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Decreto penale di condanna e sentenza di proscioglimento.

Corte Costituzionale. Giudizio di legittimità costituzionale e art. 464 comma 2 c.p.p. Corte Cost. n. 14 del 13 febbraio 2015.

24/02/2015 
di La Redazione di Mondodiritto.it
LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 464, comma 2, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 27 e 111 della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli con l'ordinanza indicata in epigrafe.

Assegno divorzile e “tenore di vita goduto in costanza di matrimonio”.

Giudizio di legittimità costituzionale sulla quantificazione del parametro “tenore di vita goduto in costanza di matrimonio”. (Corte Cost. n. 11 del 9 - 11 febbraio 2015).

13/02/2015 
di La Redazione di Mondodiritto.it
Nel corso di un giudizio civile per lo scioglimento di matrimonio il Tribunale ordinario di Firenze ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 sesto comma della legge 1 dicembre 1970 n. 898, come modificato dall’art. 10 della legge 6 marzo 1987 n. 74 nell’interpretazione, che assume consolidatasi in termini di diritto vivente, per cui, in presenza di una disparità economica tra coniugi “l’assegno divorzile […] deve necessariamente garantire al coniuge economicamente più debole il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio”.

Processo penale minorile: no della Consulta alla struttura monocratica del giudice.

Illegittimità costituzionale dell’art. 458 c.p.p. e dell’art. 1 comma 1 del DPR n. 448/1988. Corte Cost. n. 1 del 22 gennaio 2015.

02/02/2015 
di Avv. Liliana Rullo
La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 458 c.p.p. per violazione dell’art. 3 comma 1 Cost. per la struttura monocratica del giudice del giudizio abbreviato richiesto dopo l’emissione del decreto di giudizio immediato.

CORTE COST. Illegittimità costituzionale dell'art. 43 della legge della Regione Abruzzo n. 6/2005. Corte Cost. n. 211 del 18 luglio 2014.

18/07/2014 
LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 43 della legge della Regione Abruzzo 8 febbraio 2005, n. 6 (Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2005 e pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo ? Legge finanziaria regionale 2005), come sostituito dall’art. 1, comma 2, della legge della Regione Abruzzo 21 novembre 2008, n. 16 (Provvedimenti urgenti e indifferibili), nella parte in cui introduce il comma 2-bis nell’art. 1 della legge della Regione Abruzzo 13 ottobre 1998, n. 118 (Riconoscimento agli effetti economici della anzianità di servizio prestato presso lo Stato, Enti Pubblici, Enti Locali e Regioni, nei confronti del personale inquadrato nel ruolo regionale a seguito di pubblici concorsi ed estensione dei benefici previsti dalla L. n. 144 del 1989 al personale ex L. n. 285 del 1977). Corte Cost. n. 211 del 18 luglio 2014.

PROCESSO AMMINISTRATIVO. Illegittimità costituzionale e principio dell'articolazione territoriale della giustizia amministrativa. Corte Cost. n. 174 del 13 giugno 2014.

01/07/2014 
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 135, comma 1, lettera q-quater), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recente delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui prevede la devoluzione alla competenza inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, delle controversie aventi ad oggetto i provvedimenti emessi dall'autorità di polizia relativi al rilascio di autorizzazioni in materia di giochi pubblici con vincita in denaro.

Corte Cost. Illegittimità costituzionale dell'art. 517 c.p.p. nella parte in cui non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il patteggiamento.

25/06/2014 
La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento l’applicazione di pena, a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, in seguito alla contestazione nel dibattimento di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell’esercizio dell’azione penale. Corte Cost. n. 184 del 25 giugno 2014.

Corte Cost. Procreazione medicalmente assistita e divieto di ricorrere alla fecondazione di tipo eterologo. Legge 19 febbraio 2004 n. 40. Corte Cost. n. 162 del 10 giugno 2014.

19/06/2014 
CORTE COST. n. 162 SENTENZA 9 aprile - 10 giugno 2014 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Procreazione medicalmente assistita - Divieto di ricorrere alla fecondazione medicalmente assistita di tipo eterologo. - Legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), artt. 4, comma 3, 9, commi 1 e 3, e 12, comma 1. Gazzetta Ufficiale n. 26 del 18 giugno 2014.

Corte Cost. Istigazione alla corruzione: offerta o promessa di denaro o altra utilità al consulente tecnico del P.M. per il compimento di una falsa consulenza. Corte Cost. n. 163 del 10 giugno 2014.

19/06/2014 
Corte Cost. n. 163 SENTENZA 21 maggio - 10 giugno 2014 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Reati e pene - Istigazione alla corruzione - Offerta o promessa di denaro o altra utilita' al consulente tecnico del pubblico ministero per il compimento di una falsa consulenza - Trattamento sanzionatorio. - Codice penale art. 322, secondo comma. Gazzetta Ufficiale n. 26 del 18 giugno 2014.

Reato di incendio colposo e raddoppio dei termini di prescrizione. Corte Cost. n. 143 del 19-28 maggio 2014.

05/06/2014 
Corte Cost. n. 143 SENTENZA 19 - 28 maggio 2014 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Reati e pene - Reato di incendio colposo di cui all'art. 449 cod. pen. - Raddoppio dei termini di prescrizione. - Codice penale, art. 157, sesto comma. Gazzetta Ufficiale n. 24 del 04 giugno 2014. -

IRPEF e tassazione compensi corrisposti ai membri delle commissioni tributarie. Corte Cost. n. 142 del 19-28 maggio 2014.

05/06/2014 
CORTE COSTITUZIONALE n. 142 SENTENZA 19 - 28 maggio 2014 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.PE.F.) - Tassazione dei compensi "arretrati" corrisposti ai membri delle commissioni tributarie entro il periodo di imposta successivo a quello di riferimento. - Decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, art. 39, comma 5. Gazzetta Ufficiale n. 24 del 04 giugno 2014.

CORTE COST. Sovraffollamento carcerario: la Corte Cost. si pronuncia sull'illegittimità costituzionale dell'art. 147 c.p. Corte Cost. n. 279 del 22 novembre 2013.

di Avv. Maria Migliaccio
CORTE COST. Sovraffollamento carcerario: la Corte Costituzionale si pronuncia sull’illegittimità costituzionale dell’art. 147 c.p. Corte Costituzionale n. 279 del 22 novembre 2013. Non è costituzionalmente illegittimo l’art. 147 c.p. nella parte in cui non prevede, oltre ai casi espressamente contemplati, l’ipotesi di rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena quando essa debba svolgersi in situazioni contrarie al senso di umanità.

CORTE COST. Codice della Strada: la norma sui requisiti morali per ottenere la patente di guida non si applica nei confronti di chi ha patteggiato prima del 2009. CorteCost. n.281 del 28 novembre 2013

La Corte Costituzionale, nella sentenza n. 281 del 28 novembre 2013, ha dichiarato illegittima la norma del Nuovo Codice della Strada che concerne i requisiti morali per ottenere la patente di guida, in relazione ai soggetti che hanno patteggiato la pena prima dell'entrata in vigore della L. 94/2009 che ha modificato l'articolo in oggetto.

CORTE COST. Caso Abu Omar. Ammesso nuovo conflitto di attribuzioni. Corte Costituzionale n. 244 del 21 ottobre 2013.

26/11/2013 
di Avv. Lucia Antonazzi
La Corte Costituzionale, su iniziativa del Presidente del Consiglio dei ministri, è stata chiamata a delibare, senza contraddittorio, sull’ammissibilità del ricorso proposto per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Corte d'appello di Milano (sentenza del 12 febbraio 2013, n. 985) che, nel caso Abu Omar [...]

Corte Cost. n. 232 del 16-23 luglio 2013. Processo penale, misure cautelari, violenza sessuale di gruppo. G.U. n. 31 del 31 luglio 2013.

01/08/2013 
Processo penale - Misure cautelari - Delitto di violenza sessuale di gruppo (articolo 609-octies del codice penale) - Applicazione della custodia cautelare in carcere quando sussistono gravi indizi di colpevolezza, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari - Presunzione assoluta, anziche' relativa, di adeguatezza della sola custodia in carcere --Irrazionale assoggettamento ad un medesimo regime cautelare delle diverse ipotesi riconducibili alla fattispecie del delitto di violenza sessuale di gruppo - Ingiustificata parificazione dei procedimenti relativi al delitto di violenza sessuale di gruppo a quelli concernenti delitti caratterizzati dalla "struttura" e dalle "connotazioni criminologiche" tipiche del delitto di cui all'art. 416-bis (associazione di tipo mafioso) cod. pen. - Violazione del principio di inviolabilita' della liberta' personale - Violazione del principio di presunzione di non colpevolezza - Necessita' di applicare anche per le fattispecie criminose in esame il criterio del "minore sacrificio necessario", attraverso l'introduzione della locuzione "salva l'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure" - Illegittimita' costituzionale in parte qua. - Codice di procedura penale, art. 275, comma 3, terzo periodo, come modificato dall'art. 2 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito nella legge 23 aprile 2009, n. 38. - Costituzione, artt. 3, 13, primo comma, e 27, secondo comma. Gazzetta Ufficiale n. 31 del 31 luglio 2013.

Corte Cost. n. 228, 16-23 luglio 2013. Impiego pubblico e sanità  pubblica. G.U. n. 31 del 31 luglio 2013.

01/08/2013 
N. 228 SENTENZA 16 - 23 luglio 2013 Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale. Impiego pubblico - Norme della Regione Molise - Personale con qualifica dirigenziale titolare di incarichi apicali, responsabili di programmi collegati all'utilizzo di fondi comunitari e nazionali, funzionari e dirigenti incaricati dell'esercizio di funzioni ispettive o di controllo e di patrocinio legale - Possibilita' di utilizzare il mezzo proprio di trasporto in occasione delle trasferte di servizio, in caso di impossibilita' di utilizzo di idoneo mezzo dell'Amministrazione o di altro mezzo pubblico di trasporto - Ius superveniens satisfattivo delle pretese della parte ricorrente - Mancata dimostrazione che la disposizione non abbia avuto applicazione nel tempo precedente la sua abrogazione - Necessita' di decidere la questione nel merito - Disposizione che attiene al rapporto di lavoro di pubblico impiego, disciplinato dalla contrattazione collettiva - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva nella materia dell'ordinamento civile - Illegittimita' costituzionale - Assorbimento di ulteriore censura. - Legge della Regione Molise 26 gennaio 2012, n. 2, art. 18, commi 1 e 2. - Costituzione, art. 117, secondo comma, lettera l) (art. 117, terzo comma). Servizio idrico integrato - Norme della Regione Molise - Affidamento diretto della gestione all'Azienda speciale regionale Molise Acque, ente di diritto pubblico strumentale della Regione - Conseguente sottrazione al soggetto subentrato all'Autorita' d'ambito territoriale ottimale (AATO) del potere di scelta delle modalita' di affidamento della gestione del servizio idrico integrato - Contrasto con la normativa di settore adottata dallo Stato nell'esercizio della sua competenza esclusiva - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza e di tutela dell'ambiente - Illegittimita' costituzionale - Assorbimento di ulteriori censure. - Legge della Regione Molise 26 gennaio 2012, n. 2, art. 79. - Costituzione, art. 117, secondo comma, lettere e) ed s) (art. 117, primo comma). Sanita' pubblica - Norme della Regione Molise - Attuazione delle misure previste dal piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale - Conferimento ad organi regionali ordinari di compiti in materia di riorganizzazione sanitaria, in tema di direttive all'ASREM, di riordino e rideterminazione dei distretti dell'unita' sanitaria locale, di controllo sugli atti dell'ASREM, nonche' di accreditamento istituzionale - Indebita interferenza con le funzioni espletate dal Commissario ad acta nominato dal Governo, nell'esercizio del potere sostitutivo dello Stato - Violazione della potesta' sostitutiva dello Stato - Illegittimita' costituzionale in parte qua. - Legge della Regione Molise 26 gennaio 2012, n. 2, artt. 3, commi 1 e 2, 67, commi 1 e 2, 68, comma 1, lettera a), e 69. - Costituzione, art. 120, secondo comma. Sanita' pubblica - Norme della Regione Molise - Attuazione delle misure previste dal piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale - Previsione che "nel periodo di attuazione del piano di rientro dal disavanzo regionale nel settore sanitario e della sua prosecuzione, secondo programmi operativi coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, l'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 3, commi 1 e 2, 67, 68 e 69 e' attribuito al Commissario ad acta" - Indebita interferenza con le funzioni espletate dal Commissario ad acta nominato dal Governo, nell'esercizio del potere sostitutivo dello Stato - Violazione della potesta' sostitutiva dello Stato - Illegittimita' costituzionale. - Legge della Regione Molise 7 agosto 2012, n. 16, art. 6. - Costituzione, art. 120, secondo comma. Gazzetta Ufficiale n. 31 del 31 luglio 2013.

DIRITTO COSTITUZIONALE. Art. 145, comma 1, Codice delle Assicurazioni: profili di incostituzionalità ? Corte Cost. 3 maggio 2012 n. 111.

L'onere di conformazione della previa richiesta risarcitoria ex art. 145 Codice delle Assicurazioni ai contenuti prescritti dall'art. 148 non solo non danneggia l'assicurato, ma anzi lo tutela in quanto ciಠche viene ritenuto eccessivamente oneroso per l'interessato, ovvero l'"irrigidimento del filtro all'accesso alla giurisdizione", si rivela come un meccanismo la cui ratio è, in realtà , quella di rafforzare, e non già  quella di indebolire, le possibilità  di difesa offerte al danneggiato, attraverso il raccordo dell'onere di diligenza, a suo carico, con l'obbligo di cooperazione imposto all'assicuratore. Il quale, proprio in ragione della prescritta specificità  di contenuto della istanza risarcitoria, non potrà  agevolmente o pretestuosamente disattenderla, essendo tenuto alla formulazione di una proposta adeguata nel quantum.

CORTE COST. Le norme di interpretazione autentica possono apportare modifiche sostanziali alla normativa precedente con efficacia retroattiva?

di Avv. Rosalia Terrei
La Corte Costituzionale si pronuncia sulla legittimità  dell'art. 44 comma 2 della Legge Regione Calabria 13 giugno 2008 n. 15 (Provvedimento generale di tipo ordinamentale e finanziario - collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2008. (...)

CORTE COST. Doppi incarichi. Parlamentare prima, Sindaco poi. Incompatibilità . Corte Cost. 21 ottobre 2011 n. 277.

di Dott.ssa Lucia Antonazzi
Accogliendo il ricorso con cui un cittadino denuncia la contemporanea assunzione della carica di parlamentare e sindaco di un esponente della classe dirigente locale, il Tribunale civile di Catania, con ordinanza emessa il 10 dicembre 2010, solleva, in riferimento agli articoli 3, 51, 67 e 97 della Costituzione, questione di legittimità  costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15 febbraio 1953, n. 60 (Incompatibilità  parlamentari), che prevede espressamente che non sono eleggibili alla carica di parlamentare nazionale i presidenti delle Province ed i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai ventimila abitanti, senza disciplinare l'ipotesi inversa di sopravvenienza della carica di sindaco rispetto a quella di membro del Parlamento. [...]

CORTE COST. Istituzione di nuovi comuni. Riparto di competenze. Legittimità  costituzionale della normativa vigente. Corte Cost. 07 ottobre 2011 n. 261.

di Dott.ssa Lucia Antonazzi
E'inammissibile la questione di legittimità  costituzionale dell'art. 3 della legge della Regione Piemonte 2 dicembre 1992, n. 51 (Disposizioni in materia di circoscrizioni comunali, unione e fusione di Comuni, circoscrizioni provinciali), come modificato dall'art. 6, comma 2, della legge della Regione Piemonte 26 marzo 2009, n. 10, recante «Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 1973, n. 4 (Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo) e alla legge regionale 2 dicembre 1992, n. 51 (Disposizioni in materia di circoscrizioni comunali, unione e fusione di comuni, circoscrizioni provinciali)», sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 117, terzo comma, della Costituzione.

CORTE COST. Art. 186 co. 2 del Nuovo Codice della Strada e questione di legittimità  costituzionale. Corte Cost. 12 ottobre 2011 n. 266.

di Avv. Liliana Rullo
Il Giudice di pace di Osimo ha sollevato - in riferimento agli articoli 3, 25 e 111 della Costituzione - questione di legittimità  costituzionale dell'articolo 186, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), «nella parte in cui consente che, alla violazione di un unico precetto» conseguano «due distinte sanzioni accessorie, sempre relative alla sospensione della patente di guida, applicate da due diverse autorità  giudiziarie». La Corte Costituzionale ha escluso il contrasto sia con gli artt. 3 e 25 Cost. che con l'art. 111 Cost. alla luce del rilievo secondo il quale le disposizioni poste a confronto contemplerebbero «due distinte sanzioni accessorie, sempre relative alla sospensione della patente di guida, applicate da due diverse autorità  giudiziarie».

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