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Violenza sessuale di gruppo configurabile anche se compiuta a turno!

Sulla configurabilità della violenza sessuale di gruppo anche compiuta a turno...purchè alla presenza di tutte le persone.

18/04/2016 
La Corte di Appello di Roma chiarisce che per la configurabilità del reato non è necessario che l'atto sessuale sia compiuto contemporaneamente da tutti i partecipanti. La violenza sessuale è di gruppo anche se la stessa è commessa a turno ovvero da uno solo dei responsabili, purchè alla presenza di tutte le persone.

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Violazione di sigilli e obbligo di custodia continua e attenta.

Il custode ha l'obbligo di esercitare sulla cosa sottoposta a sequestro una custodia continua ed attenta.

13/04/2016 
La Corte di Appello di Roma ha confermato, sulla scia di dominante indirizzo giurisprudenziale, che sussiste, in tema di violazione di sigilli, in capo al custode, l'obbligo di esercitare sulla cosa sottoposta a sequestro una custodia continua ed attenta.

Reato continuato: il programma criminoso delineato ab initio nella mente del reo.

Unicità del disegno criminoso...realizzazione di un programma nella mente del reo...

04/04/2016 
di Avv. Liliana Rullo
Nella mente del reo... In caso di reato continuato l'indagine deve essere focalizzata nella mente del reo. Così appare rilevante per comprendere l'istituto della continuazione verificare che via sia l'unicità del disegno criminoso. Ma cosa deve intendersi per "unicità del disegno criminoso"? L'unicità del disegno criminoso deve essere inteso come scopo unitario dei singoli reati, i quali si presentano come realizzazione di un programma delineato ad initio nella mente del soggetto.

Il figlio nato da due madri all'estero può essere riconosciuto in Italia?

Al figlio nato da due “madri” in un altro paese quale “status” viene riconosciuto dall’Italia? Corte di Appello di Torino Decreto 29 ottobre 2014.

06/02/2015 
di Avv. Augusto Careni
L’art. 65 della Legge 218 del 1995 prevede che devono essere riconosciuti i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone e all’esistenza i rapporti di famiglia o diritti della personalità quando essi sono stati pronunciati dalle autorità dello Stato la cui legge è richiamata dalle norme della suddetta legge o producono effetti nell'ordinamento di quello Stato. Corte di Appello di Torino Decreto 29 ottobre 2014.

DIRITTO CIVILE. Scuola e disabilità. Ore di sostegno e aspetti risarcitori in caso di illegittima decurtazione. TAR L'Aquila n. 255 del 19 marzo 2014.

16/04/2014 
di Avv. Salvatore Braghini
DIRITTO SCOLASTICO. Assegnazione delle ore di sostegno agli alunni disabili e aspetti risarcitori correlati in caso di illegittima decurtazione. Nota alla sentenza del TAR L'Aquila n. 255 del 19 marzo 2014.

Corte di Appello di Roma. Incidente per guida in stato di ebbrezza: valido l'esame etilometrico effettuato dopo alcuni minuti.

Nell'ipotesi in cui il conducente provoca un incidente stradale per aver assunto una notevole quantità  di sostanze alcoliche è responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2, C.d.S.) anche se l'esame etilometrico viene effettuato dagli agenti accertatori diversi minuti dopo l'incidente.

DIRITTO PENALE. Falsificazione della patente di guida e falsità  materiale commessa dal privato in atto pubblico. Corte Appello Roma del 20 dicembre 2010 n. 8235.

In seguito ad un incidente stradale, gli agenti di polizia intervenuti sul posto prendevano in visione la patente di guida dei conducenti e, insospettiti dalla mancanza dell’ologramma sul documento di uno degli autisti, effettuavano una serie di controlli presso l’ufficio consolare straniero che risultava averlo rilasciato, scoprendone, così, la falsità.

Tratto in giudizio, l’imputato veniva condannato in primo grado in ordine al reato di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico, per aver formato una falsa patente di guida.
Ma adducendo la tesi della grossolanità della falsificazione, lo stesso impugnava la pronuncia dinanzi alla Corte di Appello di Roma, chiedendo di essere assolto, in virtù del fatto che «la falsità del documento non era riconoscibile soltanto da persone esperte, ma da qualunque individuo dotato di normale diligenza»; per di più, non vi era prova alcuna che la patente di guida fosse stata contraffatta dallo stesso imputato.
Il Collegio ha disatteso le richieste dell’appellante, confermando la sentenza di primo grado, sul rilievo che l’elemento caratteristico del documento esibito agli agenti, ovvero la mancanza del relativo ologramma, seppure nota a questi ultimi, non sarebbe riconoscibile da chiunque, mediante l’impiego della normale diligenza. Da ciò si ricava il principio, secondo il quale: «la falsificazione della patente di guida con l’apposizione della propria fotografia, integra falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico».
 
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Corte di Appello di Roma, Sez. II, Sentenza 20 dicembre 2010, n. 8235

DIRITTO PENALE. Truffa: integra un artificio la consegna di un assegno con dicitura idonea a trarre in inganno sulla relativa copertura. Corte Appello Roma n. 8072/2010.

La consegna di un assegno previa apposizione sullo stesso di una dicitura idonea a trarre in inganno sulla (realtà  inesistente) copertura del medesimo integra senza dubbio un artificio idoneo ai fini del delitto di truffa che, con la consegna del bene (e quindi con la produzione del danno), si è a tutti gli effetti consumata.

DIRITTO PENALE. Sottrazione di beni dall'abitazione e aggressione ad agenti con colaci e pugni: tentato furto o tentata rapina?

La condotta di chi colpisce gli agenti con calci e pugni, al fine di assicurarsi l'impunità , configura non il tentato furto ma la tentata rapina; difatti, è configurabile il tentativo di rapina impropria nella condotta di colui che, dopo aver compiuto atti idonei all'impossessamento del bene altrui non realizzatosi per cause indipendenti dalla sua volontà , adoperi violenza o minaccia finalizzate ad assicurarsi l'impunità  per quanto commesso.

DIRITTO PENALE. Omicidio colposo per mancato rispetto dell'obbligo di precedenza. Corte di Appello di Roma 16 dicembre 2010 n. 8019.

àˆ colpevole del reato di omicidio colposo (art. 589 c.p.) chi, immettendosi sulla via pubblica da un viale privato, senza rispettare l'obbligo di precedenza, cagioni la morte di un motociclista, avendo intrapreso una manovra pericolosa senza avere la certezza che non stessero sopraggiungendo veicoli da detta via.

Sulla distinzione tra arbitrato rituale e irrituale. Corte di Appello di L'Aquila 15 dicembre 2010 n. 456.

La differenza tra l'arbitrato rituale e quello irrituale o libero si fonda non sul rilievo che col primo le parti abbiano demandato agli arbitri una funzione sostitutiva di quella del Giudice, ma nel fatto che nell'arbitrato rituale le parti vogliono che si pervenga ad un lodo suscettibile d'essere reso esecutivo e di produrre gli effetti di cui all'art. 825 c.p.c., con l'osservanza delle regole del procedimento arbitrale, mentre nell'arbitrato irrituale esse intendono affidare all'arbitro (o agli arbitri) la soluzione di controversie (insorte o che possano insorgere in relazione a determinati rapporti giuridici) soltanto attraverso lo strumento negoziale, mediante una composizione amichevole o un negozio di accertamento riconducibile alla volontà  delle parti stesse, le quali s'impegnano a considerare la decisione degli arbitri come espressione della loro volontà 

Anche per le sentenze del giudice amministrativo rileva il giudicato formale ex art. 324 c.p.c.

17/10/2014 
In quanto compatibile, l'art. 324, c.p.c. rileva anche per le sentenze dei giudici amministrativi: il giudicato formale della sentenza del giudice amministrativo si forma quando è decorso il termine per appellare la sentenza del TAR, ovvero per proporre ricorso in cassazione avverso la decisione del Consiglio di Stato.

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