Scommesse sportive: a confronto normativa nazionale ed europea. Corte di Giustizia 16 febbraio 2012 C 72/10 C 77/10.
Gli articoli 43 CE e 49 CE, nonché i principi di parità di trattamento e di effettività , devono essere interpretati nel senso che essi ostano a che uno Stato membro, il quale abbia escluso, in violazione del diritto dell’Unione, una categoria di operatori dall’attribuzione di concessioni per l’esercizio di un’attività economica e che cerchi di rimediare a tale violazione mettendo a concorso un numero rilevante di nuove concessioni, protegga le posizioni commerciali acquisite dagli operatori esistenti prevedendo in particolare determinate distanze minime tra gli esercizi dei nuovi concessionari e quelli di tali operatori esistenti.
Gli articoli 43 CE e 49 CE devono essere inoltre interpretati nel senso che essi ostano a che vengano applicate sanzioni per l’esercizio di un’attività organizzata di raccolta di scommesse senza concessione o senza autorizzazione di polizia nei confronti di persone legate ad un operatore che era stato escluso da una gara in violazione del diritto dell’Unione, anche dopo la nuova gara destinata a rimediare a tale violazione, qualora quest’ultima gara e la conseguente attribuzione di nuove concessioni non abbiano effettivamente rimediato all’illegittima esclusione di detto operatore dalla precedente gara.
CORTE DI GIUSTIZIA. Programmi "peer to peer" e diritto d'autore. Assenza di un obbligo generale di filtrare e quindi controllare le informazioni trasmesse. Corte di Giustizia 24 novembre 2011, C-70/10
di Dott.ssa Lucia Antonazzi
La controversia che ha occasionato il rinvio pregiudiziale alla Corte riguarda un fornitore di accesso a Internet e una società di gestione belga che viene a conoscenza dell’indebito reperimento di materiale compreso nel proprio catalogo e coperto da diritto di autore, scaricato da internet nell’ambito dei servizi messi a disposizione dal prestatore utilizzando reti «peer-to-peer». [...]
DIRITTO COMUNITARIO. Aiuti di Stato. Respononsabilità extracontrattuale delle Istituzioni. Violazione del segreto professionale. Risarcimento del danno morale. Trib. I grado C.e.e. 08 novembre 2011.
Nella vicenda posta all’attenzione del Tribunale un cantiere navale commissionava ad un’ impresa di costruzioni quattro grandi serbatoi per il trasporto di gas liquido su navi C. 196 e C. 197 e per le motonavi gemelle C. 188 e C. 189, la cui costruzione costituiva oggetto di aiuti al funzionamento disciplinati e autorizzati dal regolamento (CE) del Consiglio 29 giugno 1998, n. 1540, al ricorrere di determinate condizioni e passibili di proroga, autorizzata dalla Commissione previa presentazione di apposita domanda da parte dello Stato membro, qualora ciò fosse giustificato dalla complessità tecnica del progetto, da ritardi dovuti a modifiche inattese, serie e giustificabili del programma di lavoro di un cantiere, se legate a circostanze eccezionali, imprevedibili ed estranee all'impresa. [...]
CORTE DI GIUSTIZIA. Violazione del diritto comunitario. Responsabilità civile dei magistrati. Censurata la normativa italiana. Corte di Giustizia 24 novembre 2011, C 379/10.
di Dott.ssa Lucia Antonazzi
Con la sentenza in esame la Corte torna ad esaminare la normativa italiana in materia di responsabilità civile dei magistrati, disciplinata dalla legge n. 117/88, già oggetto di rinvio pregiudiziale (sentenza 13 giugno 2006, causa C 173/03, Traghetti del Mediterraneo), nuovamente censurata in sede di ricorso per inadempimento proposto ai sensi dell’art. 258 T.F.U.E. dalla Commissione, che ne ha sostenuto l’ incompatibilità con la giurisprudenza della Corte di giustizia relativa alla responsabilità degli Stati membri per violazione del diritto dell’Unione da parte di un proprio organo giurisdizionale di ultimo grado.
CORTE DI GIUSTIZIA. Cessione di quota di comproprietà di un'invenzione. Diritto alla detrazione dell'IVA. Presupposti. Corte di Giustizia CE 27 ottobre 2011 n. 504.
di Dott.ssa Lucia Antonazzi
CORTE DI GIUSTIZIA. Cessione di quota di comproprietà di un’invenzione. Diritto alla detrazione dell’ Iva. Presupposti. Corte giustizia CE sez. VII 27 ottobre 2011 n. 504, C-504/10.
Un soggetto passivo può, in linea di principio, avvalersi del diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto versata o dovuta a monte per una prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso [...]
CORTE DI GIUSTIZIA. Diffamazione in rete. Competenza giurisdizionale e diritto applicabile. Corte di Giustizia 25 ottobre 2011, C 509/09 e C 161/10.
di Dott.ssa Lucia Antonazzi
L’art. 5, punto 3, del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 2000, n. 44/2001, deve essere interpretato nel senso che, in caso di asserita violazione dei diritti della personalità per mezzo di contenuti messi in rete su un sito internet, la persona che si ritiene lesa ha la facoltà di esperire un’azione di risarcimento, per la totalità del danno cagionato, o dinanzi ai giudici dello Stato membro del luogo di stabilimento del soggetto che ha emesso tali contenuti, o dinanzi ai giudici dello Stato membro in cui si trova il proprio centro d’interessi.
In luogo di un’azione di risarcimento per la totalità del danno cagionato, tale persona può altresì esperire un’azione dinanzi ai giudici di ogni Stato membro sul cui territorio un’informazione messa in rete sia accessibile oppure lo sia stata. Questi ultimi sono competenti a conoscere del solo danno cagionato sul territorio dello Stato membro del giudice adito.
Corte di Giustizia - Grande Sezione - 25 ottobre 2011, C 509/09 e C 161/10.
CORTE DI GIUSTIZIA. Rimborso dell'indebito tributario. Azione di ripetizione e risarcimento. Presupposti. Corte Giustizia CE 20 ottobre 2011.
di Dott.ssa Lucia Antonazzi
Uno Stato membro può opporsi ad una domanda di rimborso di un'imposta indebitamente riscossa formulata dall'acquirente su cui essa è stata ripercossa, poiché non è stato detto acquirente a versarla alle autorità tributarie, purché quest'ultimo possa, sulla base del diritto interno, esperire un'azione civilistica per la ripetizione dell'indebito nei confronti del soggetto passivo, e purché il rimborso da parte di quest'ultimo dell'imposta indebitamente riscossa non sia praticamente impossibile o eccessivamente difficile.
Uno Stato membro può respingere una domanda di risarcimento presentata dall'acquirente su cui il soggetto passivo ha ripercosso un'imposta indebitamente riscossa, facendo valere la mancanza del nesso causale diretto fra la riscossione dell'imposta e il danno subìto, purché l'acquirente possa, sulla base del diritto interno, agire nei confronti del soggetto passivo e purché il risarcimento, da parte di quest'ultimo, del danno subìto dall'acquirente non sia praticamente impossibile o eccessivamente difficile.
Corte di Giustizia CE 20 ottobre 2011.
CORTE DI GIUSTIZIA. Aiuti di Stato. Presupposti per il procedimento indagine formale. Corte Giustizia CE 22 settembre 2011 n. 148.
In presenza di dubbi oggettivi sulla compatibilità di un aiuto di stato con il mercato comune, la Commissione deve avviare il procedimento di indagine formale. Corte giustizia CE sez. I, 22 settembre 2011 n. 148.
Chiedendo l’annullamento della decisione di non sollevare obiezioni, un ricorrente mette in discussione essenzialmente il fatto che la decisione adottata dalla Commissione a proposito dell’aiuto di cui trattasi è stata adottata senza che tale istituzione avviasse il procedimento d’indagine formale, violando così i suoi diritti procedurali.
La legittimità della decisione di non sollevare obiezioni, basata sull’art. 4 n. 3 del regolamento n. 659/1999, dipende dalla questione se esistano dubbi quanto alla compatibilità dell’aiuto di cui trattasi con il mercato comune.
CORTE DI GIUSTIZIA. Libera circolazione di servizi: quali risvolti sugli obblighi contrattuali? Corte Giustizia 15 settembre 2011 n. 264.
Gli obblighi che derivano da una convenzione precomunitaria a tutela dei reciproci investimenti, devono essere ottemperati e non possono essere pregiudicati dalle disposizioni del Trattato, conformemente a quanto previsto dall’art. 307 comma 1 del TCE.