Assegno di divorzio: quando se ne perde il diritto?

28/01/2022 
di La Redazione

In seguito alla formazione di una nuova famiglia di fatto, difettano i presupposti per il riconoscimento dell'assegno divorzile.

Intermediazione finanziaria: quali gli oneri probatori gravanti sull'investitore?

18/12/2020 

Il cliente deve provare il difetto informativo che abbia effettivamente inciso sulla scelta di investimento.

Giornalisti: indici indicatori del rapporto di lavoro subordinato.

09/12/2020 

La stabile disponibilità unita ai poteri di direzione, organizzazione e controllo da parte dell'editore.

La responsabilità dell'appaltatore durante l'esecuzione del contratto.

20/11/2020 

La ratio alla base della responsabilità è data dall'autonomia organizzativa e di mezzi per l'esecuzione dell'opera verso un corrispettivo.

Clausole vessatorie nel contratto: su chi incombe l'onere della prova?

05/11/2020 

Chi ne deduce l'inefficacia deve provare la predisposizione delle condizioni e l'intento della controparte.

Separazione tra coniugi: quali i presupposti dell'addebito?

23/10/2020 

L'infedeltà non è sufficiente ma occorre anche provare il rapporto causale tra tale violazione e l'elemento della intollerabilità della convivenza.

Graduatorie di istituto: su chi incombe l'onere probatorio dell'errore?

09/10/2020 

Il docente può avvalersi di presunzioni al fine di provare anche l'entità del danno patrimoniale e non patrimoniale subito.

La prescrizione del diritto a richiedere le differenze retributive: da quando decorre?

03/04/2020 

Con la riforma Fornero (L.92/2012) non sono venute meno le garanzie di stabilità del rapporto di lavoro pur nella diversa previsione normativa della distinzione delle tutele applicabili.

Iscrizione alla cassa di previdenza dei geometri: quali i poteri della cassa?

02/03/2020 

Gli enti di previdenza privatizzati non hanno il potere di regolamentare la materia dei requisiti per l'iscrizione alle Casse.

Sul termine assegnato dal Tribunale per l'avvio della mediazione: ordinatorio o perentorio?

14/02/2020 

Il termine deve considerarsi ordinatorio in quanto non espressamente previsto dalla legge come perentorio.

Condanna dell'imputato sulla base della sola testimonianza assunta nelle indagini preliminari.

15/12/2019 

Art. 6 CED. Violazione. Sentenza di condanna. Testimonianza. Indagini preliminari. Diritto di difesa.

Procura all'avvocato priva degli avvisi su mediazione e privacy: quali conseguenze?

02/12/2019 

La procura è valida non prevedendo la normativa la nullità nel caso di tali mancanze.

Azione di ripetizione di indebito bancario: quando opera la prescrizione?

29/11/2019 

Contratto di conto corrente semplice, non assistito da apertura di credito. Contratto di apertura di credito. Prescrizione. Onere della prova.

Violenza sessuale di gruppo configurabile anche se compiuta a turno!

18/04/2016 

La Corte di Appello di Roma chiarisce che per la configurabilità del reato non è necessario che l'atto sessuale sia compiuto contemporaneamente da tutti i partecipanti. La violenza sessuale è di gruppo anche se la stessa è commessa a turno ovvero da uno solo dei responsabili, purchè alla presenza di tutte le persone.

Violazione di sigilli e obbligo di custodia continua e attenta.

13/04/2016 

La Corte di Appello di Roma ha confermato, sulla scia di dominante indirizzo giurisprudenziale, che sussiste, in tema di violazione di sigilli, in capo al custode, l'obbligo di esercitare sulla cosa sottoposta a sequestro una custodia continua ed attenta.

Reato continuato: il programma criminoso delineato ab initio nella mente del reo.

04/04/2016 
di Avv. Liliana Rullo

Nella mente del reo... In caso di reato continuato l'indagine deve essere focalizzata nella mente del reo. Così appare rilevante per comprendere l'istituto della continuazione verificare che via sia l'unicità del disegno criminoso. Ma cosa deve intendersi per "unicità del disegno criminoso"? L'unicità del disegno criminoso deve essere inteso come scopo unitario dei singoli reati, i quali si presentano come realizzazione di un programma delineato ad initio nella mente del soggetto.

Il figlio nato da due madri all'estero può essere riconosciuto in Italia?

06/02/2015 
di Avv. Augusto Careni

L’art. 65 della Legge 218 del 1995 prevede che devono essere riconosciuti i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone e all’esistenza i rapporti di famiglia o diritti della personalità quando essi sono stati pronunciati dalle autorità dello Stato la cui legge è richiamata dalle norme della suddetta legge o producono effetti nell'ordinamento di quello Stato. Corte di Appello di Torino Decreto 29 ottobre 2014.

DIRITTO CIVILE. Scuola e disabilità. Ore di sostegno e aspetti risarcitori in caso di illegittima decurtazione. TAR L'Aquila n. 255 del 19 marzo 2014.

16/04/2014 
di Avv. Salvatore Braghini

DIRITTO SCOLASTICO. Assegnazione delle ore di sostegno agli alunni disabili e aspetti risarcitori correlati in caso di illegittima decurtazione. Nota alla sentenza del TAR L'Aquila n. 255 del 19 marzo 2014.

Corte di Appello di Roma. Incidente per guida in stato di ebbrezza: valido l'esame etilometrico effettuato dopo alcuni minuti.

Nell'ipotesi in cui il conducente provoca un incidente stradale per aver assunto una notevole quantità  di sostanze alcoliche è responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2, C.d.S.) anche se l'esame etilometrico viene effettuato dagli agenti accertatori diversi minuti dopo l'incidente.

DIRITTO PENALE. Falsificazione della patente di guida e falsità  materiale commessa dal privato in atto pubblico. Corte Appello Roma del 20 dicembre 2010 n. 8235.

In seguito ad un incidente stradale, gli agenti di polizia intervenuti sul posto prendevano in visione la patente di guida dei conducenti e, insospettiti dalla mancanza dell’ologramma sul documento di uno degli autisti, effettuavano una serie di controlli presso l’ufficio consolare straniero che risultava averlo rilasciato, scoprendone, così, la falsità.

Tratto in giudizio, l’imputato veniva condannato in primo grado in ordine al reato di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico, per aver formato una falsa patente di guida.
Ma adducendo la tesi della grossolanità della falsificazione, lo stesso impugnava la pronuncia dinanzi alla Corte di Appello di Roma, chiedendo di essere assolto, in virtù del fatto che «la falsità del documento non era riconoscibile soltanto da persone esperte, ma da qualunque individuo dotato di normale diligenza»; per di più, non vi era prova alcuna che la patente di guida fosse stata contraffatta dallo stesso imputato.
Il Collegio ha disatteso le richieste dell’appellante, confermando la sentenza di primo grado, sul rilievo che l’elemento caratteristico del documento esibito agli agenti, ovvero la mancanza del relativo ologramma, seppure nota a questi ultimi, non sarebbe riconoscibile da chiunque, mediante l’impiego della normale diligenza. Da ciò si ricava il principio, secondo il quale: «la falsificazione della patente di guida con l’apposizione della propria fotografia, integra falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico».
 
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Corte di Appello di Roma, Sez. II, Sentenza 20 dicembre 2010, n. 8235