QUESTIONE PRELIMINARE

La questione preliminare sorge nel corso di un procedimento (civile, penale o amministrativo) e la sua soluzione precede quella della questione principale o dell'intero giudizio, senza la necessità di esaminare il merito della causa. In diritto processuale civile, si distinguono 3 diversi tipi di questioni preliminari: le questioni relative alla regolarità formale della instaurazione del processo (ex: nullità della citazione); le questioni relative alla giurisdizione e alla competenza; le questioni relative al merito (art. 187, c. II, c.p.c.). In diritto processuale penale, le questioni preliminari riguardano la regolarità del processo o di singoli atti processuali: alcune incontrano uno sbarramento temporale perché devono essere sollevate prima della dichiarazione di apertura del dibattimento (ex: competenza per territorio, competenza per connessione, nullità intermedie, costituzione di parte civile, contenuto del fascicolo del dibattimento), altre, invece, possono essere eccepite in qualsiasi stato e grado del giudizio (ex: nullità assolute) (art. 491, c.p.p.). In diritto processuale amministrativo, le questioni preliminari attengono alla competenza dell'autorità adita di pronunciarsi sulla domanda proposta, nonché ai presupposti di validità, ricevibilità e procedibilità del ricorso, la cui mancanza impedisce alla stessa autorità di pronunciarsi al riguardo.