Massimario

Espulsione dello straniero: quale controllo?

Il controllo giurisdizionale sul ricorso avverso il provvedimento di espulsione deve avere ad oggetto il riscontro dell'esistenza dei presupposti di appartenenza dello straniero ad una delle categorie di persone pericolose.

27/06/2016 
Il controllo giurisdizionale sul ricorso avverso il provvedimento di espulsione disposto ai sensi dell'art. 13, comma 2, lettera c), d.lg. n. 286 del 1998 deve avere ad oggetto il riscontro dell'esistenza dei presupposti di appartenenza dello straniero ad una delle categorie di persone pericolose indicate negli artt. 1, 4 e 16 d.lg. n. 159 del 2011

Il superamento degli esami di maturità assorbe il giudizio negativo di idoneità del Consiglio di classe?

Sì. La Commissione d'esame, discostandosi dal giudizio di non ammissione, supera ogni diversa valutazione circa la maturità del candidato in questione. TAR PIEMONTE - Torino - 19 maggio 2016 n. 713.

25/05/2016 
Il TAR Piemonte si è pronunciato sul rapporto tra l'esame di maturità e il giudizio del Consiglio di classe. Il superamento degli esami di maturità assorbe il giudizio negativo di idoneità del Consiglio di classe? Il TAR adito risponde affermativamente evidenziando che l'esame di maturità comporta comunque una valutazione globale dello studente, pur vertendo, all'epoca del giudizio, su di un numero di materie più limitato di quelle prese in considerazione dal Consiglio di classe. L'esame di maturità - afferma il TAR - comporta una valutazione globale dello studente, con l'apprezzamento anche del curriculum di questi, ivi inclusi i giudizi negativi manifestati dallo stesso Consiglio di classe nella fase prodromica.

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Pubblico ufficiale, falso materiale e fede privilegiata.

Quali sono i documenti che sono considerati dotati di fede privilegiati?

15/03/2016 
In merito all'imputazione per i reati di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni, si considerano dotati di fede privilegiata quei documenti che, essendo emessi da pubblico ufficiale autorizzato dalla legge, da regolamenti oppure dall'ordinamento interno della P.A., sono destinati ad attribuire all'atto pubblica fede e presentano i requisiti dell'attestazione da parte del P.U., de visu o de auditu, di fatti giuridicamente rilevanti e della formazione dell'atto nell'esercizio del potere di pubblica certificazione.

Dopo 5 aste senza aggiudicazione la vendita deve essere sospesa!

Il Tribunale di Ostia con una sentenza del 9 maggio 2013 applica il principio annoverato dall'art. 586 c.p.c. sospendendo la vendita all'asta per prezzo inferiore a quello giusto.

di Avv. Liliana Rullo
Il Tribunale di Ostia si pronuncia con una interessante sentenza in relazione alla sospensione della vendita in caso di prezzo offerto notevolmente inferiore a quello giusto. In applicazione dell'art. 586 c.p.c. il giudice ritiene ingiusto e inaccettabile un ulteriore abbattimento del prezzo di vendita. Tale situazione è molto frequente vista la delicata situazione economica in cui versa il Bel Paese: anche la giustizia deve applicare e mettere in atto interpretazioni della legge a tutela dei cittadini, sopraffatti da una crisi economica che sembra non avere fine.

Il palpeggiamento di zone erogene della vittima rientra nella corruzione di minorenne?

Non è ravvisabile un concorso apparente di norme tra il delitto di atti sessuali con minorenne e quello di corruzione di minorenne.

11/12/2015 
In tema di reati sessuali non è ravvisabile un'ipotesi di concorso apparente di norme tra il delitto di atti sessuali con minorenne e quello di corruzione di minorenne

Un avvocato si lamenta con una lettera del comportamento di un magistrato: è reato?

La critica contenuta nella lettera costituiva anche critica al sistema giudiziario italiano in genere: è possibile comunque evincersi un contenuto diffamatorio?

04/12/2015 
Il ricorrente, avvocato, aveva inviato un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura lamentandosi del comportamento posto in essere da un magistrato. Successivamente inviò copia di tale esposto a diversi magistrati, sia pure omettendo di fare risultare il nome del magistrato denunciato, sia pure precisando dettagli sulla vicenda giudiziaria in questione. Quel magistrato aveva quindi denunciato l'avvocato per diffamazione e ingiuria, la lettera circolare era stata inviata anche al magistrato interessato. La condanna penale intervenuta aveva rilevato come l'avvocato avesse passato i limiti della continenza nell'esercizio del diritto di critica, ma la condanna a quattro mesi venne in appello – essendo stato prosciolto l'imputato per mancanza di querela quanto all'ingiuria – sostituita con pena pecuniaria.

La volontà di obbligarsi della P.A. può desumersi per implicito?

La volontà di obbligarsi della P.A. deve essere manifestata necessariamente nelle forme richieste dalla legge. Cass. n. 22994 dell'11 novembre 2015.

02/12/2015 
La volontà di obbligarsi della P.A. deve essere manifestata necessariamente nelle forme richieste dalla legge. Cass. n. 22994 dell'11 novembre 2015.

Scegliere un'operazione fiscalmente più vantaggiosa integra condotta elusiva?

No, se è lo stesso ordinamento tributario a prevedere tale facoltà, a condizione che non si traduca in uso distorto dello strumento negoziale o in un comportamento anomalo.

01/12/2015 
In materia tributaria, la scelta di un'operazione fiscalmente più vantaggiosa non è sufficiente ad integrare una condotta elusiva, laddove sia lo stesso ordinamento tributario a prevedere tale facoltà [...]

Gli avvisi di accertamento devono essere necessariamente firmati dal Dirigente?

In ordine agli avvisi di accertamento in rettifica e agli accertamenti d'ufficio, il d.p.r. n. 600 del 1973 art. 42, impone sotto pena di nullità che l'atto sia sottoscritto dal 'capo dell'ufficio' o 'da altro impiegato.

01/12/2015 
In ordine agli avvisi di accertamento in rettifica e agli accertamenti d'ufficio, il d.p.r. n. 600 del 1973 art. 42, impone sotto pena di nullità che l'atto sia sottoscritto dal 'capo dell'ufficio' o 'da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato', senza richiedere che il capo dell'ufficio o il funzionario delegato abbia a rivestire anche una qualifica dirigenziale; ciò ancorchè una simile qualifica sia eventualmente richiesta da altre disposizioni.

E' valida la notificazione del controricorso presso la cancelleria della Cassazione?

Sì, quando il ricorrente abbia volontariamente eletto domicilio in Roma presso la stessa Cancelleria.

01/12/2015 
E' valida la notificazione del controricorso effettuata presso la cancelleria della Corte di cassazione, quando il ricorrente abbia volontariamente eletto domicilio in Roma.

Appalto: la presa in consegna dell'opera equivale ad accettazione?

No, la presa in consegna dell'opera da parte del committente non equivale, ipso facto, ad accettazione della medesima. Cass. n. 22879 del 10 novembre 2015.

01/12/2015 
In tema di appalto, la presa in consegna dell'opera da parte del committente non equivale, ipso facto, ad accettazione della medesima senza riserve [...]

In claris non fit interpretatio...

In claris non fit intepretatio....

30/11/2015 
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 22701 del 6 novembre 2015 non fa altro che ribadire a chiare lettere il principio cardine alla base dell'interpretazione del contratto: in claris non fit interpretatio.

Usare il termine "fascista" è reato?

La Cassazione ha chiarito che commette il reato di diffamazione utilizzare verso taluno l'epiteto "fascista".

30/11/2015 
L'epiteto fascista costituisce diffamazione se utilizzato in senso spregiativo per qualificare un individuo come persona reazionaria, prevaricatrice, totalitaria e sovvertitrice dell'ordine democratico.

L'obbligo di custodia opera per la P.A. anche in relazione ai beni demaniali!

18/11/2015 
L'obbligo di custodia opera per la P.A. anche in relazione ai beni demaniali, con riguardo, tuttavia, alla causa concreta del danno, rimanendo l'amministrazione liberata dalla medesima responsabilità ove dimostri che l'evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza.

In tema di avviso di accertamento la delega in bianco è nulla?

18/11/2015 
In tema di avviso di accertamento, la delega in bianco, priva del nome del soggetto delegato, va considerata nulla.

Sono caduto in un parco acquatico: ho diritto al risarcimento del danno?

Secondo una recentissima sentenza della Corte di Cassazione del 12 novembre 2015 non ha diritto al risarcimento dei danni colui che cade in un parco acquatico per chiazze d'acqua sul vialetto. [...]

17/11/2015 
Una recente sentenza della Corte di Cassazione evidenza che deve essere escluso il risarcimento dei danni seguiti alla caduta avvenuta all'interno di un parco acquatico a causa della presenza di chiazze d'acqua sul vialetto che conduceva alle piscine, in quanto l'evento dannoso era da attribuirsi all'esclusiva condotta colposa dell'infortunato.

Patrocinio o consulenza infedele e lesione degli interessi del cliente.

Illecito di cui all'art. 380 c.p. e condotte irrispettose dei doveri professionali. Cass. pen. n. 43467 de 7 ottobre 2015.

Ai sensi dell'art. 380 c.p. il patrocinatore o il consulente tecnico che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata dinanzi all'Autorità giudiziaria, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa non inferiore a euro 516.

La copertura di un locale condominiale rimane di esclusiva proprietà del condomino.

Il caso è quello dei solai dei giardini privati sovrastanti i garages condominiali: tali spazi sono condominiali? Cass. civ. n. 21694 del 23 ottobre 2015.

La copertura di un locale condominiale che non abbia la funzione di lastrico solare non per questo solo diviene condominiale, tanto più se sia contraria a quanto disposto dal titolo di acquisto, rimanendo distinte le due sovrapposte proprietà. Cass. civ. n. 21694 del 23 ottobre 2015.

Cause di esclusione dell'impossibilità per il beneficiando di attendere ai propri interessi.

Amministrazione di sostegno: cause di esclusione dell'impossibilità in capo al beneficiando di attendere ai propri interessi. Trib. Vercelli 16 ottobre 2015.

20/10/2015 
La limitata difficoltà di compimento delle "attività di protezione", in riferimento ad una agevole sormontabilità delle problematiche di natura pratica, burocratica e giuridica che via via si vadano a presentare si pongono concretamente alla stregua di vera e propria causa di esclusione dell'impossibilità, in capo al beneficiando, di attendere ai propri interessi, rendendo superflua ed inutilmente gravatoria l'apertura della misura di protezione, ed inducendo in definitiva il Giudice al rigetto del ricorso.

Separazione dei procedimenti per messa alla prova: ammissibile?

Processo oggettivamente cumulativo: non è preclusa l'ammissibilità di una richiesta di separazione per alcuni soltanto dei reati. Trib. Torino 21 maggio 2014.

di La Redazione di Mondodiritto.it
Patteggiamento parziale e messa alla prova.

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