Diritto Penale | Mondodiritto.it

Per un miglioramento della compliance aziendale : il whistleblowing.

Il whistleblowing tra profili giuslavoristi, normativa privacy ed esigenze di prevenzione dei reati. Un difficile bilanciamento per un equilibrio precario.

08/03/2018 
di dott. Antonio Paolitto
L’elaborato analizza il whistleblowing quale fenomeno ormai centrale nell’attuazione di un’efficace strategia di compliance aziendale (pubblica e privata). Dopo un’introduzione storica sulle sue origini, vengono analizzate le principali criticità di attuazione del medesimo in Italia: criticità che potrebbero essere superate guardando, con cauto ottimismo, ai recenti interventi legislativi.

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La tutela della dignità della persona durante la perquisizione personale.

Confronto e brevi riflessioni sulle previsioni normative in materia, contenute nel codice di procedura civile e nel codice di procedura penale.

08/06/2017 
di Giulio La Barbiera. Abogado iscritto presso Ilustre Colegio de Abogados de Santa Cruz De La Palma (Spagna) ed Avvocato Stabilito iscritto presso l’Albo degli Avvocati Stabiliti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere.
La Costituzione della Repubblica Italiana pone al centro dell’attenzione di ogni operatore del diritto il "valore uomo e donna" (sia con riferimento alle persone singolarmente intese che alle medesime come parte del consesso sociale ove si svolge la loro personalità ed all’interno del quale essi sono tenuti ad adempiere ai "doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" (art. 2, secondo comma, Cost.)).

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Il labile confine tra diritto di cronaca e diffamazione a mezzo stampa.

Il diritto di cronaca, specie negli ultimi anni, è oggetto di diatribe dottrinali e giurisprudenziali, posto il confine con il reato di diffamazione, di cui all’art. 595 c.p.

28/03/2017 
di Dott.ssa Daniela Cardillo
Il diritto di cronaca, specie negli ultimi anni, è oggetto di diatribe dottrinali e giurisprudenziali, posto il confine con il reato di diffamazione, di cui all’art. 595 c.p. Al centro del dibattito vi è il binomio libertà di stampa o di espressione e diritti inviolabili della persona, garantiti e riconosciuti rispettivamente dall’art 21 e dall’art. 2 della Costituzione. Orbene, si tratta dunque di verificare la sussistenza e la potenziale applicabilità della scriminante del diritto di cronaca, quale esercizio di un diritto, ai sensi dell’art. 51 del codice penale.

La confisca ed il congelamento dei beni e dei proventi da reato nell'Unione Europea.

La confisca ed il congelamento dei beni e dei proventi da reato nell’ Unione Europea dalla Direttiva europea 2014/42/UE al D.lgs.n. 202 del 29 ottobre 2016

28/11/2016 
di Dott.ssa Vincenza Esposito
La crescita della consapevolezza di come la criminalità organizzata operi “senza frontiere” conquistando sempre rinnovati spazi di ”investimento” ha progressivamente indotto gli Stati ad adottare misure di cooperazione internazionale volte, per quanto possibile, ad arginare il multiforme fenomeno o, quanto meno, a contenerne gli effetti. Lo scenario di riferimento appare chiaramente delineato nella risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2011 sulla criminalità organizzata [...]

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Gli effetti del condizionamento mafioso sulla libera iniziativa economica.

Considerazioni a margine del recente libro di Enzo Ciconte : "Tra convenienza e sottomissione. Estorsioni in Calabria".

08/03/2016 
di Avv. Gianluca Ferrarelli
Dalla scelta del titolo,“Tra convenienza e sottomissione. Estorsioni in Calabria”, si comprende già l’intenzione dell’autore di delimitare il confine territoriale entro cui si muoverà: la regione Calabria. Gran parte delle storie di estorsioni raccontate da Ciconte nel suo libro presenta un comune denominatore: la padronanza assoluta ed arrogante della ‘ndtrangheta sul territorio calabrese. Il senso del suo lavoro è racchiuso nella preposizione“tra”.

E' punibile un soggetto solo per aver "tentato" di commettere un reato?

Delitto tentato e forme di dolo compatibili. Un breve commento...

03/02/2016 
di Avv. Liliana Rullo
Il tentativo, sancito dall'art. 56 c.p., anche se conserva il "nomen iuris" della corrispondente figura di delitto consumato (ad es. omicidio), configura un autonomo titolo di reato secondo il principio di autonomia del delitto tentato enunciato da dominante giurisprudenza. A fondamento della punibilità a titolo di tentativo si sono prospettati vari orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

Appropriazione di cose smarrite: quando è reato?

E’ punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 309: 1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile [...]

24/11/2015 
E’ punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 309: 1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull’acquisto della proprietà di cose trovate; 2) chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo; 3) chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito. Nei casi preveduti dai numeri 1) e 3), se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a euro 309.

La somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente.

L'esercente un'attività di cibi e di bevande, è punito con l’arresto fino ad un anno nel caso in cui: somministra in un luogo pubblico o aperto al pubblico bevande alcooliche a un minore degli anni 16 [...]

26/10/2015 
L’art. 689 c.p. prevede la contravvenzione di somministrazione di bevande alcooliche a minori o infermi di mente. In particolare, l’esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi e di bevande, è punito con l’arresto fino ad un anno nel caso in cui: - somministra in un luogo pubblico o aperto al pubblico bevande alcooliche a un minore degli anni sedici o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un'altra infermità. È prevista la medesima pena per colui che pone in essere una delle predette condotte attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti. Tale pena tuttavia non si applica qualora sia presente sul posto personale incaricato di effettuare il controllo dei dati anagrafici.

Violazione di sigilli.

Interesse tutelato, elemento oggettivo, consumazione e rapporti con altri reati.

15/10/2015 
Chiunque viola i sigilli, per disposizione della legge o per ordine dell'autorità apposti al fine di assicurare la conservazione o l'identità di una cosa , è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032.

Le investigazioni difensive.

il diritto di difendersi investigando, ritrae la manifestazione più individualista del diritto di difesa. Una garanzia, quella inscritta nell’art. 24 della nostra Costituzione, che ha indubbiamente orientato il legislatore del 1988.

08/10/2015 
di Dott. Emilio Lorenzi.
Con la monografia sulle Investigazioni difensive Mondodiritto Editore inaugura la collana LE MONOGRAFIE: per questo solo la prima sarà IN OMAGGIO a tutti i lettori di Mondodiritto.

Ingresso abusivo nel fondo altrui.

Ai sensi dell'art. 637 c.p. chiunque senza necessità entra nel fondo altrui recinto da fosso, da siepe viva o da un altro stabile riparo è punito a querela della persona offesa con la multa fino a centotre euro.

23/09/2015 
di La Redazione di Mondodiritto.it
L'art. 637 c.p. è nella categoria di reati contro il patrimonio: infatti l'oggetto giuridico è costituito dall'inviolabilità del patrimonio immobiliare. Il reato si consuma con l'atto di ingresso dell'autore nell'altrui fondo: il delitto è infatti perfetto con la semplice introduzione del colpevole nel fondo, ad esempio mediante il superamento dell'ostacolo costituito dalla recinzione, qualunque sia il motivo ultimo dell'agente e qualunque sia l'interesse dell'avente diritto.

Omicidio colposo: giurisprudenza, domande e risposte.

L’omicidio colposo è disciplinato dall’art. 589 c.p. ai sensi del quale chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

19/11/2014 
L’omicidio è disciplinato dagli artt. 575 – 579 c.p. L’omicidio è doloso quando volontariamente si cagiona la morte di un altro uomo: il dolo è generico e può essere diretto o eventuale. Ai sensi dell’art. 575 c.p. chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno. L’omicidio colposo è disciplinato dall’art. 589 c.p. ai sensi del quale chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Sulla nozione di “persona” come tutelata dal Titolo XII del codice penale, avente ad oggetto i delitti contro la persona, si è pronunciata la giurisprudenza con particolare riferimento al momento della nascita.

Cos'è il rito abbreviato? Disciplina, giurisprudenza, domande e risposte.

Il giudizio abbreviato: come funziona, i presupposti, le prove utilizzabili, il rito abbreviato condizionato, il potere d'ufficio del giudice, riduzione della pena e calcolo.

03/11/2014 
La disciplina generale: i presupposti, le prove utilizzabili, il giudizio abbreviato condizionato, il potere d'ufficio del giudice di assumere la prova, la riduzione della pena e il calcolo. Il focus giurisprudenziale. Le domande e risposte.

Stalking: cos'è cambiato con l'entrata in vigore delle modifiche al codice penale?

La Legge n. 38 del 2009 ha posto un punto fermo nella lotta alla violenza sulle donne.

21/10/2014 
di Avv. Augusto Careni
La norma che per la prima volta persegue il reato impropriamente definito di “Stalking”, è l’art 612 bis c.p. che ha introdotto il reato di “atti persecutori” il quale punisce chi mediante condotte reiterate nel tempo minaccia o molesta in modo da provocare uno stato di ansia o di paura che porti un cambiamento nelle abitudini nella vita quotidiana della vittima. Particolare riguardo è stato rivolto ai casi in cui le vittime siano un ex coniuge o persona che sia stata legata da un vincolo affettivo, minori, donne in gravidanza e portatori di disabilità, in tali ipotesi è previsto un aumento di pena.

Il reato di stalking. Art. 612 bis c.p.

Il reato di stalking: disciplina generale, specifiche tecniche e focus giurisprudenziale.

21/10/2014 
di Avv. Liliana Rullo
l reato di atti persecutori (stalking) si esplica in condotte reiterate che ingenerano un fondato timore da parte della vittima di un male più grave, pur senza arrivare ad integrare i reati di lesioni o maltrattamenti, ingenerando nella vittima uno stato di continua paura.

PENALE. Dei Delitti contro l'assistenza familiare (artt. 570-574 c.p.). Focus giurisprudenziale (Giugno 2013-Giugno 2014).

23/07/2014 
di Avv. Liliana Rullo
DEI DELITTI CONTRO L’ASSISTENZA FAMILIARE (artt. 570 – 574 c.p.) Focus Giurisprudenziale. (Periodo: Giugno 2013 – Giugno 2014). 1. La disciplina codicistica. 2. Focus giurisprudenziale (Periodo: Giugno 2013 – Giugno 2014).

DIRITTO PENITENZIARIO. Il diritto alla salute nell'ordinamento penitenziario.

06/05/2014 
di Avv. Salvatore Braghini - Presidente Antigone Abruzzo -
Quando si parla di diritto alla salute in carcere bisogna tenere presenti due diversi profili: il diritto a mantenere una buona condizione di salute per coloro che sono sani, e il diritto alla salute per i detenuti malati, come i tossicodipendenti o i sieropositivi, attraverso misure che garantiscano il diritto all’informazione sul proprio stato di salute, sui trattamenti che il medico vuole effettuare e il diritto a cure garantite. [...]

DIRITTO PENALE. La causalità omissiva. Focus giurisprudenziale (Aprile 2013-Aprile 2014).

29/04/2014 
di Avv. Liliana Rullo
Brevi riflessioni sull'art. 40 c.p., la causalità omissiva e la posizione di garanzia. Osservatorio giurisprudenziale avente ad oggetto le massime più rilevanti dal giugno 2013 all'aprile 2014 sull'art. 40 c.p. e articoli correlati.

Morire di carcere: un viaggio nel mondo della detenzione tra problemi sociali, etici e giuridici.

L'incontro si prefigge lo scopo di sensibilizzare alle problematiche della detenzione affinchè il carcere non sia ritenuto "luogo" estraneo alla vita della comunità  degli uomini liberi, bensଠspazio dove vive un'altra comunità , composta da donne e uomini, che pur avendo sbagliato, non possono essere abbandonati al loro destino.

I diritti del lavoratore detenuto alla luce della riforma penitenziaria e della recente giurisprudenza.

Una nuova visione del lavoro del detenuto all'interno e all'esterno della struttura carceraria alla luce della riforma dell'Ordinamento Penitenziario ex L. 354 del 1975.

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