 
      
 
 
 
 
      
 
 
 
      
 
      
 
 
      
 
      

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