I reati depenalizzati con il d.lgs. n. 8 del 15 gennaio 2016.

I reati depenalizzati con il d.lgs. n. 8 del 15 gennaio 2016.

Disposizioni in materia di depenalizzazione. G.U. n. 17 del 22 gennaio 2016.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo sulla depenalizzazione di alcuni reati penali.

L'obiettivo del legislatore è quello di intensificare una deflazione delle cause nei tribunali penali e nelle procure assicurando una maggiore efficacia della sanzione e del risarcimento in favore delle parti offese.

Sono stati così depenalizzati alcuni reati sia all'interno che all'esterno del codice penale.

  • Quali sono i reati depenalizzati all'interno del codice penale?

All'interno del codice penale sono stati depenalizzati i seguenti reati:

- art. 527 c.p. Atti osceni

- art. 528 c.p. Pubblicazioni e spettacoli osceni

- art. 652 c.p. Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto

- art. 661 c.p. Abuso della credulità popolare

- art. 668 c.p. Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive

- art. 726 c.p. Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio.

 

  • Quali sono i reati depenalizzati all'esterno del codice penale?

Legge 8 gennaio 1931 n. 234: norme per l'impianto e l'uso di apparecchi radioelettrici privati e per il rilascio delel licenze di costruzione, vendita e monitoraggio di materiali radioelettrici.

Legge 22 aprile 1941 n. 633 : protezione del diritto d'auotre e di altri diritti connessi al suo esercizio.

Decreto legislativo luogotenenziale 10 agosto 1945 n. 506: disposizioni circa la denunzia dei beni che sono stati oggetto di confische, sequestri o altri atti di disposizione adottati sotto l'impero del sedicente governo repubblicano.

Legge 28 novembre 1965 n. 1329: provvedimenti per l'acquisto di nuove macchine utensili.

Legge 18 dicembre 1970 n. 1034 in tema di provvedimenti straordinari per la ripresa economica.

Legge 11 novembre 1983 n. 638 in tema di misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria per il contenimento della spesa pubblica.

Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309 in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei realtivi stati di tossicodipendenza.

  • Cosa deve intendersi per recidiva in caso di reati depenalizzati?

?Quando i reati trasformati in illeciti amministrativi prevedono ipotesi aggravate fondate sulla recidiva ed escluse dalla depenalizzazione, per recidiva è da intendersi la reiterazione dell'illecito depenalizzato.

  • Le sanzioni amministrative di cui al decreto depenalizzazioni si applicano anche alle violazioni anteriormente commesse?

?Sì si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto stesso, sempre che il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocaibili.

Occorre precisare che:

- se i procedimenti penali per i reati depenalizzati sono stati definiti, prima della sua entrata in vigore con sentenza di condanna o decreto irrevocabili, il giudice dell'esecuzione revoca la sentenza o il decreto, dichiarando che il fatto non è previsto dalla legge come reato e adotta i provvedimenti conseguenti;

- ai fatti commessi prima della data di entrata in vigore del decreto sulle depenalizzazioni non può essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria per un importo superiore al massima della pena originariamente inflitta per il reato, tenuto conto il criterio di cui all'art. 135 del codice penale. A tali fatti non si applicano le sanzioni amministrative accessorie introdotte dal decreto salvo che le stesse sostituiscano corrispondenti pene accessorie.

 



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